25 Dic 2014 / 10:12

MadrEat, alta cucina di strada. Il format spagnolo che riunisce le migliori realtà gastronomiche in versione food truck. Un modello per l'Italia?

Quarantacinque proposte selezionate da un consiglio di chef in base alla qualità dell'offerta e al prezzo vantaggioso. Una spazio per accogliere i food truck – i giardini di Azca – e la voglia di interpretare la moda dello street food portando in strada le realtà più interessanti della ristorazione madrilena e spagnola. La manifestazione madrilena è giunta alla sua seconda edizione, ma si appresta a diventare un appuntamento fisso, con la partecipazione di tanti nomi che contano.
MadrEat, alta cucina di strada. Il format spagnolo che riunisce le migliori realtà gastronomiche in versione food truck. Un modello per l'Italia?
Quarantacinque proposte selezionate da un consiglio di chef in base alla qualità dell'offerta e al prezzo vantaggioso. Una spazio per accogliere i food truck – i giardini di Azca – e la voglia di interpretare la moda dello street food portando in strada le realtà più interessanti della ristorazione madrilena e spagnola. La manifestazione madrilena è giunta alla sua seconda edizione, ma si appresta a diventare un appuntamento fisso, con la partecipazione di tanti nomi che contano.
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LA MODA DEI FOOD TRUCK. MODELLI DI SVILUPPO
Anche in Italia la moda del food truck - di importazione americana - è ormai protagonista di festival gastronomici a tema che riuniscono i cultori dello street food, e non è raro scoprire nuove mete gourmet su ruota in giro per le strade delle nostre città. Ma in Spagna sembrano saper cavalcare l'onda meglio di noi, almeno a giudicare dall'ultima manifestazione andata in scena lo scorso fine settimana a Madrid, per due giorni trasformata in MadrEat.
Nei giardini di Azca si sono ritrovati i food truck firmati dalle principali insegne gourmet della città con l'obiettivo di presentare ai passanti proposte di qualità a prezzi contenuti. Tra loro Chifa, Alborada, Kabuki, La Virgen, La Finca Jimenez Barbero, tutti valutati e selezionati da un Consiglio di chef adibito a giudicare l'effettiva qualità dell'offerta. Il progetto, con la partecipazione della municipalità di Madrid che mira a indirizzare nuovi flussi commerciali sul quartiere, identificandolo con una proposta di qualità, potrebbe presto dare vita a una soluzione permanente, proponendo sulla scena della capitale spagnola un concetto di cucina su ruota attraente per il pubblico, facile da mangiare, informale, rapido, ma senza rinunciare a stile, gusto e visione gastronomica.

MADREAT, LA CUCINA D'AUTORE SCENDE IN STRADA
Tra le 45 proposte che hanno partecipato all'ultima edizione di MadrEat, offrendo una visuale privilegiata sullo stato dell'arte del cibo di strada madrileno (e non solo), il bocadillo di Chifa ha riscosso particolare successo, portando in strada la filosofia fusion di un'insegna estremamente apprezzata in città che fonde cucina asiatica e peruviana. In scena anche il furgoncino rosso di Alborada, alta cucina (e una stella Michelin) dalla Galizia per tutte le tasche, e il gastrobar Arzabal nella sua variante street food. E tra le proposte “esotiche” - come India e Messico – spazio anche per una proposta italiana, quella di Mercato Ballarò con i suoi arancini, ma anche per la cucina giapponese di Kabuki (un'altra stella Michelin) e la sua zuppa di miso.
Mentre per gli amanti della carne La Finca di Jimenez Barbero ha partecipato con il suo meat truck che porta in giro carni selezionate di qualità. E ancora cucina franco-giapponese, hamburger d'autore, street fusion thai, formaggi locali, birra artigianale, vermut e champagne, per un mix riuscito di interpretazioni contemporanee di specialità da tutto il mondo. A quando in Italia?


www.madreat.org
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