11 Apr 2013 / 18:04

Vinitaly report: non solo vino di Rocco Siffredi. Numeri, tendenze, vini, degustazioni e vignaioli. Facciamo il punto

Vinitaly, the day after. Cosa si ricorderà dell’edizione di quest’anno? Partiamo dai numeri: un milione di bicchieri utilizzati per 4.200 aziende espositrici da oltre 20 Paesi. Più di 148mila presenze, di cui 53mila estere, in aumento del 10% sulla passata edizione. Ai primi posti della top ten visitato

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Vinitaly, the day after. Cosa si ricorderà dell’edizione di quest’anno? Partiamo dai numeri: un milione di bicchieri utilizzati per 4.200 aziende espositrici da oltre 20 Paesi. Più di 148mila presenze, di cui 53mila estere, in aumento del 10% sulla passata edizione. Ai primi posti della top ten visitato

ri si trovano “presenze oltreoceaniche”: nord-americani e canadesi. Mentre a sorpresa salgono al sesto posto i maîtres de vin, i cugini francesi, seguiti da una presenza importante come quella cinese. Numeri a parte, il vero record l'ha segnato la botte presentata della cantina Menegolli della Valpantena che si è aggiudica il guinness della botte più grande al mondo: capacità di 425 ettolitri pari a 56.666 bottiglie.


Tre le parole chiave di questo 47esimo Salone del vino: sostenibilità, e-commerce (vedi alla voce: “come vendere vino in Cina!”) e credito alle imprese. Come tre sono gli accordi che hanno segnato i quattro giorni scaligeri: asse Expo-Veronafiere per la reciproca collaborazione tra Verona e Milano prima-dopo-durante l'esposizione universale del 2015; intesa tra UniCredit, Coldiretti, Cia e Confagricoltura per il progetto "UniCredit International per il Vino" che mette a disposizione delle pmi del settore vitivinicolo un'offerta dedicata di servizi a supporto dell’export; e infine accordo tra Federbio e Salone di Verona per la nascita di Vinitaly Bio nel 2014.



Altro prodotto nato a Verona, ma destinato a vivere di vita propria è VinitalyWineClub, un'estensione digitale della fiera fisica creata da Veronafiere per la promozione e la vendita on line del vino italiano.



Ma Vinitaly è anche e soprattutto degustazioni. A partire da OperaWine organizzata da Wine Spectator e dedicata alle etichette italiane, e continuando con i tasting organizzati dal Gambero Rosso: tutto esaurito per “I Nuovi Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2013” e forte interesse attorno alle degustazioni guidate, tra cui “La via naturale secondo il Gambero Rosso”. E l'offerta è stata ampia anche per i palati curiosi di conoscere il vino degli altri: dal Riesling agli Champagne, passando per i bianchi del Danubio, le bollicine della Patagonia e i rossi della Nuova Zelanda, e ancora le produzioni della Slovenia e del Sudafrica.




Per gli amanti del gossip non è mancata neppure la consueta sfilata di volti noti. La sfida “Stand che vai vip che trovi” l'ha vinta il padiglione Veneto dove sono stati avvistati la conduttrice Antonella Clerici a il cantante dei Pooh Red Canzian. La Sicilia ha invitato la miss Italia “vignaiola” Giusy Buscemi, la Puglia ha sfoderato il suo vip produttore, Al Bano Carrisi e la Lombardia si è ritrovata a sorpresa con un testimonial d'eccezione, il calciatore Mario Balotelli. Poi c’è stato Matteo Renzi, che ha fatto assurgere la fiera agli onori delle cronache politiche degli scorsi giorni. Ma l'ospite più chiacchierato è stato Rocco Siffredi che al grido “non solo Magnum” ha fatto la sua apparizione tra gli stand abruzzesi per presentare il Rosso di Montepulciano del suo amico pilota Jarno Trulli. E tra i vip (non vip) di questa edizione anche l’attesa delegazione cinese guidata dal ministero dell’agricoltura di Pechino, arrivata a Verona per stringere accordi commerciali con i produttori italiani. E non era l'unica: una seconda delegazione, coordinata da Enoteca Italiana, si aggirava tra gli stand di Vinitaly dove non si era mai vista una concentrazione tanto alta di occhi a mandorla come quest’anno.



Infine un po' di Vinitaly a piccoli sorsi
. I padiglioni meglio allestiti? Toscana e Veneto per il forte impatto scenografico. L’iniziativa più bizzarra? Quella di Coldiretti che nel suo stand ha allestito un angolo delle vergogne esponendo bottiglie di Chianti svedese, Barbera rumeno, Prosecco tedesco. Il vino più “armonico”? Nona Sinfonia, il Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene di Claudia Adami, fermentato con accompagnamento musicale. La bottiglia a prova di missione interspaziale? Quella del gruppo Torregiani realizzata in nano ceramica con la stessa tecnologia utilizzata per i rivestimenti degli space shuttle. L'idea destinata a fare proseliti? Il gelato al Recioto proposto da Masi Agricola e letteralmente andato a ruba. Il ricordo più commovente? La scomparsa di Franco Biondi Santi proprio nel giorno inaugurale della kermesse.


Franco Biondi Santi

 

Ultima nota a margine: quest’anno un’autentica notizia è stato il funzionamento di wifi e linee telefoniche – decisamente migliore rispetto all'anno scorso - come dimostra il report live da Vinitaly che la nostra redazione è riuscita a realizzare…

a cura di Loredana Sottile
11/04/2013

 

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