Danneggiato dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, il ritrovo gourmet dei monti Sibillini tornerà presto a popolarsi. Intanto però l'anima di quel territorio ferito si fa nomade con la cucina di Enrico Mazzaroni, che il suo talento lo porta a Roma, per due appuntamenti a tavola da non perdere: al Mandrione prima, con Davide Del Duca poi. 

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Di nuovo in cucina. Il coraggio di Enrico

Il Tiglio di Montemonaco è vivo. In trasferta obbligata, certo, ma in tante cucine insieme, quelle degli chef che a Enrico Mazzaroni e al suo talento hanno deciso di aprire le porte dei propri ristoranti e (soprattutto) il cuore. Del resto la stima e l’affetto dei colleghi Enrico ha saputo conquistarli sul campo ben prima di quel maledetto 30 ottobre, quando l’ennesimo, il più violento terremoto che si ricordi negli ultimi decenni nella Penisola ha ferito con violenza Norcia e il Centro Italia. E a Montemonaco, il borgo arroccato tra i boschi dei monti Sibillini, nell’entroterra marchigiano più defilato dai circuiti turistici, la scossa è stata fatale anche per quel ristorante che lo chef con un passato da ricercatore è riuscito a trasformare nel tempo (dal 2004 in avanti) in quell’isola di tranquillità che ogni viaggiatore gourmet vede come un premio alla propria curiosità. Curiosità di scoprire in tavola un territorio schivo, ma generoso, proprio com’è lo chef che lo rappresenta in cucina, con piglio originale e moderno. Oggi che Il Tiglio è inagibile – in attesa di scoprire cosa ne sarà del suo futuro, in attesa che la ricostruzione riporti speranza alla squadra – Enrico è un cuoco nomade, e casa sua la porta con sé con la forza di uno chef che non sa stare senza cucinare, e prima ancora la tenacia di un uomo che quella terra difficile non ha mai pensato a rinnegarla (come del resto Andrea Giuseppucci della Gattabuia di Tolentino, anche lui ferito dal sisma, anche lui, per il momento, nella veste inedita di cuoco errante, sostenuto dalla solidarietà di colleghi e amici).

Il cuoco nomade. E Il Tiglio torna a vivere

E allora giusto qualche ora fa eccolo pronto alla prima “uscita” pubblica del dopo terremoto, a San Benedetto del Tronto, ospite nella cucina del Viniles per festeggiare il ritorno. Sì, perché in tavola è stata proprio una festa, con l’Orto gourmet di Enrico Mazzaroni, il suo uovo in porchetta e il coniglio fritto, gli spaghetti al pino mugo con crema di funghi e terra di porcini e mandorle, la faraona. Ma il bello dell’essere nomadi è l’opportunità di raggiungere un pubblico sempre nuovo. Ecco perché stasera si riparte da Roma, appuntamento alle 20.30 al Mandrione, periferia della città, per animare una Cena Clandestina che si preannuncia unica nel suo genere. Il format ideato da Pippo Onorati ha già coinvolto tanti grandi chef che non hanno paura di mettersi in gioco in uno spazio inconsueto, davanti a una platea di commensali pronta a condividere gli aspetti più conviviali e fattivi della cucina. Una tavolata lunga 20 metri, 60 ospiti e i piatti di Enrico: il ricavato della cena (70 euro a persona) servirà per il sostentamento futuro del ristorante, dove molte crepe sono già state rimarginate, ma perché la gente torni a frequentarlo ci vorrà del tempo. Ma per una sera, alla tavola del Mandrione sarà come trovarsi a Montemonaco: il ciauscolo e la coppa di testa di Re Norcino (altrettanto coinvolto nel sisma) per cominciare, poi una sequenza di piatti a ruota libera, la trota e l’abete, pane e cipolla, il filetto di agnello con crema di cervello sul suo fondo, la Crema di castagne con meringa alla lavanda, riduzione di vino cotto e gel di pino mugo, e molto altro ancora. Una cena generosa.

Mazzaroni e Del Duca. Cena a 4 mani alla corte di Fernanda

E ancora, il 30 novembre, Enrico Mazzaroni tornerà a Roma, accolto alla corte di Fernanda, dove Davide Del Duca è pronto per un’altra cena d’autore a 4 mani, dedicata alla rinascita. Nell’Osteria di via Crescenzo del Monte, zona Porta Portese, Mazzaroni (ma ci sarà anche Gianluca Silvestri, il braccio destro di sempre) e del Duca si avvicenderanno al pass, per comporre un menu delle grandi occasioni:

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Snack di Benvenuto & “Tartufi” dei Monti Sibillini
(Del Duca & Mazzaroni)

Uovo-Lasagna 2.0
(Mazzaroni)

Lattuga, Terra, Caprino e “Brina” di Foie Gras
(Mazzaroni)

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Risotto, Estratto di Erbe, Gelato al Conciato di San Vittore di Vincenzo Mancino, Timo e Miso
(Davide Del Duca)

Spaghetti Aglio e Olio, Genziana e Frutti Rossi
(Mazzaroni)

Piccione Bbq, Fegato di Rana Pescatrice “In Porchetta”, Radici
(Del Duca)
Torta al Cioccolato del Tiglio
(Mazzaroni)
Petit Fours

 

 

Le prenotazioni per la serata sono aperte, il contributo per partecipare – e aiutare Il Tiglio – 100 euro a persona.

Il Tiglio (vuole) continua a vivere.

 

 

Cena Clandestina con Enrico Mazzaroni | Roma | via del Mandrione, 105 | il 18 novembre, dalle 20.30 | 70 euro | tel. 335 6334699, [email protected]| www.ceneclandestine.it

Grandi cuochi alla corte di Fernanda | Davide Del Duca ed Enrico Mazzaroni | Roma | il 30 novembre, dalle 20.30 | Osteria Fernanda, via Crescenzo del Monte, 18/24 | 100 euro vini inclusi | tel. 06 5894333, [email protected]www.facebook.com/events/943067079160088/

 

a cura di Livia Montagnoli