Sempre movimentata la scena gastronomica milanese, che continua a battezzare nuove formule di pizzeria – l'ultima è la pizza biscottata gourmet – e intanto alimenta l'intrattenimento delle serate in città. A ognuno la scelta più congeniale: la cucina etnica di Saigon o la miscelazione di qualità di Ideal? 

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Ancora pizza gourmet. Biscottata

Mentre la prima, attesissima, apertura della catena anglo-orientale Wagamama, sposta i riflettori su Bergamo e lo scalo di Orio al Serio (ma presto, fanno sapere dalla Percassi, sarà individuato anche lo spazio giusto per inaugurare a Milano), anche il capoluogo lombardo non si fa mancare qualche allettante novità per movimentare la già congestionata – al tempo stabilire chi resisterà – ristorazione cittadina. E se è vero che la pizza ha giocato un ruolo da leone per tutta l’ultima annata – tra le new entry ormai acquisite l’esperimento dedicato all’olio di Gino Sorbillo, con Olio a Crudo, e la pizza con abbinamento miscelato di Garage in corso Sempione, ma pure il raddoppio di Dry in viale Vittorio Veneto, modello indiscusso del format pizza e cocktail – su farine e lievitazioni c’è ancora tanta voglia di scommettere. Anche in versione “pizza biscottata”, un brevetto di Carlo Samuelli che da qualche settimana dispone di uno spazio tutto suo in via Pisacane, zona Porta Venezia, con il laboratorio gastronomico della Pizza Biscottata Gourmet. Insomma, ancora una volta Milano si conferma piazza privilegiata per chi ha voglia di sperimentare su un prodotto altrove imbrigliato nei canoni di tradizioni radicate, e vincolanti. E invece, in sei varianti, il locale di chef Samuelli propone pizze biscottate da lunga lievitazione divise in quattro spicchi e condite a guisa di pizza gourmet, con ingredienti aggiunti fuori cottura. E prima della pizza l’amouse bouche del giorno, variazioni sul tema con la pasta lievitata. Si mangia al tavolo (anche nel dehors su strada), o al banco, in uno spazio che non evoca l’immaginario di una pizzeria tradizionale (e del resto non è questo l’obiettivo), ma è comunque rilassato e informale. Da bere birre artigianali, carta dei vini, bollicine italiane.

 

Saigon. Cucina vietnamita, di tendenza

Ma oltre alla pizza c’è di più, mutuando un celebre ritornello di inizio anni Novanta. Come il chiacchieratissimo Saigon, ristorante vietnamita in attività da una settimana appena solo per gli addetti ai lavori, e già sotto i riflettori. La proposta, lo dichiara l’insegna, si orienta sui piatti tradizionali del Sud Est asiatico, intercettando una tendenza trasversale per riversarla in un ristorante con bar in stile coloniale decisamente pensato per diventare ritrovo alla moda delle serate meneghine. A scommetterci è Luca Guelfi, già proprietario del messicano Canteen (ma pure del discusso Ricci, il ristorante di Belen, per intenderci), che in via Archimede ci riprova con zuppe di Pho e noodle, che gli appassionati di cucina orientale potranno sperimentare a partire dal 6 giugno, primo giorno di apertura al pubblico. In sala piante tropicali e grandi tele di artisti asiatici alle pareti, con complementi d’arredo che strizzano l’occhio allo stile coloniale francese della prima metà del Novecento, con tanto di ventilatori a soffitto d’epoca importati dall’India, luci soffuse e tappezzerie importanti alle pareti. Dal menu una serie di suggestioni più o meno attinenti all’originale, come la Pho Bo con noodle in brodo di carne, i ravioli di tapioca con gambero rosso, la tartare di manzo in stile Saigon, l’insalata di anatra laccata. Da accompagnare con cocktail della casa, anche questi d’ispirazione orientale. Per una spesa media intorno ai 60 euro e apertura fino a tarda notte, con djset dalle 22.30 (mentre la cucina è aperta fino a mezzanotte).

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Ideal. La tripletta di The Botanical Club

Di miscelazione di qualità, invece, si parla da un paio di giorni in via Salutati, dove la squadra di The Botanical Club ha appena inaugurato il suo terzo locale in città: Ideal. Un nuovo progetto per Alessandro Longhin e Davide Martelli, che negli ultimi due anni si sono imposti come punto di riferimento per gli amanti del gin (che distillano nel primo locale di Isola, con l’etichetta Spleen et Ideal). Un piccolo spazio, con la grande bottigliera che recupera una libreria ottocentesca, luci soffuse, atmosfera intima e preziosa – “sofisticato, ma inclusivo” lo definisce Alessandro –  che si discosta dunque dalle aperture precedenti, sin dalla strategia di posizionamento geografico, non più nella movida di Isola o Tortona, ma in zona Vercelli, quartiere residenziale della città: “L’abbiamo pensato come il luogo ideale dove bere in tranquillità, magari per un appuntamento di lavoro, senza necessariamente doversi rifugiare nel bar di un hotel, che ha un’impostazione più classica. A noi piace mantenere la nostra attitudine ricercata, con una nota un po’ punk“. Un posticino nascosto, dunque, ma no respingente. La dimensione è quella giusta per sorseggiare un drink al banco (20 persone al massimo, tra sgabelli e qualche tavolino): oltre al gin della casa e alla lista dei cocktail creativi, anche una carta di 12 Martini, che si rinnoverà di continuo per creare una sorta di Bibbia del Martini, raccontato a partire dal rapporto percentuale tra gin e vermouth, “perché a Milano manca un posto dove si beve gin da religiosi“. Niente cucina, “per tutelare al massimo il lavoro del cocktail bar”, ma snack generosi per accompagnare i drink, dai pomodorini secchi alle chips di verdure essiccate. Dalle 19 alle 2. Mentre il duo del gin si riserva di regalare presto altre sorprese.

Ma dal 24 maggio (opening ufficiale dalle 18) gli amanti della miscelazione troveranno rifugio anche in zona Porta Romana, al The Spirit Unique and Magic Cocktail Bar, che nasce dalla collaborazione tra Fabio Bacchi – nome di riferimento del bartending milanese, già capo barman dell’Hotel Principe di Savoia di Milano – e Carlo Simbula. Nel piccolo locale in stile Liberty di via Piacenza, tra specchi e giochi di luce, si mixeranno distillati rari e cocktail inediti.  

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ToscaNino. Vetrina toscana a Milano

Mentre tornati in zona Porta Venezia, è attesa a brevissimo l’inaugurazione di ToscaNino, format nato con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana per lanciare i prodotti dell’eccellenza regionale nelle principali capitali del mondo (otto le mete individuate, oltre a Milano anche Londra, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles e Dubai). Una vetrina per prodotti e produttori toscani (350 da 120 realtà, oggettistica compresa; dietro c’è lo scouting della Galateo Ricevimenti di Simone Arnetoli) che a Milano ha già preso forma in via Lambro, dove si potrà sperimentare la formula cucina e bottega, anche per un pranzo take away. E con apertura dalla colazione al dopocena, compresa una proposta di cocktail a peritivi con distillati toscani.

 

La Pizza Biscottata Gourmet | Milano | via Pisacane, 55-57 | tel. 02 29519815

Saigon | Milano | via Archimede, 53 | tel. 02 70101966 | dal 6 giugno

Ideal | Milano | via Coluccio Salutati, 17 | dalle 19 alle 2 | chiuso il lunedì

The Spirit | Milano | via Piacenza, 15 | tel. 02 84570635 | www.thespirit.it 

ToscaNino | Milano | via Lambro, 7 | prossima apertura | www.toscanino.com

 

a cura di Livia Montagnoli