Storie

La coppia che ha lasciato tutto per aprire una gelateria in Puglia

Da Sàben, a Trani, la storia di Sabine Geier e Ruben Fumagalli: dal Nord alla Puglia per costruire una gelateria fatta di stagioni, territorio e idee

  • 28 Marzo, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Dal Sud si scappa, possibilmente senza guardarsi indietro. Eppure, esistono storie che seguono un corso diverso: famiglie o singole persone che, invece di fuggire, scelgono di tornare e di mettere radici dove nessuno se lo aspetterebbe. È il caso della famiglia Geier, che ha lasciato alle spalle l’Alto Adige per stabilirsi a Canosa di Puglia. Siamo nel Nord barese: una terra difficile e diffidente rispetto agli “stranieri”. Ma i Geier hanno trovato il modo di prosperare grazie a un’idea: coltivare piante mediterranee. Da questo “seme” è nato un ramo speciale, sul mare però: Sàben, la gelateria di Sabine Geier e Ruben Fumagalli.

Cambiare vita col gelato

Sabine nasce a Bolzano, ma cresce a Canosa, città che a un certo punto inizia a starle stretta. Frequenta l’università tra Milano, Torino e Genova, studiando architettura del paesaggio. Poi si volta indietro e scopre di voler tornare in Puglia per continuare a coltivare ciò che i suoi genitori avevano costruito.

Sabine Geier nel frutteto di famiglia

Alla storia si aggiunge però un personaggio: Ruben Fumagalli. Sabine lo incontra nel 2018. Lui sa già che il suo futuro è nell’arte fredda. Infatti, aveva abbandonato il lavoro sicuro in Ferrovie dello Stato, iscrivendosi a un corso in Cast Alimenti. Lavora nella zona di Lecco, ma come accade spesso nelle vicende umane, l’amore ci mette lo zampino: Sabine e Ruben intrecciano le loro strade e dopo un po’ lei gli butta lì l’idea di tornare giù e aprire una gelateria insieme. Ruben le dice solo: «Va bene, proviamoci».

«Ambientarsi in Puglia è complicato, a Canosa poi!… – ricorda Sabine – In più, c’era già una gelateria, Scoop, che stava facendo molto bene». È il 2019. Sabine e Ruben scelgono di andare verso il mare, a Trani. Ma poi arriva il Covid, che mette le ganasce al loro sogno. Aprono Sàben a Pasqua 2021. «Per i primi due anni è stato complicato: lavoravo sia in azienda che in gelateria. Dormivo quattro ore a notte. Ma al terzo anno abbiamo capito che il format stava funzionando: stranieri e local alimentavano il nostro business. Avevamo trovato il personale. E avevamo notato che il prezzo del nostro gelato era diventato un fattore secondario».

La crema Sàben, il gusto più venduto dopo nocciola e pistacchio

La crema Sàben, il gusto più venduto dopo nocciola e pistacchio

Filosofia del gelato

Il gelato di Sabine e Ruben è fatto con materie prime selezionate di prima mano. «Sfruttiamo la frutta locale, dell’azienda della mia famiglia e di altri produttori, per realizzare prodotti davvero stagionali». In più, non volevano offrire i “soliti” gusti (anche se ci sono e sono fatti a regola d’arte). «Progettiamo ogni ricetta proprio come le voci di un menu da ristorante».

Il cioccolato è prodotto a partire da masse selezionate. La crema Sàben, che all’inizio non convinceva gli avventori, oggi è un must, il gusto più venduto dopo nocciola e pistacchio. La ricotta di pecora cambia “compagni di viaggio” a seconda delle stagioni: «la alterniamo con albicocca, arancia, canditi o amarene». Quando arriva l’estate e i fichi si fanno succosi, non si butta nulla, nemmeno le foglie dell’albero. Anzi, le si mette in infusione con la panna, si strizzano e si accoglie tutto il loro sapore per ottenere un gelato unico. Il frutto? Va a realizzare uno dei tanti, golosi sorbetti estivi. Quando arriva in carapina il gusto miele e polline, allora i clienti sanno che l’inverno sta per arrivare.

Il gusto puffo, ovvero cocco e spirulina

Da Sàben c’è anche il gusto Puffo, ma fatto con spirulina blu e cocco, frutto di una collaborazione con la tea room vicina, Terza Luna di Paola e Adriano. E, a proposito di territorio, va assaggiato il gelato al passito fatto con il moscato di Trani.

Progetti per il futuro

Sabine ha chiaro il prossimo obiettivo: «Comunicare il nostro gelato in modo continuo e appropriato». Ma non solo. «Vogliamo superare la stagionalità e offrire prodotto fresco tutto l’anno, superando la criticità del personale e la contrazione della domanda di consumo. Speriamo che Trani diventi in grado di abbracciare più turisti in ogni stagione, anche se siamo consapevoli del fatto che la città non è ancora strutturata per accoglierne di più». Visto che a breve si vota per il nuovo sindaco, l’obiettivo di Sabine e Ruben potrebbe diventare quasi uno sprone elettorale.

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd