Se l'Italia del vino spopola sulle testate internazionali

19 Feb 2014, 09:30 | a cura di Loredana Sottile
Mete enoturistiche sempre più apprezzate, le regioni italiane continuano a raccogliere attestati di stima da parte della stampa internazionale. Perché Wine Enthusiast, Forbes e The Huffington Post scelgono il Belpaese? I segreti di un successo che adesso dovrà dare i suoi frutti.
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L'Italia nel gotha dell'enoturismo mondiale. Al di là di ogni auto-celebrazione, basta dare uno sguardo alla stampa estera delle ultime settimane per notare l'interesse crescente nei confronti del Belpaese, dove accanto all'arte, al paesaggio e al clima, fa la sua comparsa, con sempre maggiore frequenza, anche il vino.
L'ultima della lista, in ordine di tempo è la citazione del The Huffington Post, il portale di informazione on line più seguito al mondo, che ha eletto il Belpaese “top travel destination for cyclists”, inserendo tra i 14 motivi per amare l'Italia vari terroir del vino, tra cui Piemonte e Toscana. Il primo grazie ai suoi vini sempre più apprezzati nel mondo e per i suoi fazzoletti di vigneto che intervallano il verde delle colline e il bianco delle Alpi. Montepulciano, invece, per il suo Rosso e per il suo Nobile (ricordiamo che la cittadina senese è pronta per l'Anteprima, 19-20 febbraio) e per le sue tradizioni enogastronomiche, tra cui la gara del Bravio delle Botti, una corsa che si svolge in agosto e in cui gli atleti devono far rotolare le botti di vino nel suggestivo centro storico. Il vincitore porta a casa la botte in questione. Naturalmente piena.

Ma quello del The Huffington Post non è l'unico attestato di stima per il Belpaese. Andando indietro di qualche settimana è la rivista americana Forbes a portare l'Italia alla ribalta delle cronache enoturistiche, con la Franciacorta, nominata una delle “Six Exciting Wine Regions To Explore In 2014”. La classifica prende in considerazione i terroir del mondo più promettenti, ma ancora poco conosciuti. Se le intenzioni sono, quindi, delle migliori, forse il modo di comunicarlo non è troppo allettante: “La Franciacorta” si legge “offre una versione italiana della bellezza e dell’eleganza dello Champagne, con i suoi vini metodo classico, ottenuti da chardonnay e pinot nero, una lusinghiera imitazione dello stile dello Champagne, solitamente ad un miglior prezzo”. Al di là di questo, consòli il fatto che Franciacorta e Beaujolais, in Francia, sono gli unici terroir europei citati nella classifica, facendosi largo tra una selezione tutta a stelle e strisce: Western Sonoma Coast, Anderson Valley (in California), Virginia e Horse Heaven Hills (Stato di Washington).

Altra rivista, altro terroir: un mese fa l'Umbria ha conquistato il titolo di “Top 10 Wine Travel Destination 2014” assegnato dalla celebre rivista americana Wine Enthusiast. Unica citazione italiana accanto a Languedoc in Francia, Baden in Germania, Isole dell'Egeo in Grecia, Barossa Valley in Australia, Mendoza in Argentina, Sonoma, in California, Walla Walla nello Stato di Washington, Texas Hill Country in Texas e Valle de Guadalpe e Baja California in Messico.

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Così l'Italia del vino arriva a quota tre riconoscimenti enoturistici in solo un mese. L'anno comincia bene, ma il Paese sarà capace di sfruttare tutto questo potenziale e di non deludere le aspettative turistiche degli stranieri? La Primavera sarà il banco di prova.

a cura di Loredana Sottile

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