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Sempre più stretto è il legame tra vino, cantine e arte... Probabilmente più stretto e più dinamico di quanto non lo sia l'arte col cibo, nonostante molti cuochi vengano considerati (o si considerino) artisti. Forse questo accade perché l'autonomia dei due mondi, vino e arte, è in qualche modo più

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definita di quanto non lo sia quella tra arte e cibo. Ciò permette tutto sommato un’interazione più paritaria e più intima allo stesso tempo, senza sovrapposizione di piani. Tutto questo per presentare l’esposizione di arte nella cantina di Rocca delle Macìe, che non è solo mostra, ma anche vera e propria azione di mecenatismo nei confronti di giovani artisti che trovano in questo modo visibilità e possibilità di espressione. All’interno del Premio di Pittura Zingarelli Rocca delle Macìe, così, anche quest’anno la seconda edizione dell’evento permette a 19 giovani artisti di esporre le loro opere in uno spazio suggestivo nel cuore del Chianti Classico: la mostra è aperta fino a settembre.

 

 

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Nel periodo durante il quale le opere saranno esposte, il pubblico potrà votare quelle che avranno colpito di più la sua sensibilità e il più votato avrà un contributo in danaro. Ma tutti i ragazzi riporteranno a casa un enorme bagaglio di contatti e un notevole incremento alla loro visibilità.

 

 

Il premio, patrocinato dal Comune di Castellina in Chianti e dalla Provincia di Siena, oltre ad essere una meritevole operazione di divulgazione delle nuove forme d’arte nascenti, contribuisce anche a valorizzare l’identità e le produzioni agricole del territorio chiantigiano in generale e delle produzioni di Rocca delle Macie. (nella foto, Sergio Zingarelli con la madre Laura Spano, titolari della cantina).

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Infatti il tema scelto per questa edizione, “Il Giardino del Getsemani” (o Orto degli Ulivi), mette in evidenza un altro aspetto fondamentale del territorio, gli ulivi e la produzione di Olio Extravergine che, tra l’altro,  è stata parte integrante di Rocca delle Macie fin dalla sua nascita. Lo storico frantoio all’interno del Borgo di Fizzano, una delle proprietà di Rocca, è stato dotato negli anni dei migliori macchinari per la frangitura al fine di ottenere  una produzione di olio di altissimo livello, presente ormai sulle tavole dei gourmet e nelle cucine dei migliori chef italiani e americani.

 


24 aprile 2012