Aprirà le porte entro il 2018, prima saranno necessari due anni di lavoro per adattare il complesso di Montmorillon alle esigenze dell'Istituto Internazionale Joel Robuchon, pronto ad accogliere allievi desiderosi di lavorare nelle più ambiziose cucine francesi e internazionali. 

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Joel Robuchon. Dalla storia della cucina francese all’Atelier

Ci sono personalità del mondo gastronomico che non hanno bisogno di troppe presentazioni. In Francia, e nel mondo, il nome di Joel Robuchon riassume la storia di mezzo secolo di alta ristorazione: 70 anni festeggiati recentemente, già sul finire degli anni Ottanta lo chef originario di Poitiers veniva celebrato dalla Gault Millau come cuoco del secolo e oggi le insegne che fanno capo al suo impero in tutto il mondo sono almeno venti, da Londra all’Estremo Oriente, molti dei quali secondo la formula dell’Atelier che premia il made in France e la stretta connessione tra gusto ed estetica, esaltando la figura dello chef-artista (e artigiano). Ma Robuchon non sembra intenzionato a fermarsi e anzi ha in mente un progetto ambizioso per valorizzare l’eredità che porta con sé, dopo decenni passati nelle cucine professionali e tanti allievi tenuti a battesimo.

Quella che potrebbe prendere vita nei prossimi due anni (entro il 2018) è una struttura ben più organica e prevede un investimento di 65 milioni di euro già stanziati da finanziatori cinesi (in Cina il maestro francese è particolarmente apprezzato): i fondi saranno utilizzati per restaurare e adeguare alle esigenze di Robuchon il grande edificio della Maison Dieu di Montmorillon, antico complesso monastico tutelato come Monumento Nazionale.

L’Istituto Internazionale Robuchon. Come sarà

Qui aprirà l’Istituto Internazionale Joel Robuchon, luogo deputato all’insegnamento dell’arte culinaria, con ristorante, cantina, relais con 15 suite e convitto annessi. All’opera c’è già l’architetto Pierre-Yves Rochon, la mente creativa dietro al progetto dell’Atelier, che in questo caso ha già fatto sapere di voler privilegiare gli elementi preesistenti per restituire un ambiente armonico che inviti a vivere lo spazio e interagisca con la campagna circostante.

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Le attività di questa prestigiosa scuola di cucina saranno molteplici, dalla semplice formazione amatoriale ai corsi professionali della durata di tre anni, con ovvie ripercussioni sull’occupazione locale: si calcola che a pieno regime la scuola potrà impiegare un centinaio di dipendenti e oltre trecento collaboratori esterni. E per dirla con le parole dello chef, l’Istituto andrà ben oltre il semplice insegnamento dei fondamentali – tecnica, metodo, patrimonio gastronomico – trasmettendo agli allievi il senso più umano della disciplina, con inevitabili aperture verso il panorama internazionale. I più grandi chef del mondo arriveranno a Montmorillon per trascorrere del tempo con gli allievi, che potranno perseguire diverse specializzazioni: cucina francese, sommelier, pasticceria, panetteria, servizio di sala, gestione d’hotel.

Non resta che aspettare l’autorizzazione definitiva per cominciare i lavori. E poi la Francia potrà ancora una volta dimostrare al mondo dove nasce l’eccellenza gastronomica. Mettendo in conto un necessario confronto con l’esterno, perché “l’aspirazione internazionale del progetto è la sua arma vincente” come tiene a ribadire lo chef cosmopolita.