Mangiare spendendo poco

La trattoria partigiana di Milano dove si mangia bene con 25 euro (e sembra ancora il 1979)

Alla Cooperativa La Liberazione 1945, tra Ortica e Calvairate, si mangiano cotoletta, trippa e rognone in un universo parallelo fatto di memorabilia partigiane, musicisti, vecchi militanti e tavoli rumorosi. Una delle trattorie piรน identitarie e fuori dal tempo di Milano

  • 24 Maggio, 2026
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Se Roma รจ geograficamente, antropologicamente, socialmente, calcisticamente divisa in Romasud e Romanord, con la prima che in realtร  si allarga volentieri di qua e di lร , Milano per qualcuno si spacca โ€“ in maniera certamente meno definita e cinematografica โ€“ in una parte ovest piรน borghese e contegnosa e in una parte est assai piรน popolare e ferruginosa. รˆ qui che si trovano quartieri come Lambrate, Ortica, e in fondo anche Corvetto e Cimiano. E non poteva che trovarsi qui, al 14 di via Lomellina, da qualche parte tra Ortica e Calvairate, un ristorante-manifesto come Cooperativa La Liberazione, locale militante, che non nasconde palesi inclinazioni partigiane a partire dal nome che per evitare equivoci โ€“ non sia mai qualcuno non capisse โ€“ รจ accompagnato nellโ€™insegna dalla data 1945. E non per capriccio ma perchรฉ questo posto nacque proprio dov’รจ e com’รจ nella Milano appena liberata per iniziativa di una coppia che volle dedicarlo al figlio caduto per la resistenza. E per questo dal 2011 vanta l’Attestato di Civica Benemerenza che il Comune ha voluto riconoscergli. Bella, ciao.

La trattoria nata dopo la Liberazione

L’esterno

Cooperativa La Liberazione, oggi gestita dal ruvido Rodolfo “Rudy” Sforza, รจ una specie di universo parallelo in cui ci stanno tante cose: un punto di ritrovo per movimentisti e/o nostalgisti e/o azionisti e/o fancazzisti e/o cabarettisti e/o mangiatori di bambini. Una specie di centro sociale dove trovare sempre qualche musicista famoso o meno, qualcuno con cui discutere, scambiare idee, arrabbiarsi, dove presentare libri e iniziative, raccogliere firme, far nascere situazioni (qui dicono abbiamo fosso i primi passi Emergency di Gino Strada) e far girare ciclostili (lo so, non esistono piรน. Ma se esistessero sarebbe qui). E poi, sรฌ, anche una delle trattorie piรน democratiche della cittร , dove รจ possibile trovare un cartello che avvisa che il giorno dopo a pranzo il locale sarร  chiuso โ€œper permettere ai collaboratori i festeggiamenti per la fine del Ramadanโ€. I prezzi sono anche qui un poโ€™ aumentati negli ultimi anni, ma restano comunque estremamente competitivi per chi ha voglia di immergersi in questo mondo cosรฌ definito (astenersi piccolo borghesi, puzze sotto al naso, quelli che fanno la fila per lo Swatch Royal Pop).

Mercatino dell’assurdo

Un dettaglio

Prima, perรฒ, lโ€™ambiente. Unโ€™insegna gialla e rossa promette caffetteria, vini, ristorazione. Dentro alcuni stanzoni โ€œvegia Milร nโ€, pavimenti in graniglia di marmo, un congestionato bancone bar allโ€™ingresso, pareti piene di memorabilia, di libri, di cose, di simboli a vanvera ma mai a caso, una lavagna sempre piena di massime, un Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, prime pagine di giornali, slogan (โ€œPraticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza senza sensoโ€), fotografie, vecchie radio, bilance, poltrone, tappeti, bottiglie vuote o da svuotare. Tavoli in severo legno scuro, sedie in stile ma con un cuscino, apparecchiatura affidata a una tovaglia di carta tovaglioli verdi, bicchieri Duralex. Un posto non per coppiette in mood San Valentino, il rumore di fondo e lโ€™atmosfera da sezione del Pci nel 1979 annulla qualsiasi velleitร  romantica, questo รจ posto da comici spaventati guerrieri, un allegro mercatino domenicale dellโ€™inclusione, un luogo di baffi a manubrio, un bar sotto il mare di ciclisti e linotipisti.

Quanto si spende alla trattoria piรน politica di Milano

Tutto bello, ma cosa si mangia? E come si mangia? E quanto si paga? Scommetto che รจ quello che volete sapere. Ebbene: la lista delle vivande รจ, come usa in questo tipo di posti affidata a un foglio A4 almeno, in questo caso, ben scritto al pc e decisamente ordinato. Nessuna cancellatura, nessun ripensamento. Antipasti a 8 euro: Sformato di ceci, Mortadella di cinghiale tartufata con cetriolini sottaceto, io provo una buona (e robusta) Carne salada con mirtilli. Primi anchโ€™essi a 8 euro (ma ce nโ€™รจ perfino uno a 7, la Zuppa di porro, patate e curcuma con crostini): io provo i Paccheri con salsiccia e broccoli, ma ci sono una Lasagna con zucchine, basilico e curcuma (spezia questa molto amata) e una Caponata con cous cous.

La Milano popolare che resiste tra Ortica e Calvairate

La Carne Salada con mirtilli

Come si vede, Milano non domina il menu – anche se qui io mangiai la mia prima Cassoeula, nell’inverno 2018, quando ero da poco arrivato a Milano) ma lโ€™ispirazione รจ nazionale con qualche svisata ethnic-funky. Ai secondi (tutti tra i 13 euro del Pollo al curry con riso basmati e i 16 degli Arrosticini di di agnello alla piastra con verdure miste). Io provo il Rognone di vitello trifolato con purรฉ, un piatto che ti dร  del tu, ma mi dedico anche a un copioso della Cotoletta di maiale alla milanese, servita con rucola e pomodorini. Disponibili anche un Coniglio alla ligure con riso basmati e una Tartare di fassona, una Trippa alla milanese, Moscardini o Baccalร  in umido per cui vuole proprio del pesce in un luogo chiaramente da terraioli. Dolci della casa a 5 euro. Non li ho provati ma ho visto girare uno Strudel, quella che sembrava una tarte tatin con crema chantilly, una Sbrisolona. Tutto piuttosto buono, stilisticamente casalingo, senza velleitร  avanguardiste o estetiche, piรน abbondante che wow, per intenderci.

Cosa si beve

Carta dei vini in linea con il resto, qualche bottiglia di medio lignaggio, molte umili operaie dellโ€™enologia, qualche etichetta irregolare, un onesto rosso in caraffa. Il coperto รจ di 2 euro (un paio di anni fa era 1) e il conto per chi prenda due piatti, un dolce e un bicchiere di vino รจ di 25 euro. Si fanno aperitivi, si fanno pranzi, si fanno cose. Nella bella stagione ci sono tavoli fuori. Aperto tutti i giorni dalle 11 allโ€™1 di notte, il sabato dalle 17,30 allโ€™1, la domenica chiuso, perchรฉ nel dรฌ di festa non si fa la rivoluzione.

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