Torna, dal 7 al 9 aprile, la quattordicesima edizione della manifestazione che sposa la causa del vino naturale, spingendosi oltre i parametri minimi di certificazione biologica.

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L’evento

Sarà la Primavera il tema della quattordicesima edizione di ViniVeri, in coerenza con un percorso maturato negli anni che ha visto la valorizzazione dei vini “secondo natura”, tutte quelle etichette (e prodotti alimentari) ottenuti da processi naturali. Una manifestazione promossa dal Consorzio Viniveri e ospitata ancora una volta nell’Areaexp La Fabbrica di Cerea, a pochi chilometri da Verona. Primavera intesa come rinascita, di territori, comunità e di tutto il tessuto produttivo duramente colpito dal sisma che lo scorso 24 agosto ha devastato diverse zone del Centro Italia. L’obiettivo che l’evento si prefigge quest’anno infatti è proprio quello di sostenere concretamente i contadini, vignaioli e agricoltori di queste terre: il costo del biglietto, di 5 Euro, sarà interamente devoluto all’Associazione “Per la Vita di Castelluccio di Norcia ONLUS”, nata per far rinascere quanto prima uno dei borghi più duramente colpiti dal terremoto. E non finisce qui: il Consorzio ViniVeri donerà anche un contributo in denaro direttamente dalle proprie casse, impegnandosi a raccogliere fondi da diversi privati. Un evento tutto giocato sulla collaborazione e cooperazione dall’inizio alla fine: la realizzazione dell’immagine di ViniVeri per questa edizione è stata affidata ai bambini della scuola dell’infanzia di Acquasanta Terme, comune terremotato in provincia di Ascoli Piceno.

Il programma

Una tre giorni all’insegna della solidarietà, dunque, ma anche del buon gusto, fra assaggi, degustazioni guidate e laboratori. Sono circa 100 gli artigiani del vino indipendenti, italiani e stranieri, che porteranno alla manifestazione le loro specialità, dall’Austria, Repubblica Ceca, Francia, Slovenia, Portogallo, Spagna, ma anche Italia naturalmente, tutti uniti da una filosofia comune, quella che va oltre la certificazione biologica europea e che pone al primo posto il rispetto per l’ambiente. Niente pesticidi, elementi chimici di sintesi, addizioni e stabilizzazioni forzate: i vini naturali sono realizzati solo secondo natura, e tutte le aziende coinvolte nel festival si impegnano a seguire i dettami della “Regola” del Consorzio Viniveri, una serie di principi che si propongono di rispettare il terreno, la biodiversità e l’agricoltura sostenibile. Dopo una prima conferenza internazionale tra i produttori sulla trasparenza delle informazioni riportate in etichetta, ci sarà la Degustazione-Memorial in ricordo di Stanko Radikon, protagonista della viticoltura italiana con le sue sperimentazioni estreme sulle uve del Collio friulano venuto a mancare lo scorso settembre 2016. In abbinamento eccellenze alimentari d’Italia, con un focus sulle specialità dei territori colpiti dal sisma. Da non perdere, poi, le cene si venerdì 7 e sabato 8 aprile, a cura di Enrico Bartolini (Mudec) e Martina Caruso (Signum), che prepareranno dei menu ad hoc studiati in abbinamento con i vini naturali. Non mancherà, inoltre, l’Enoteca ViniVeri, una bottega ricca di etichette in cui si potranno acquistare le bottiglie a prezzo di cantina. Durante i giorni della manifestazione, sarà inoltre possibile visitare l’esposizione permanente “L’anima e il volto” allestita nei locali adiacenti alla fiera organizzata da La Fabbrica; portata a Cerea dallo scultore GuerrinoLovato, la mostra raccoglie i calchi più famosi della celebre Fonderia Munaretti, l’officina di Emanuele Munaretti, noto come “scultore Muner”, attiva tra la fine dell’Ottocento e il 1945.

ViniVeri | Cerea (VR) | via Libertà, 57 | dal 7 al 9 aprile 2017 | ingresso 5 euro | www.viniveri.net/notizie/viniveri-2017

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a cura di Michela Becchi

Foto di copertina di Pier Paolo Metelli Studio