19 Gen 2016 / 11:01

Enoteche online. Il punto sull’e-commerce del vino in Italia

Hanno alle spalle strategie, storie e cataloghi differenziati, ma hanno in comune una crescita costante e consuntivi 2015 col segno più. Sono le enoteche online italiane, che hanno appena chiuso il loro miglior Natale di sempre, con incrementi percentuali anche a tre cifre

Enoteche online. Il punto sull’e-commerce del vino in Italia

Hanno alle spalle strategie, storie e cataloghi differenziati, ma hanno in comune una crescita costante e consuntivi 2015 col segno più. Sono le enoteche online italiane, che hanno appena chiuso il loro miglior Natale di sempre, con incrementi percentuali anche a tre cifre

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Che il comparto enogastronomico abbia guidato gli acquisti delle feste da poco trascorse, è fuor di dubbio. Ma la domanda che ci poniamo è che ruolo abbia avuto l'e-commerce in questa ripresa generalizzata. Se si guarda alle vendite online in toto la situazione sembra essersi in parte sbloccata, con acquisti per il 2015 pari a 16,6 miliardi di euro, 2,2 miliardi in più rispetto al 2014, secondo i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano. All'interno di questi numeri, il 'food&grocery' arriva a pesare per il 2%, ovvero 377 milioni di euro. E sebbene non siano numeri eclatanti, il settore sembra essere tra i più dinamici e con le maggiori potenzialità di crescita.

 

Il mercato online in Italia

L’acquistato online da consumatori italiani vale 16,6 miliardi di euro, 2,2 miliardi in più rispetto al 2014, e la penetrazione dell’e-commerce supera il 4% del totale consumi retail. I settori che più contribuiscono alla crescita sono Turismo (+14%), Informatica ed elettronica di consumo (+21%), Abbigliamento (+19%) ed Editoria (+31%). Il 'food&grocery' arriva a pesare per il 2%, ovvero 377 milioni di euro. "Ilmercato eCommerce B2c resta ancora sbilanciato sui servizi che valgono il 60% dell’acquistato online da consumatori italiani” afferma Riccardo Mangiaracina, Direttore dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano “Tuttavia l’acquisto online di prodotti cresce a un tasso più elevato (+21%) rispetto all’acquisto di servizi (+12%).Nel 2015 si è rilevata una voce importante quella del Food&Grocery, considerato che gli alimentari, fino a qualche tempo fa erano quasi assenti sul web. Oggi l’acquisto di cibi e bevande, vino compreso, è uno dei settori più dinamici nel panorama dell’eCommerce B2c italiano".

 

E-ccellenze Wine Travel Food

Se è vero che in Italia l’e-commerce enogastronomico ha subito un’impennata nell’ultimo anno, non si può certo dire che sia semplice fare la spesa sul web, in mancanza di punti di riferimento che indirizzino la scelta. Come districarsi, allora, tra le tante offerte online? A questa nuova sfida non poteva non rispondere il Gambero Rosso, lanciando il suo catalogo E-ccellenze Wine Travel Food, la piattaforma online dedicata al boom dell’e-commerce enogastronomico. Un appuntamento che si rinnova – dopo l’esperienza dell’anno appena concluso – e si arricchisce di nuovi contenuti, una veste grafica più accattivante e un sistema di navigazione più intuitivo. Quello che non cambia è il desiderio di selezionare le realtà più interessanti del panorama enogastronomico italiano. Cosa troverete? Aziende (dal vino all'olio, dalla pasta alle conserve, e così via) divise per categoria, in ordine alfabetico, geografico e geolocalizzate su una mappa navigabile sempre in primo piano. E non solo: sono recensite anche le piattaforme online che aggregano realtà di nicchia e servizi d’eccellenza per il settore turistico.

Ma soffermiamoci sulla voce vino, dando la parola ai protagonisti di questo mondo. Da chi, come Wineshop ha precorso i tempi, a tutti coloro che dimostrano di saperci stare al passo, nonostante siano arrivati da pochissimo sul mercato.

 

Tannico.it

Partiamo da Tannico.it, l'enoteca online che, fondata all’inizio del 2013, si è affermata con successo nel mercato della vendita di vino, con oltre 25 mila clienti e più di 30 mila bottiglie vendute ogni mese. Per queste feste il portale - che ha chiuso l'anno a 5 milioni di euro di fatturato- ha provato a tracciare un bilancio dei brindisi natalizi, basandosi sulle sue vendite comprese tra novembre e dicembre. Il re delle bollicine si è confermato essere il Prosecco, con il 35% di vendite, seguito dallo Champagne con il 32%, dal Franciacorta con il 24%, e dal Trento Doc con il 4,4%. Nella top 5 delle bollicine italiane più vendute ci sono nell'ordine, il Prosecco Superiore Docg Andreola; il Franciacorta Docg Bellavista, il Prosecco Doc V8+; il Trento Doc Ferrari e il Franciacorta Docg Berlucchi. La spesa media sul portale, relativa sempre al periodo festivo, è stata di 103 euro pro capite, con Vicenza, Modena e Lecco al di sopra della media degli acquisti. “Allargando a tutto l'anno” dice Marco Magnocavallo, fondatore di Tannico.it. “Abbiamo venduto 38 mila litri di bollicine in 12 mesi. E credo di poter affermare di aver raccolto i migliori spumanti italiani e stranieri, andando a comporre uno dei cataloghi di bollicine più completi disponibili online e offline, con una risposta dei nostri clienti al di sopra delle aspettative: il nostro miglior acquirente in un anno ha ordinato bottiglie per un ammontare di 17.500 euro”. In generale nei due mesi del periodo festivo (novembre e dicembre) Tannico.it ha venduto 80 mila bottiglie per circa 1 milione di euro, una crescita di due volte e mezza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Vino75.com

Bilancio positivo anche Vino75.com. La startup fiorentina ha venduto, nel solo mese di dicembre, 23 mila bottiglie a cui si aggiungono gli acquisti del mese di novembre (circa 20 mila bottiglie). “E si consideri che dicembre è un mese breve” spiega il fondatore Andrea Nardi-Dei perché le vendite natalizie si chiudono praticamente intorno al 15”. Il confronto con lo scorso anno avrebbe poco senso, visto che Vino75.com ha mosso i primi passi proprio nel 2014, ma può essere utile per capire quanto il settore offra crescite importanti: “A dicembre di un anno faeravamo arrivati a vendite per 32 mila euro” ci dice Andrea“quest'anno l'incremento è stato del 427%. Ma la cosa che più di tutti ci inorgoglisce è che, al di là delle feste, in un solo semestre abbiamo praticamente raddoppiato tutti i numeri: da 10 mila bottiglie vendute al mese a 20 mila, con un giro d'affari passato dai 100 mila euro mensili ai 230 mila e viaggiamo a una crescita media mensile di fatturato del 23%”. I best seller delle feste sul sito fiorentino? Ferrari Perlé e MarchesiFranciacorta Brut Cuvée Royale. Bene anche Franciacorta Cuveè Brut Alma Bellavista, ma con quantitativi minori, considerato le scorte ridotte in cantina. Tra le etichette straniere, ha trionfato lo Champagne Pannier. Al di là delle bollicine, grandi protagonisti anche i rossi, con in testa il Bruciato di Marchesi Antinori e la piccola Fattoria Pozzolatico di Firenze.

Chiuso il bilancio 2015, si guarda al nuovo anno, con una lunga lista di obiettivi da centrare: “Oltre al lancio dell'e-commerce di birra e olio” ci svela Andrea “prevediamo anche illancio di un sito mobile che preferiamo di gran lunga al sistema app. E poi chissà, magari, potrebbe essere anche l'anno del debutto internazionale, ancora grande handicap dell'e-commerce di vino, visto il complicato e oneroso sistema della accise”.

 

WineOwine.com

Pensa al debutto internazionale anche WineOwine.comche non teme il sistema accise, ma sta aspettando il momento giusto per andare alla conquista del Centro e Nord Europa. Partita due anni fa all'interno dell'acceleratore di impresa Luiss EnLabs, (con un investimento di 60 mila euro a cui se ne sono aggiunti altri 300, e con in ballo un movimento di capitali a sei zeri), l'enoteca online, con sede a Roma, è cresciuta nel 2015 dell'800% sul 2014, tanto da potersi permettere un ampliamento del team che oggi conta 15 persone. “Tutti giovani e giovanissimi” ci tiene a precisare uno dei fondatori, Federico De Cerchioil più anziano è nato nel 1984, il più giovane nel 1994”. E il dinamismo non manca, né la voglia di confrontarsi con le nuove tecnologie: “Qualche mese fa abbiamo lanciato un'applicazione che sta andando molto bene” ci dice “tanto da risultare, questa settimana, la migliore app sull'app store. Ne siamo molto orgogliosi visto che l'abbiamo programmata e abbiamo deciso di gestirla dall'interno". Ma qual è il target di WineOwine? “Ci rivolgiamo per lo più a un cliente già appassionato” continua Federico“ma propenso a farsi consigliare, tramite le nostre newsletter, le nostre proposte sul sito e la classifica dei più venduti della settimana: abbiamo circa 200 aziende in catalogo, ma sul sito ne inseriamo 80 a rotazione. Tutte piccole aziende artigianali, difficili da reperire in un'enoteca fisica. La media di spesa per bottiglia è di circa 15 euro, mentre le statistiche ci dicono che off line la spesa media si aggira sui 3 euro”. Anche per il giovane gruppo, le feste sono stato un banco di prova importante con un incremento delle vendite tra novembre e dicembre di circa il 30-40% rispetto agli altri mesi.

 

Wineshop

E, infine, passiamo alla più longeva enoteca online, la bergamasca Wineshop.“Abbiamo iniziato del lontano 1999” diceil fondatore e amministratore unico Andrea Gatti “quando in Italia di e-commerce si parlava pochissimo”. Oggi lo scenario è cambiato notevolmente e se per tanti anni il portale di Gatti è stato il protagonista, quasi esclusivo del settore, oggi la concorrenza viene da più parti. “Negli anni abbiamo visto tanti gruppi nascere e, purtroppo, altrettanti morire” continua “Ma oggi le cose sono diverse perché il consumatore italiano comincia ad abituarsi a comprare online, complice il fatto che anche Amazon sia arrivato in Italia e abbia rivoluzionato il modo di fare acquisti”. La strategia - che è anche il segreto del successo di Wineshop nel tempo - è una clientela fidelizzata, l'affidabilità, il rifiuto della guerra dei prezzi, a cui si antepone la scelta di piccole nicchie di mercato,la restrizione a poche etichette (circa 300) e soltanto italiane, contratti di esclusa con le cantine per le vendite online, e infine una crescita costante, senza grosse impennate, ma graduale nel tempo. “Le nostre scelte” continua Gatti “sono sempre state molto restrittive, ma forse è quello che ci ha permesso di andare avanti per tutto questo tempo e di ottenere performance eccezionali in queste feste, con un incremento di vendite su dicembre 2014 del 31%, mentre in termini di clienti abbiamo registrato un +48%, merito anche del nuovo sito responsive(che si adatta graficamente al dispositivo da cui si guarda, smartphone, tablet, pc; ndr) che abbiamo lanciato ad aprile. Molto più pratico, a nostro avviso, delle app. Tanto che l'incremento aprile-dicembre 2015 è stato del 24% sull'anno precedente”.

 

a cura di Loredana Sottile

 

Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri del 14 gennaio

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