10 Ago 2015 / 11:08

Alta ristorazione in aereo. Il servizio di “sala” di Lufthansa tra stoviglie in ceramica e camerieri premurosi

 

La compagnia di bandiera tedesca propone un nuovo servizio esclusivo ai clienti della business class dei voli a lunga percorrenza. Basta vassoi e cibo preconfezionato: l’idea è quella di offrire un’esperienza da ristorante di classe, con personale formato per assistere gli ospiti in ogni esigenza.

Alta ristorazione in aereo. Il servizio di “sala” di Lufthansa tra stoviglie in ceramica e camerieri premurosi

 

La compagnia di bandiera tedesca propone un nuovo servizio esclusivo ai clienti della business class dei voli a lunga percorrenza. Basta vassoi e cibo preconfezionato: l’idea è quella di offrire un’esperienza da ristorante di classe, con personale formato per assistere gli ospiti in ogni esigenza.

Mangiare in aereo (e all’aeroporto). Qualcosa si muove

Buon cibo e ristorazione di bordo ad alta quota, si sa, non vanno sempre d’accordo. Ma le regole del gioco stanno lentamente cambiando: alta ristorazione e compagnie aeree sembrano finalmente aver trovato una chiave per dialogare. D’altro canto l’incontro tra cucina d’autore e universo aeroportuale già si consuma da qualche tempo nei principali scali internazionali, che non solo si mostrano più attenti a offrire un panorama variegato di proposte gastronomiche per tutti i gusti e tutte le tasche, ma chiamano a raccolta gli chef sulla cresta dell’onda, perché i loro ristoranti in trasferta diventino attrazione di punta di nuovi terminal concepiti come hub gastronomici dedicati ai viaggiatori. È il caso più volte citato di Heathrow - dove continua con successo l’esperienza di Heston Blumenthal e Gordon Ramsay - del progetto di rinnovamento dello scalo di Newark, che vedrà protagonista niente meno che Alain Ducasse, della prossima apertura di Mauro Colagreco all’interno dell’aeroporto di Nizza, dei colorati scali delle grandi metropoli orientali come Bangkok che riuniscono molteplici esperienze culinarie di alto livello. E in piccolo, anche in Italia, l’aeroporto di Catania sta provando a dire la sua, con la recente inaugurazione di un nuovo spazio – Norma – dedicato alla gastronomia locale.

A bordo come al ristorante. Il servizio esclusivo di Lufthansa

Ma gli chef si mostrano inclini anche a collaborare con le grandi compagnie internazionali: in passato anche Gualtiero Marchesi ha firmato i menu di bordo per i voli Alitalia, mentre più originale è stata la trovata dello chef svizzero Andres Caminada, che qualche tempo fa ha regalato un’esperienza senza precedenti ai passeggeri del volo Swiss Air Zurigo – New York. Per dirla tutta, da tempo esistono classifiche annuali che premiano le compagnie in grado di offrire le formule più convincenti di ristorazione di bordo. E Lufthansa sembra avviata sulla strada giusta per farsi notare. Nei mesi scorsi la compagnia tedesca ha sperimentato un nuovo approccio al servizio di bordo sui voli diretti a New York e Miami, per ampliare in seguito la proposta a molte rotte americane e airbus diretti verso l’Estremo Oriente.

Ma di cosa si tratta? Il Lufthansa Restaurant Service opera in business class sui voli a lungo raggio, offrendo ai passeggeri l’esperienza di un vero e proprio ristorante di classe ad alta quota. Gli assistenti di volo (4500 dipendenti) sono stati formati per garantire ai clienti un servizio di “sala” personalizzato, dalla gestione delle comande al servizio di stoviglie in ceramica che sostituisce vassoi e packaging preconfezionati.  Inoltre i pasti saranno serviti direttamente dalla cucina e lo staff sarà a disposizione per qualunque esigenza. In aereo come al ristorante.


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