Nel segno dell’eccellenza e della tradizione italiana, la storica nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci e il marchio simbolo del gusto made in Italy, Eataly, hanno unito le forze in un progetto che ha portato la cultura enogastronomica del nostro Paese in giro per il mondo. Un tour oceanico lungo due anni, che ha fatto tappa nei principali porti internazionali, raccontando attraverso sapori, prodotti e storie l’anima più autentica dell’Italia. Un viaggio simbolico che si è concluso con la cerimonia nel porto di Genova, suggellando il successo di un’avventura che rappresenta l’inizio di una lunga serie di novità nel mondo Eataly che nei prossimi tempi verranno alla luce. Il Gambero Rosso ne ha parlato con Micol Viano, Head of R&D ricerca e sviluppo EMEA per Eataly.

«La missione del nostro team è portare innovazione all’interno della nostra ristorazione; quindi, dal lato pratico ci occupiamo di costruire l’offerta di menù dei locali e sviluppare nuovi prodotti, in questa fase soprattutto per quanto riguarda l’ambito del mondo pizzeria. Recentemente abbiamo lanciato la pizza dolce, collegandoci a uno sviluppo dello scorso anno, con la pizza scrocchiarella – di grano Senatore Cappelli stesa al mattarello. E ogni anno cerchiamo di apportare novità nell’ambito dei lievitati, quest’anno proprio con la versione dolce (ora in carta nella duplice variante con crema al mascarpone, gocce di cioccolato fondente, cacao e crema di ricotta con visciolata). Questo perché il team Sviluppo ha l’obiettivo del rinnovo continuo dei menu seguendo anche il filone della regionalità».

«Abbiamo seguito Vespucci nel suo viaggio, un’occasione per collaborare celebrando l’enogastronomia italiana partendo da Los Angeles e arrivando fino al Mediterraneo. In Italia, con l’arrivo del Vespucci a Trieste in marzo abbiamo celebrato il suo rientro portando le nostre eccellenze in giro per la nazione con il nostro food truck nel Villaggio Italia. Durante tutto il tour nostrano abbiamo organizzato la parte catering cercando ogni volta di focalizzarci sui temi regionali, proprio come qui a Genova abbiamo scelto di fare dimostrazioni sulla realizzazione delle trofie e del pesto. All’estero abbiamo valorizzato la cucina italiana nella sua interezza, puntando sull’esperienzialità. L’amore per il Vespucci ha attirato un grande pubblico e l’interesse verso la cucina italiana ha fatto il resto».
«Qui seguiamo la parte enogastronomica del padiglione Italia portando la biodiversità e la tradizione del nostro Paese. Ogni settimana abbiamo dei piatti dedicati a una regione. Accanto ai piatti simbolo, come può essere lo spaghetto al pomodoro Eataly, raccontiamo una nuova regionalità, al momento abbiamo un focus sulla Sicilia con la pasta alla norma e le busiate con pesto trapanese. Quello che Eataly sta portando ai visitatori valorizza l’esperienza dell’Italia all’Expo – il padiglione Italia è stato eletto il più desiderato, quello per il quale “vale la pena fare la fila” per arte e cibo, secondo il magazine locale Josei Jishin».
«Continueremo con il filone regionale, quindi a proporre e raccontare questo tema. Dopo la cucina romana, che ci accompagnerà fino al 7 di luglio, proseguiremo con un menu trans-regionale dedicato al pesce per celebrare l’estate, fino a giungere nel periodo natalizio all’Emilia-Romagna che ben si presta a quel momento dell’anno. In cantiere abbiamo anche lo sviluppo di nuovi prodotti in ambito panificazione, visto il recente lancio del pane Eataly, un modo per unire la tradizione del Nord a quella del Sud. Si presta bene a diventare un simbolo della nostra realtà perché condensa al suo interno i valori di Eataly con la ricerca delle materie prime e della qualità della realizzazione. Una prossima nuova apertura ruoterà interamente intorno al mondo delle spaccate, la nostra pizza alla pala tagliata a metà e farcita, anche in questo caso con ricette e ingredienti regionali».

«Abbiamo recentemente aperto i due primi Eataly Cafè, il nostro nuovo format lanciato negli Stati Uniti. Il primo ha aperto il 15 di maggio al Rockfeller Center a New York. Ci siamo basati sul concept di una caffetteria moderna che vuole portare il meglio dell’enogastronomia italiana all’estero. Una parte importante è dedicata al mondo della caffetteria, sono infatti i primi locali aperti con il caffè Eataly 100% arabica. Non mancano le pizze alla pala, i panini e la sezione dedicata ai dolci italiani, tutto realizzato fresco all’interno dei caffè stessi. Questi locali hanno aperto le porte ad un’altra novità di servizio: l’applicazione che ha la duplice valenza di carta fedeltà e di facilitazione e velocizzazione della vendita».
«Sempre in America abbiamo in programma l’apertura di quattro nuovi flagship store, tra cui Miami e Toronto. Anche sul fronte travel retail stiamo lavorando a nuove aperture, dopo la stazione di Dresda con wine bar, ristorazione, retail e caffetteria. A breve arriveremo all’interno dell’aeroporto di Schipol, in quello di JFK e a Orly e Charles de Gaulle a Parigi. Oltre alle aperture internazionali ne cito una nazionale con l’aeroporto di Linate».
«Come parte eventi, senza dubbio Expo Osaka e Amerigo Vespucci sono due importantissime collaborazioni che ci impegnano molto in questo momento. Abbiamo collaborazioni a livello nazionale con realtà importanti come quella col Giro d’Italia dove ci siamo occupati della parte hospitality. Eataly quest’anno ha associato il suo nome a importanti competizioni ciclistiche: è stata partner di Strade Bianche e di Milano Sanremo. Sarà inoltre Official Partner di Il Lombardia 2025. Non solo bici: Eataly è stata anche partner della Milano Marathon, svoltasi domenica 6 aprile, e rinnova anche quest’anno il sostegno alla Rome Half Marathon, che si correrà nel cuore della Capitale domenica 19 ottobre. Collaboriamo inoltre con Ducati per quanto riguarda le gare in sede italiana, occupandoci della parte enogastronomica. A settembre saremo a Monaco di Baviera alla fiera Drinktec per cinque giorni di catering per un’azienda italiana. Il filo conduttore rimane l’esportazione della cultura italiana nel mondo. Vespucci lo fa portando in giro per il mondo un’eccellenza come la nave scuola e noi lo facciamo attraverso il settore alimentare».
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