La onlus dei fratelli Alajmo opera da 12 anni per sostenere la ricerca scientifica nella lotta alle neoplasie infantile. L'ultimo evento ha portato alla causa più di 100mila euro, ora l'associazione lancia una nuova iniziativa che coinvolge 300 ristoranti d'Italia. 

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Insieme per la ricerca. Cucina solidale

Dimostrando che anche l’alta cucina può dare il suo contributo a una nobile causa, dal 2004 Raffaele e Massimiliano Alajmo del ristorante Le Calandre, si sono fatti promotori, insieme al dottor Stefano Bellon, del progetto “Il gusto della ricerca”, fondando un’organizzazione no-profit per promuovere l’impegno sociale e dare risposta alle necessità della ricerca scientifica in particolare verso le malattie neoplastiche infantili. Il fulcro del progetto è l’annuale organizzazione di un pranzo o una cena con la collaborazione di famosi chef stellati, il cui ricavato è destinato a enti che finanzino la ricerca scientifica nel campo delle malattie neoplastiche infantili e a strutture che accolgano bambini in condizione di forte disagio. Il progetto è totalmente volontaristico e tutti coloro che collaborano operano gratuitamente, per poter raccogliere e donare il più possibile.

Lunedì 30 novembre è stato presentato “Tavoli trasparenti”, il nuovo progetto de “Il Gusto per la Ricerca”. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con H-Art, service design & technology agency, guidata da Raffaele e Massimiliano Alajmo, vede coinvolti tra gli altri Matteo Baronetto – Del Cambio, Gianni Bonaccorsi – Il Ridotto, Massimo Bottura – La Francescana, Antonino Cannavacciuolo – Villa Crespi, Lionello Cera – Da Cera, Pino Cuttaia – La Madia, Gian Pietro e Giorgio Damini – Damini Macelleria & Affini, Annie Feolde – Enoteca Pinchiorri, Stefania Moroni – Il Luogo di Aimo e Nadia, Antonio Santini – Dal Pescatore, Emanuele Scarello – Dagli Amici, Angelo Valazza – Al Sorriso di Soriso.

I primi 300 ristoranti italiani, indicati grazie alla collaborazione con la rivista Civiltà del Bere che ogni anno pubblica la classifica facendo una media tra il punteggio dei ristoranti raggiunto nelle 5 principali guide gastronomiche, parteciperanno all’iniziativa attraverso una raccolta di donazioni destinate alla ricerca scientifica e al supporto di tutte quelle attività che nell’immediato sono volte a risolvere problemi relativi all’abbandono, alla riabilitazione, alla palliazione, alla terminalità e all’accoglienza dell’infanzia.

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Come funziona

I ristoranti aderenti al progetto “Tavoli Trasparenti”, che debutterà nel gennaio 2016, renderanno disponibili uno o più tavoli per due persone, con menù degustazione e abbinamento vini, aggiungendo a loro discrezione elementi che possano rendere l’esperienza maggiormente coinvolgente. Chi vorrà acquistare un tavolo, potrà farlo attraverso il sito quasi pronto per la messa online, versando il contributo economico consigliato dal ristoratore ed eventualmente arrotondando la cifra a seconda delle proprie disponibilità, ottenendo in cambio una ricevuta e un voucher da presentare al ristorante. Le somme raccolte saranno consultabili sul sito dell’iniziativa, che fornirà il saldo della raccolta in tempo reale, fino al raggiungimento della cifra necessaria per attuare le iniziative benefiche prefissate e procedere con la donazione.

“Tavoli Trasparenti è un evento gastronomico di alto livello il cui ricavato sarà destinato a iniziative di beneficenza. Un progetto importante, che nasce in Italia e ambisce ad acquisire un respiro internazionale” ha dichiarato Raffaele Alajmo, promotore dell’iniziativa. “Oggi gli chef sono veri e propri opinion leader, e il fatto che si rendano testimoni partecipi di iniziative di solidarietà come Tavoli Trasparenti ci aiuta ad amplificare un messaggio importante per tutti coloro che vedono nella solidarietà un valore fondamentale per la crescita sociale. Voglio anche ringraziare Padre Eligio, Fondatore di Mondo X, che ci ha messo a disposizione la sala Donegani dell’Angelicum”.

Vorrei ringraziare gli chef e le persone che ci hanno aiutati in questi 12 anni a raccogliere oltre 1.700.000 che abbiamo donato a 18 associazioni. Il coinvolgimento, la passione e il lavoro di team sono gli ingredienti di una ricetta solidale che durerà nel tempo”, dichiara Stefano Bellon, Presidente della Onlus Il Gusto per la Ricerca.

I risultati raggiunti. 12 anni di beneficenza

La presentazione di “Tavoli trasparenti” al Teatro Angelicum di Milano, è stata anche l’occasione di consegnare la somma di 100.300 euro raccolti nel corso dell’evento benefico svoltosi il 27 settembre 2015 nella serra di H-Farm, la piattaforma digitale nata nel 2005 con l’obiettivo di aiutare giovani imprenditori nel lancio di iniziative innovative e di supportare la trasformazione delle aziende italiane in un’ottica digitale. Le somme raccolte serviranno per finanziare quattro strutture di sussistenza destinate all’infanzia: la Città della Speranza, il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa con sede a Padova (55.300 euro), la creazione del nuovo ambulatorio di Neuropsicologia di Padova grazie al quale sarà svolto un importante lavoro di valutazione delle funzioni mentali dei bambini, come ad esempio le capacità logico-matematiche e l’interpretazione del mondo che li circonda, per poter eventualmente prevenire l’insorgere di malattie (15.000 euro), il nuovo allestimento della Stanza genitori della terapia Intensiva Neonatale della clinica Pediatrica di Padova (15.000 euro), il sostegno alla Fondazione Bernardi di Conegliano, costituita nel 1984 con lo scopo di promuovere e sostenere iniziative di assistenza, educazione e cura, a favore di minori che versano in situazioni di disagio sociale senza distinzione di razza o di religione. Il progetto Il Gusto per la ricerca ha raccolto e donato in 12 anni la cifra di 1.700.000 euro.

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a cura di Luca Bonacini