Un sondaggio tra i visitatori di sei mesi di Expo rivela le preferenze del pubblico che ha affollato il Decumano. Vince a mani basse il cibo da passeggio, dall'empanada al kebab, al lobster roll. Ma sul podio sale anche Davide Oldani, con il suo Risotto alla milanese. 

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Mangiare a Expo. Il sondaggio

Con l’umore ancora alto per l’ottima (forse inaspettata?) riuscita di Expo, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione che ha coinvolto migliaia di persone da tutto il mondo – tanto sul fronte dell’esercito di lavoratori della città parallela di Rho, così sul versante delle folle oceaniche che hanno invaso il Decumano – si tirano le somme. E non solo quelle sul futuro dell’alimentazione mondiale, che pure dovranno essere sistematizzate nei prossimi mesi per dare un senso al tema (Nutrire il Pianeta) che ha tenuto banco negli ultimi sei mesi sui principali tavoli istituzionali. Così tra una classifica dei padiglioni più apprezzati e la stima delle code più lunghe, spunta anche il sondaggio di UnPoxExPo, l’iniziativa turistica che durante Expo ha promosso l’enogastronomia dei territori attraversati dal fiume Po, 650 chilometri di tradizioni regionali da valorizzare agli occhi del mondo.

L’idea è stata quella di monitorare il gradimento del pubblico alla proposta gastronomica dei 210 punti ristoro che per sei mesi hanno sfamato il popolo di Expo; il raggio d’azione dell’iniziativa ha coinvolto fruitori e utenti del servizio UnPoxExPo, e quindi offre solo uno dei molteplici punti di vista sulla macchina della ristorazione messa in piedi per la grande Esposizione Universale, ma è comunque in grado di individuare alcune delle proposte più in voga tra i visitatori.

Il podio: Giappone, Oldani, Qatar

E allora non stupisce ritrovare al primo posto tra i piatti più apprezzati una ricetta proposta dal Padiglione del Giappone, che si è imposto per preferenze (e file chilometriche!) su tutte le altre nazioni ospiti. Si tratta del Sagami di tempura mista pesce e verdure servito dal Giappone-Steak e venduto al prezzo non proprio abbordabile di 35 euro. A seguire la proposta tutta italiana di Davide Oldani, che ha saputo conquistare le preferenze di un pubblico eterogeneo con il Risotto alla milanese servito al prezzo di 10 euro al suo Chiosco d’autore (d’altronde proprio al talento di Cornaredo è spettato il compito di servire l’ultimo pranzo di Expo al Presidente Mattarella). Sul gradino più basso del podio di attesta il Padiglione del Qatar, con un piatto unico di carne e pesce accompagnato da riso basmati.

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Cucine dal mondo in chiave street food

A seguire il cibo di strada in arrivo dal Libano (il Kebbe’Rass da passeggio con polpette speziate servite su pasta sfoglia), il chiosco iraniano particolarmente apprezzato per i dolcetti a base di datteri e poi il Food Center del Padiglione dello Zimbabwe con l’esotico spuntino di Zebraburger e radici fritte. Conquistano la top ten anche il Kimchi della Corea del Sud (servito al ristorante Hansik), il padiglione dell’Angola e l’immancabile Paella spagnola del ristorante El Altillo. Mentre l’Italia torna in classifica con la piada dell’Emilia Romagna ripiena di mortadella Dop e lo speck con pane di segale per un corroborante spuntino nella Piazzetta dell’Alto Adige.

A seguire ancora street food – vero trionfatore di Expo – da Israele (con il Cholent kosher), dall’Argentina (con l‘Empanada), dal Brasile (con il Churrasco di carne e la banana fritta).

 

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Nutella o Lobster Roll?

Ma in questa classifica che fa il giro tra le cucina del mondo (e deve tener conto di un’offerta spesso sottotono e di prezzi non sempre giustificati dalla qualità) trovano spazio anche il desk Ferrero – a suon di pane e nutella – e il Lobster roll degli USA, servito a ciclo continuo dai food truck del Padiglione a stelle e strisce. E a voi cosa è piaciuto di più?