Tutti possono partecipare al progetto promosso da Fondazione Cinema per Roma e Centro Sperimentale di Cinematografia realizzando un video di un minuto sul tema della nutrizione. Poi i filmati saranno votati sul web e i più apprezzati arriveranno alla fase finale, quando il regista turco Ferzan Ozpetek premierà i migliori tre. Ma tutti confluiranno nel grande Wall di Expo 2015. C'è tempo fino al 10 marzo.
 
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C’è tempo fino al 10 marzo per sperare di essere premiati da Ferzan Ozpetek. Sì, perché sarà proprio il regista turco, autore di alcuni film cult degli ultimi anni (dalle Fate Ignoranti a Saturno contro, a Mine Vaganti), il Presidente della giuria chiamata a valutare i video amatoriali in concorso per il progetto Short Food Movie, un’altra delle iniziative focalizzate su cibo e alimentazione (protagoniste sullo schermo) in vista di Expo 2015.
Anzi, il progetto promosso da Fondazione Cinema per Roma e Centro Sperimentale di Cinematografia avrà il compito di valorizzare il tema della prossima Esposizione Universale, richiedendo ai partecipanti di realizzare filmati che proprio intorno allo slogan Nutrire il Pianeta, Energia per la vita sviluppino la “sceneggiatura”. Se tale si può definire, visto che di brevissimi frame parliamo – di una durata compresa tra i trenta e i sessanta secondi – che sottoporranno gli aspiranti registi ad una vera prova di sintesi, sul binomio cibo/vita osservato da ogni prospettiva possibile e inquadrato nei generi più vari, dalla narrazione, al documentario, alla videoarte. Per contro però è ammessa qualsiasi tecnologia, che si tratti di videocamera, tablet o smartphone, così come i formati più comuni: AVI, MPG, MPEG, MOV, MP4, WMV. Poi basterà caricare il proprio video sul portale dedicato all’iniziativa – entro il 10 marzo – perché gli altri utenti comincino a votarlo: solo i quindici microfilm più apprezzati saranno ammessi alla valutazione della Giuria, che ne selezionerà tre, i vincitori di un viaggio a Milano per partecipare all’Expo (inclusi i biglietti d’ingresso alla manifestazione).

IL WALL DEL PADIGLIONE ZERO: UN MOSAICO DIGITALE MULTICULTURALE
Tutto il materiale pervenuto sarà comunque parte di una video-installazione protagonista del Padiglione Zero, quello curato da Davide Rampello (in giuria accanto a Ozpetek, insieme a Rossella Citterio, Laura Delli Colli, Diamara Parodi Delfino) per offrire ai visitatori dell’Expo un mosaico digitale multiculturale sul tema Nutrizione-Vita con filmati provenienti da tutto il mondo. Un Wall, il più grande mai composto, che racconterà la arti del cacciare, pescare, allevare e coltivare. Per la categoria “Sfida Fame Zero” dell’Onu, una giuria dedicata valuterà i venti corti più votati per l’interesse del contenuto inerente la lotta alla fame nel mondo, e l’autore del miglior video sarà invitato a partecipare alle celebrazioni per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione il prossimo 16 ottobre.

RACCONTO COLLETTIVO: LA SFIDA DI ERMANNO OLMI

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Mentre un altro grande nome del cinema italiano, il regista Ermanno Olmi, è coinvolto nel progetto Racconto Collettivo, rivolto nello specifico a chi con la terra ci lavora e il cibo lo produce o la rende fruibile per gli altri. Allevatori, agricoltori, pescatori e pastori sono chiamati a realizzare (fino al 25 marzo) brevi film della durata massima di 6 minuti raccontando il proprio quotidiano, il rapporto con la terra e la natura, le conoscenze alimentari legate a tradizioni antiche, focalizzandosi sul tema l’acqua e il pane di ogni giorno. I contributi più interessanti saranno mostrati al pubblico durante i sei mesi di Expo.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione http://shortfoodmovie.expo2015.org/it/