Sono davvero tanti i panorami che si incrociano quando si attraversa la Maremma Toscana. Del resto l’area è piuttosto vasta: 4500 chilometri quadrati che si estendono nel sud della Toscana, in provincia di Grosseto, che vanno dalle colline che si innalzano verso il Monte Amiata fino al tratto di costa compreso all’incirca tra Follonica, a nord, e Capalbio, ai confini meridionali con il Lazio. Un territorio di queste dimensioni ovviamente non può che essere caratterizzato da situazioni pedoclimatiche molto diversificate. Le colline si alternano ad ampie zone pianeggianti; l’Amiata, antico vulcano spento, troneggia con la sua mole sulla laguna di Orbetello; il promontorio dell’Argentario e l’isola del Giglio completano il quadro con la loro bellezza mozzafiato.

La Maremma è una tavolozza di paesaggi con una ricca base ampelografica. Tra i vitigni a bacca nera, il sangiovese ha un ruolo di primo piano e ci regala dei veri gioielli della produzione enologica della Toscana e dell’intera Penisola.
Qui ci concentriamo sul Morellino di Scansano, un rosso di buon corpo, ricco di frutto, dalle ottime potenzialità, in grado di dare risultati eccellenti dalle vigne migliori. Viene prodotto in una vasta area della provincia di Grosseto, che comprende i comuni di Scansano, Manciano, e tutta la fascia collinare che domina i corsi dell’Albegna e dell’Ombrone. Da disciplinare il Morellino di Scansano Docg si arricchisce di una nuova tipologia: la versione “Superiore“. La nuova categoria prevede rese più basse e un affinamento più lungo.

Lorenzo e Luca Scotto – foto di https://www.azsantalucia.com/
Proprio con un Morellino di Scansano, il Tore del Moro ’22 la cantina Santa Lucia entra per la prima volta nel club dei Tre Bicchieri
Ecco le etichette che ci sono piaciute di più recensite sulle guide Vini d’Italia 2026 o Berebene 2026 e che troverete in enoteca e negli shop on line a meno di 15 euro.

Morellino di Scansano Tore Del Moro 2022 – Santa Lucia

Morellino di Scansano A Luciano 2023 – Santa Lucia
Con il Tore del Moro ’23, davvero un gran bel vino, la cantina Santa Lucia di Orbetello ottiene per la prima volta i Tre Bicchieri. Da sangiovese in purezza, ha profumi nitidi di frutti rossi, tabacco e liquirizia, che virano su bei toni di macchia mediterranea. Al palato è ricco, di grande trama tannica e acidità vibrante, molto persistente e davvero di classe. Luciano ’23, invece, è un Morellino di Scansano profumato di prugna, con sensazioni balsamiche e di fiori macerati, dalla bocca sapida e saporita.
La storia enologica di questa bella famiglia di viticoltori prende le prime mosse nel 1886 quando Giuseppe Scotto acquistò un podere vitato nei pressi di Porto Ercole, sull’Argentario. Negli anni Sessanta suo figlio Luciano si trasferì in Maremma ed è qui che inizia la storia recente di questa bella tenuta, che ora vanta ben 40 ettari di vigneti (tra Argentario e Maremma) e realizza una curata gamma di vini nella moderna e attrezzata cantina. Al timone oggi la quarta generazione, con Lorenzo, enologo, e suo fratello Luca a dividersi le responsabilità.

Morellino di Scansano 2024 – Terenzi
Solo acciaio per il Morellino di Scansano ’24 dell’azienda con sede a Montedonico, che possiede profumi di frutta rossa appena matura, toni terrosi e lampi di erbe aromatiche. In bocca, il sorso è succoso e tendenzialmente agile, dallo sviluppo continuo e saporito e dal finale dalla bella nota balsamica di congedo. La famiglia milanese Terenzi approda in Maremma all’inizio del Nuovo Millennio, dando vita ad un progetto enologico che, in qualche misura, ha saputo dare una scossa alla denominazione del Morellino di Scansano. Oggi la cantina con sede a Montedonico ha ormai imposto un modello caratterizzato da scelte centrate sia in cantina che in vigna e uno stile dei vini senza eccessi, ben legato al proprio territorio e frutto di una chiave di lettura che incrocia tradizione e modernità.

Morellino di Scansano Ribeo 2023 – Roccapesta
Premiato come Miglior Rosso d’Italia per rapporto qualità prezzo nella guida Berebene 2026 del Gambero Rosso, il Morellino di Scansano Ribeo ’23 presenta aromi che giocano sull’incrocio tra un fruttato rigoglioso e toni terrosi con tocchi di erbe aromatiche. In bocca, il sorso è agile, saporito e continuo, terminando in un finale arioso. Era il 2003 quando Alberto Tanzini, manager milanese, decise di cambiare vita e dedicarsi alla viticoltura. Oggi Roccapesta è ormai un riferimento del territorio, grazie a scelte produttive che trovano le loro radici nella tradizione. Utilizzo dei vigneti più vecchi, maturazioni in prevalenza in legno grande e sosta molto prolungata in bottiglia, restituiscono vini dalla affascinante cifra stilistica e di bella personalità, solo qualche anno fa addirittura impensabili a Scansano.

Morellino di Scansano 2023 – Alberto Motta
Il Morellino di Scansano 2023 riesce a “dribblare” con buona autorevolezza un’annata non proprio memorabile a queste latitudini. Ne esce un rosso dai profumi ben modulati sui toni della ciliegia e del mirtillo maturi, con qualche leggero rimando alle erbe aromatiche. In bocca il sorso è pieno e goloso, ben ritmato e saporito.

Morellino di Scansano 2024 – Podere Casina
Vinificato a grappolo intero e maturato in cemento, il Morellino di Scansano ’24 di Podere Casina, complice anche un’annata di buona fragranza per i consueti standard “mediterranei” della Maremma, propone profumi fragranti di piccoli frutti rossi con lievi toni pepati, ad anticipare una progressione gustativa sottile, saporita e ben a fuoco.
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