10 Ago 2018 / 16:08

Cakes and Bubbles a Londra. Pasticceria e bollicine per l’esordio di Albert Adrià nella capitale inglese

Al debutto fuori dalla Spagna, Albert Adrià torna a Londra dopo la parentesi del 2016 come guest chef dell’hotel Cafè Royal. Proprio all’interno dello storico albergo inglese, lo chef catalano battezzerà un nuovo format dedicato alla sua grande passione, la pasticceria. In abbinamento con bollicine in arrivo da tutta Europa. 

Cakes and Bubbles a Londra. Pasticceria e bollicine per l’esordio di Albert Adrià nella capitale inglese

Al debutto fuori dalla Spagna, Albert Adrià torna a Londra dopo la parentesi del 2016 come guest chef dell’hotel Cafè Royal. Proprio all’interno dello storico albergo inglese, lo chef catalano battezzerà un nuovo format dedicato alla sua grande passione, la pasticceria. In abbinamento con bollicine in arrivo da tutta Europa. 

 

L’ultimo investimento importante a firma Albert Adrià, che con la complicità di suo fratello Ferran gestisce il gruppo di ristorazione più solido di Barcellona (elBarri group), risale all’inizio del 2017, quando Enigma svelava le sue carte con l’ambizione di mettere in scena una “rappresentazione” gastronomica unica al mondo (nel bene e nel male). Cinque ristoranti in cinque anni (8 in tutto) per uno dei cuochi più talentuosi del mondo, cresciuto nella fucina del Bulli, folgorato dalla cucina sulle orme di Ferran e ben presto capace di padroneggiare la materia con una personalità non meno geniale del fratello più celebrato (è tutto nel docufilm Constructing Albert, uscito nel 2017, frutto di riprese durate 2 anni per raccontare l’uomo e lo chef). Specie in pasticceria, una passione che matura presto ed esplora accanto a maestri celebri come Antoni Escribà e Francisco Torreblanca (del 1998 è il libro che racconta e raccoglie Los Postres de El Bulli). Celebre anche per la capacità di coniugare il lavoro in cucina con uno spiccato fiuto imprenditoriale, Albert finora non si era mai spinto fuori dalla Spagna, eccezion fatta per i 50 giorni del temporary restaurant ideato per omaggiare i 150 anni del Cafè Royal di Londra, nel 2016.

 

Albert Adrià a Londra con un format dedicato ai dessert

E proprio a Londra, il prossimo novembre, lo chef catalano debutterà con l’insegna Cakes and Bubbles, ancora una volta ospite dell’hotel Cafè Royal, ma con l’intenzione di mettere radici, “per il bel rapporto di stima reciproca che coltiviamo dall’esperienza del 2016”. Chiara sin dal nome la direzione che guiderà l’offerta del nuovo caffè di Regent Street: dolci e bollicine, per un bar concentrato su dessert d’autore, champagne, spumanti e cava spagnoli, che offrirà l’opportunità di provare alcune delle creazioni più celebri di Albert, come la cheesecake servita da Tickets, disponibile anche in versione classica. La pasticceria, dunque, giocherà un ruolo da protagonista, ma il bar presenterà anche una ristretta selezione di piatti salati, con rotazioni frequenti e variazioni stagionali, che caratterizzeranno anche la carta dei dolci. L’idea è come sempre quella di stupire con effetti speciali, un marchio di fabbrica di casa Adrià, dove il divertimento e il coinvolgimento dell’ospite sono componenti fondamentali dell’esperienza gastronomica (e ora, senza prendere un aereo per Barcellona, un assaggio molto rappresentativo del concetto è tutti i giorni in tavola da Condividere, nel nuovo quartier generale di Lavazza a Torino).

 

Il menu dei dolci

Tra i dessert in menu anche l’Airwaffle con banane caramellate e proposte più tradizionali come la torta alle fragole con succo d’arancia, il flan al caramello, la torta all’ananas; in abbinamento, anche al calice, le bollicine in carta. Mai, prima d’ora, Albert aveva dedicato interamente un progetto alla pasticceria, e di questo debutto il pastry chef catalano si dice entusiasta e fiducioso di poter conquistare i londinesi e il pubblico internazionale che gravita intorno alla città. Al lavoro per ripensare lo spazio senza intaccare l’estetica classica dello storico Cafè Royal c’è già l’architetto Piero Lissoni, mentre menu, posizionamento di prezzo e ultimi dettagli sono ancora in via di definizione. Quel che è certo è che Albert considera già l’impegno londinese una questione da non prendere sottogamba: oltre ai suoi collaboratori storici, lo chef sarà spesso presente in città, per seguire i primi passi e l’evoluzione della sua nuova scommessa.

 

a cura di Livia Montagnoli

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