La Pasticceria Cova arriva ai Giardini della Triennale di Milano. Un Caffè temporaneo tra sculture e installazioni

14 Apr 2015, 12:57 | a cura di Livia Montagnoli
Dopo il ristorante in terrazza affidato a Filippo Cerveni, una gloria della pasticceria milanese, fondata nel 1817, gestirà il Caffè in giardino, aperto da colazione a sera, tra merende, brunch, aperitivi e eventi culturali.
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Sinergia arte/cibo in Triennale. Arriva anche Cova

Si è parlato per mesi del ristorante in Terrazza; prima il bando di concorso, poi la ricerca dei fondi e l’inizio dei lavori, in ultima battuta la designazione dello chef, quel Filippo Cerveni già anima delle Due Colombe. E oggi il ristorante sul tetto della Triennale con vista su Parco Sempione è finalmente ultimato, pronto per diventare polo di richiamo per tutti i visitatori in arrivo ad Expo. Anche perché lo storico museo meneghino è stato coinvolto nei giochi sin dall’inizio, quando si è deciso che avrebbe ospitato uno speciale padiglione urbano, animato dalla mostra Art & Foods curata da Germano Celant, che ha aperto i battenti proprio qualche giorno fa (il 10 aprile) e si protrarrà fino al 1 novembre.
E allora si continua sul filo della sinergia tra arte e cibo con l’inaugurazione nei giardini della Triennale di una succursale all’aperto della storica Pasticceria Cova, come rivela oggi il Corriere della Sera. Per un “dejeuner sur l’herbe “ (ma anche un aperitivo con le bollicine) che riesce a celebrare al tempo stesso la tradizione più autentica della pasticceria cittadina – il caffè Cova fu fondato all’angolo tra via Verdi e via Manzoni già nel 1817, quando il soldato di Napoleone Antonio Cova decise di aprire un elegante salotto nel cuore della città, a due passi dalla Scala – e la vocazione di un giardino affascinante (tra sculture e installazioni) ad oggi non completamente sfruttato.

La pasticceria Cova in Triennale. Come sarà

Il Caffè temporaneo inaugurerà il 25 aprile sotto la tettoia dei giardini, con ottanta coperti e una lunga tavola sociale, segnando la prima esperienza fuori dalla casa madre di Cova, brand a cui tutti i milanesi sono affezionati, che nel frattempo è passato di mano al gruppo Louis Vuitton- Moet Hennessy. Ma il cambio della guardia è stato in grado di non stravolgere la filosofia che la famiglia Faccioli (rimasta in società) aveva saputo mantenere negli anni e infatti ora la pasticceria si presenta più forte sulla scena milanese (e sui mercati esteri: in cantiere le aperture di Pechino, Bangkok, Taiwan e Dubai), pronta per intraprendere l’esperimento in Triennale (con la possibilità di restare anche alla fine di Expo?).
Aperta sette giorni su sette, dalle 10 alle 23, con l’obiettivo di diversificare l’offerta e conquistare una clientela nuova, più trasversale, tra raffinati servizi da tè e colazioni a base di specialità tradizionali, ma anche brunch, reading letterari e serate estive al riparo dall’afa cittadina. Con una piccola sorpresa: un’isola ombreggiata da una struttura in stoffa immersa nel verde del giardino.

Pasticceria Cova ai Giardini della Triennale | viale Alemagna 6, Milano | dal 25 aprile 2015

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