9 Set 2018 / 10:09

I progetti per il futuro di Mauro Colagreco. Il pop up a Madrid, i lavori al Mirazur. Intanto apre il suo bistrot all’aeroporto di Nizza

L’Estivale era annunciato da tempo, da qualche settimana è operativo all’interno del rinnovato aeroporto di Nizza, il terzo più frequentato di Francia. La firma è quella di Mauro Colagreco, che intanto si appresta a intraprendere lavori di ristrutturazione a Menton. E dal 12 novembre trasferisce la sua cucina a Madrid, per tre settimane. 

I progetti per il futuro di Mauro Colagreco. Il pop up a Madrid, i lavori al Mirazur. Intanto apre il suo bistrot all’aeroporto di Nizza

L’Estivale era annunciato da tempo, da qualche settimana è operativo all’interno del rinnovato aeroporto di Nizza, il terzo più frequentato di Francia. La firma è quella di Mauro Colagreco, che intanto si appresta a intraprendere lavori di ristrutturazione a Menton. E dal 12 novembre trasferisce la sua cucina a Madrid, per tre settimane. 

 

Di Mauro Colagreco si parla spesso per il suo talento in cucina. E come potrebbe essere altrimenti, considerando come in poco più di dieci anni sia riuscito a fare del Mirazur di Menton una destinazione tra le più ambite del panorama gastronomico internazionale? In Costa Azzurra, a pochi chilometri dal confine italiano di Ventimiglia, lo chef italo-argentino ha costruito un rifugio circondato da alberi di limoni ed erbe aromatiche, col mare che buca d'impatto la vista apprezzabile dalla sala. Ma a renderlo uno dei più acclamati cuochi di Francia e del mondo è stata la capacità di coniugare vena creativa e rigore nella gestione di un gruppo di ristorazione ben più articolato, con ramificazioni che spaziano dall'Argentina alla Cina, passando per le Alpi francesi. Chef blasonato e  imprenditore di successo, dunque, come alcuni dei suoi colleghi francesi capaci di creare ed esportare format gastronomici in giro per il mondo (anche gli italiani ci stanno arrivando). E se quasi due anni fa all'appello figuravano l'hamburgeria de Le Plata (Carne, nella città natale di Colagreco), innumerevoli insegne in Cina e il concept B Fire tra le rinomate vette di Courchevel, nelle Alpi francesi, anche quest'ultima parte del 2018 si preannuncia ricca di novità. In prima battuta perché finalmente, un paio di mesi fa, si è concretizzato il progetto gastronomico dello chef all'interno dell'aeroporto di Nizza: con un anno di ritardo sui tempi previsti, il terzo aeroporto più frequentato di Francia si è dotato di un terminal all'avanguardia, rimodernato nel segno di un miglioramento dei servizi al viaggiatore che passa anche attraverso la nascita di un polo gastronomico di qualità.

 

L’Estivale all’aeroporto di Nizza

E tra le nuove proposte di ristorazione del Terminal 2 figura anche L'Estivale, grande vetrata con vista sulle piste, il mare e la città e un'attitudine che pur restando informale dipende strettamente dalla casa madre di Menton. Nello stile - sobrio ed elegante, all'insegna di colori tenui e materiali naturali – e per la linea di cucina, incentrata sulla valorizzazione dei profumi mediterranei attraverso una proposta semplice e contemporanea fatta con i prodotti del territorio. L'idea, insomma, è quella di rendere accessibile una cucina altrimenti preclusa a tanti con approccio e prezzi che non spaventino (e i grandi aeroporti internazionali, in questo senso, si sono rivelati negli ultimi anni un terreno fertile per coltivare questa ambizione: si pensi a Colonna, Beck, Bowerman allo scalo romano di Fiumicino, solo per restare in casa). In cucina c'è Franck Salati, direttamente dalla brigata del Mirazur, e il menu è un insieme di piatti studiati sulle esigenze del viaggiatore, tra insalata di calamari e bouillabaisse, in abbinamento a vini francesi e italiani. In alternativa l'assortimento di panini del giorno, da consumare sul posto al bancone del bar o a portar via.

 

L’autunno del Mirazur, che arriva a Madrid

Intanto il Mirazur si appresta a cambiare volto: a novembre cominceranno i lavori per creare una cucina laboratorio dedicata alla ricerca e una cantina che gli ospiti potranno visitare. Al progetto lavorerà anche lo scultore e designer Pablo Reinoso, e il risultato si potrà apprezzare non prima di febbraio 2019. Nel frattempo, per 3 settimane (dal 12 novembre al 2 dicembre) il Mirazur “traslocherà” a Madrid, nelle cucine dell’NH Collection Eurobuilding, che non è nuovo a ospitare pop up d’autore coinvolgendo chef di fama internazionale (due anni fa era toccato a Grant Achatz). Il menu servito agli ospiti dell’NH, che potranno prenotare un posto per cena online, sarà il medesimo del Mirazur, proposto a 210 euro esclusi abbinamenti. Al lavoro per trasformare una sala dell’NH in uno spazio che omaggi lo chef e il suo ristorante di Menton c’è già lo studio di Mario Villanon, che si ispirerà ai giardini che circondano la struttura. 

 

a cura di Livia Montagnoli

Precedente
Successivo

Partecipa alla discussione

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition