Storie

"A 50 anni ho cambiato vita: ho lasciato la pittura per i dolci"

Dal lockdown nella cucina di casa a una community da oltre 200mila persone: la storia di Althea, tra dolci, social e una seconda vita costruita da zero

  • 30 Marzo, 2026
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È la storia di Althea Totonelli, 51 anni appena compiuti, artista di formazione ma poi nella vita ha fatto un po’ di tutto: dall’autista alla cameriera. Quel lockdown di sei anni fa, se per molti di noi ha rappresentato uno spartiacque, per Althea è stato l’inizio di una piccola rivoluzione fatta di uova, farina e racconti, che è iniziata e continua ancora adesso nella cucina di casa sua, in un piccolo borgo della Tuscia Viterbese. Col suo canale Instagram ha creato una community di oltre 200 mila followers, e quella passione esplosa durante la pandemia oggi è la sua professione.

Il lockdown e tutto si stravolge

Nella vita, lo sappiamo, fare dei programmi serve solo a non rispettarli. E quando questi riguardano la formazione, la carriera, le aspirazioni professionali spesso tra i titoli conseguiti e il mestiere che poi scegliamo possono esserci pochissime connessioni. Anzi, a volte nessuna come nel caso di Althea Totonelli che da giovane sceglie di seguire le sue attitudini, amava disegnare ed aveva una buona mano quindi prima prende il diploma al liceo artistico e poi consegue la Laurea all’Accademia delle Belle Arti.

Sembrava una strada completamente tracciata, ma non era così «ci ho provato a lavorare nel mondo dell’arte, dipingendo. Ma ero in continua lotta con me stessa e il mondo esterno» dice ricordando quel periodo in cui voleva vivere di arte ma senza sottostare alle richieste dei clienti e quel talento innato, diventò la sua condanna «arrivai al punto di dipingere e poi coprire di bianco la tela e ricominciare di nuovo».

Comunque, arte a parte, la vita è fatta di concretezza che ad Althea non è mai mancata e così, lasciando colori e pennelli inizia a fare di tutto. Sarà autista per un’azienda di trasporti e poi cameriera in diversi ristoranti fino all’assunzione stabile in una società di catering. Per sua stessa ammissione, è una donna in continua lotta con se stessa e non ricorda di aver mai vissuto un periodo della sua vita senza turbolenze interiori, ma quell’impiego come direttrice di sala le era più che sufficiente per garantirle la stabilità necessaria per vivere. E poi, arriva quel marzo 2020, la pandemia, il lockdown e tutti a casa.

«I primi giorni sono stati terribili, veramente non sapevo come fare – racconta Althea – ma a casa senza fare nulla non potevo starci, non ci riuscivo e così ho iniziato a impastare con dei risultati catastrofici». Del resto, chi non lo fece in quel periodo? Pane, pizza, dolci home made. Solo che Althea dopo ogni dolce uscito male o un pane poco lievitato, andava a cercarsi le cause per scovarne gli errori e addrizzare il tiro la volta successiva. «Nonostante la mia famiglia sia proprietaria del forno del paese, di panificazione ne sapevo poco e niente – spiega –  quindi ho iniziato a studiare e dopo un po’ ho aperto il mio profilo Instagram Althea Racconti di Farina ma non avevo un grande seguito all’inizio».

Il boom sui social con quella torta blu

Dopo l’inizio incerto segue un periodo che potremmo definire di assestamento: la pagina cresceva lentamente, lei si era perfezionata molto tra pasticceria e panificazione e nei video aveva intercettato uno stile molto praticale, il suo. «Sono una persona autentica, non sono costruita e come appaio in video sono nella realtà», ed è vero. Quando c’incontriamo è la stessa Althea di Instagram, i capelli tenuti assieme da una molletta, abbigliamento comodo e sopra una delle sue vestaglie che fanno spesso da contorno alle ricette e che forse rappresentano un po’ il suo tratto distintivo.

«Ho scelto di apparire senza maschere, mescolo, impasto, stendo e parlo nella cucina di casa mia» ecco, questa donna non spiega solo come realizzare un ottimo dolce, come sfogliare i croissant o come preparare  la pizza in casa. In ogni video di Althea, oltre la ricetta c’è il suo mondo, le sue guerre interiori, il suo passato fatto di una giovinezza turbolenta poi sopita con gli studi e l’arte. Ed ecco di nuovo l’arte, gioia e dolore di Althea, che forse è proprio nella preparazione dei dolci che trova il suo compimento, quelle creazioni che diventano arte effimera e utile allo stesso tempo, che appaga i sensi per poi scomparire. «Iniziai a dipingere sui dolci e un giorno feci una torta di frolla al cioccolato – spiega Althea – la decorai con delle pere affettate sottilissime colorate di blu. Caricai il video sul profilo così come facevo con tutti gli altri». E invece questa torta di pere blu nel giro di 12 ore diventò virale, era il 2023 il profilo sconosciuto crebbe inaspettatamente e quel video ebbe un milione e mezzo di visualizzazioni.

La vita che cambia (a volte) anche grazie ai social

Quella torta di pere rappresenta veramente un passaggio fondamentale per Althea «certamente il profilo da quel lontano marzo 2020 era cresciuto – racconta – ma nulla di strabiliante, avevo una piccola community che apprezzava i miei contenuti e il mio modo di essere, ma non pensavo assolutamente che intorno a tutto quello avrei potuto crearci una professione».

E invece è esattamente ciò che è accaduto, il profilo Instagram di Althea cresce fino a raggiungere i numeri di oggi e soprattutto le iniziano ad arrivare tante richieste per corsi amatoriali di pasticceria e panificazione e qui, scatta la doppia svolta «accanto a me c’è da sempre stato il mio compagno Alessandro, è lui che si occupa delle foto, delle riprese video e ne cura tutta la parte tecnica di editing e montaggio – dice Althea – non abbiamo social media manager che gestiscono il profilo, facciamo tutto io e lui». E allora, quando la richiesta di corsi diventa importante Althea propone ad Alessandro di seguirla in questa avventura «lavorava in un supermercato, ha lasciato quell’impiego e oggi lavoriamo assieme».

Sono felici Alessandro e Althea, certo c’è anche tanta fatica inutile nasconderlo «partiamo il venerdì e torniamo il lunedì mattina, perché i corsi si svolgono nel weekend e la maggior parte sono tutti ad almeno 3 ore di viaggio da casa – spiega – ma dietro questa stanchezza c’è anche tantissima soddisfazione. Cambiare vita a questa età è stata una follia, ma la rifarei altre 100 volte». Ed ha ragione Althea che prima di salutarci ci rivela una bellissima novità «sono emozionatissima, ho firmato un contratto con Feltrinelli e sto lavorando sul mio primo libro, ci saranno le mie ricette, le foto di Alessandro, i miei racconti, le mie le riflessioni. Insomma, la mia vita». 

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