La Calabria soffre ancora di scarsa visibilità, così cinque aziende vitivinicole si alleano e generano il Progetto EuVite. E rilanciare l’identità territoriale attraverso il vino. Sabato 15 giugno il tutto in un convegno a Cirò Marina.
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Solo raramente la Calabria viene identificata come area vitivinicola d’eccellenza nonostante i suoi 12.500 ettari vitati e i circa 400.000 ettolitri prodotti. Infatti tra le nostre regioni meridionali è forse quella che soffre maggiormente per la scarsa visibilità a fronte delle tante ricchezze, non solo enologiche, dei suoi territori. Soprattutto, a mancare in questi anni, è stata la capacità dei produttori di fare squadra come è successo in Sicilia o in Puglia dove da tempo si stanno raccogliendo i frutti del lavoro svolto in passato. Una lacuna che EuVite, l’associazione che raccoglie le aziende vinicole Librandi di Cirò (Crotone), Malaspina di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), Poderi Marini di San Demetrio Corone (Cosenza), Serracavallo di Bisignano (Cosenza) e Statti di Lamezia, sta provando a colmare. “Nell’immaginario collettivo” spiega Nicodemo Librandi, presidente dell’associazione “la Calabria non è percepita come una regione che produce vino. Si tratta di un vero e proprio paradosso che EuVite vuole scardinare. Qui non solo la vite è presente da tempo immemore, ma è ricca di una notevole variabilità genetica. Tutto questo, insieme al livello qualitativo raggiunto da una buona parte dei vini regionali, stenta a emergere e a essere recepito”.
Il Patrimonio di Vitigni autoctoni di cui è dotata la Calabria è vastissimo, ma anche sconosciuto e poco valorizzato. Dal 1993 grazie all’intuizione dei Librandi – in questi 20 anni hanno investito oltre 1 milione di euro in ricerche e sperimentazioni – e al sostegno della Regione, è iniziato un lungo processo di recupero di importante materiale genetico che altrimenti sarebbe andato disperso. Attualmente sono prossimi all’omologazione otto presunti cloni di Gaglioppo (l’uva del Cirò), dieci di Magliocco, due di Pecorello e altri ancora lo saranno in futuro. Questo lavoro ha riunito in Calabria i più importanti ricercatori italiani, dalla Fondazione Mach di San Michele all’Adige al Cra di Conegliano, al Cnr di Torino, che hanno applicato le tecniche più innovative per conoscere meglio le caratteristiche di questi antichi vitigni. Un grande laboratorio che scavando nel passato ha indicato una strada per la viticoltura calabrese di domani.
Si tratta di una parte importante dell’economia regionale: 70 milioni di fatturato, che significano il 4% del Pil. “Abbiamo deciso di costituire una rete tra aziende per comunicare i nostri valori più autentici e farli conoscere in tutta Italia” ha aggiunto Alberto Statti, dell’omonima azienda “la Calabria è spesso presentata come regione al centro di sperperi e malaffare. Vogliamo mostrare il nostro genuino spirito imprenditoriale promuovendo l’identità regionale dei nostri vini e rendendola visibile e riconoscibile a tutti”. Rientrano in questo ambito la creazione delle Botteghe e delle Strade del vino istituite dall’Enoteca regionale, nate per creare un’offerta integrata (enologica, gastronomica, turistica, ricreativa e culturale) e promuovere il consumo dei prodotti locali “Il Progetto EuVite rappresenta un modello esportabile anche ad altre nostre filiere agroalimentari” dice Michele Trematerra, assessore all’Agricoltura della Regione “l’esaltazione delle peculiarità dei nostri vitigni storici consentirà di valorizzare la spiccata personalità dei nostri vini e di ampliare e orientare al meglio la loro offerta anche sui mercati esteri”.
Il punto sulla ricerca e sul potenziale dei vitigni saranno oggetto di un convegno che si svolgerà a Borgo Saverona (Cirò Marina) sabato 15 Giugno. La Calabria che guarda al futuro adesso ha uno strumento in più per farsi apprezzare.

Convegno Euvite | Borgo Saverona (Cirò Marina) | Sabato 15 Giugno 2013 | www.euvite.it

di Andrea Gabbrielli

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Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri del13 giugno. Abbonati anche tu se sei interessato ai temi legali, istituzionali, economici attorno al vino. E’ gratis, basta cliccare qui.