L’iniziativa intreccia valori culturali, artistici, gastronomici, artigianali in un tour finalizzato alla rigenerazione del tessuto urbano e sociale di un quartiere troppo spesso trascurato dal turismo che raggiunge la città partenopea. La giornata consente ai partecipanti di gustare specialità popolari come la pizza fritta, il babà, il brodo di polpo all’ombra di chiostri rinascimentali e giardini dalla storia millenaria.
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Idee per una giornata da dedicare alla scoperta del patrimonio culturale, storico, artistico, gastronomico in cui è così facile imbattersi esplorando con nuovi occhi il territorio italiano. Un patrimonio che spesso passa inosservato, trascurato per il fatto stesso di essere tutti i giorni sopravanzato da necessità sociali, economiche, amministrative. Ma se è vero che il benessere della società, e di una comunità cittadina in senso stretto, passa attraverso una rigenerazione del tessuto urbano e una riscoperta dei valori culturali che insistono sul territorio, il progetto “I love Porta Capuana” costituisce il primo passo verso lo sviluppo turistico di un’area di Napoli dall’enorme potenziale, estesa a ridosso del Castello Capuano, non distante dalla Stazione Centrale.
Il movimento nasce dalla voglia di associazioni, enti, imprese, fondazioni e cittadini del quartiere di promuovere il patrimonio materiale e immateriale della zona, proponendo un calendario di iniziative collaterali aperte al pubblico. Tra queste Food and Art, ideato dall’Agenzia di Sviluppo Informale Aste e Nodi, offre la possibilità di trascorrere la giornata guidati in un tour artistico e gastronomico che valorizza i monumenti e le tradizioni culinarie e artigianali di un quartiere dalla storia millenaria. Molti i capolavori architettonici: Castel Capuano, San Giovanni a Carbonara, l’antica Porta Capuana, la chiesa monumentale di Santa Caterina a Formiello e il Lanificio Sava sorto nell’Ottocento nel chiostro dell’antico convento, spesso tagliati fuori dalle classiche rotte turistiche, come il Parco di Re Ladislao, giardino storico che si incontra sul percorso. Altrettanto interessanti le tappe gastronomiche sulle tracce delle antiche radici culinarie, con la degustazione di tre classici della tradizione partenopea come il babà, la pizza fritta e il brodo di polpo (o’ brod e’ purp).
Durante il tour – intervallato dalle pause di colazione, aperitivo e pranzo consumati in loco, tra chiostri e giardini medievali – dimensione artistica, artigianale e gastronomica si incontreranno tra loro restituendo il valore culturale dell’area di Porta Capuana. Partenza alle 11 dalla chiesa di San Giovanni a Carbonara, tutti i sabati su prenotazione.

Food and Art | Quartiere Porta Capuana, Napoli | www.foodandart.it