Oltre 16mila euro raccolti grazie alla partecipazione di trenta produttori vinicoli che hanno animato le colline vitate a lambrusco Grasparossa durante la notte di San Giovanni. Vini, champagne e cibo gourmet per i piccoli pazienti oncologici.

 

 

Insieme per solidarietà. Streghe di vino e di verso

Impegnarsi in un'iniziativa che ha un fine benefico, comunque vada, è un successo. Ci si è dedicati a qualcosa di alto, pensando per una volta agli altri, che magari stanno meno bene di noi, impegnando in quell’attività tempo ed energie, facendo qualcosa di buono. Se poi un dilagante entusiasmo accompagna l’iniziativa, c’è un’inattesa partecipazione, e si raccoglie anche una considerevole cifra, beh, ci si può proprio ritenere soddisfatti. Così è andata da “Streghe di vino e di verso”, la festa per Aseop e la Casa di Fausta, che ha organizzato Marina Bersani insieme alla Cleto Chiarli, a Villa Cialdini di Castelvetro (Mo), lo scorso 23 giugno.

Un evento che ha avuto luogo proprio nella notte di San Giovanni, in cui da secoli si celebra la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male. Ha prevalso il bene, sono stati raccolti oltre 16mila euro, nessuno dei trenta produttori presenti ha voluto 1 euro per il tempo, i vini, e le specialità messe a disposizione, nessuno dei tanti volontari che ha contribuito all’organizzazione, ha voluto essere retribuito, nessun affitto da pagare per la villa, e costi di alcun tipo sono stati defalcati dall’incasso della serata, che ha portato una partecipazione di oltre cinquecento persone.

La festa in villa. Champagne, vini, eccellenze gastronomiche

Le colline vitate dello spumeggiante lambrusco Grasparossa, facevano da cornice alla serata e anche il meteo ha fatto il suo dovere per non guastare la festa, la villa dove nel 1811, nacque il futuro Generale Enrico Cialdini era vestita in lungo, e piena di angoli gourmet dove si potevano gustare mille e una prelibatezza, assaggiando vini e champagne di una trentina di aziende di primissimo piano, una causa nobile, nella quale incontrare le eccellenze eno gastronomiche selezionate da Marina Bersani, piacentina, ma modenese di adozione, enotecaria dalla personalissima impronta che per diversi anni ha connotato la gestione dell’Enoteca del Taglio e che oggi potete trovare all’Enoteca Archer (Mo), insieme ai migliori vini e al meglio della gastronomia nazionale e internazionale.

Ai banchi d’assaggio erano in degustazione specialità scelte dall’Italia e dal mondo, ma anche modenesi come: la torta Barozzi della Pasticceria Gollini, le frittelle di baccalà della Gastronomia Manzini, il pane del Forno 365, il gelato di Gelateria Capolinea, ma c’era spazio anche per l’animazione con coinvolgenti momenti di danza a cura delle ballerine Somantica Project e le sonorità di Giovanni Papalato, oltre a un'esposizione di gioielli artigianali a cura di Gioielli in Fermento. Non c’è solstizio d’estate senza l’evento di Marina, ormai giunto alla quarta edizione, “Streghe di vino e di verso”, è un appuntamento ormai consolidato che ha lo scopo di dare una mano ad ASEOP per sostenere il progetto "La Casa di Fausta", a cui sarà interamente devoluto l’incasso della serata.

La Casa di Fausta. Un sostegno per i bambini affetti dal cancro

La Casa di Fausta è intitolata alla professoressa Fausta Massolo primario di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Modena, e si rivolge ai bambini affetti da patologie oncologiche del sangue, privilegiando i ricoveri ospedalieri e facilitando la creazione di un “patto terapeutico” tra la struttura di cura e la famiglia del bambino, intorno al quale nasce un contesto amico e famigliare in cui ritrova i propri spazi e riduce al minimo lo stress psicofisico derivante dalla patologia e dai lunghi tempi delle terapie.

Ogni unità abitativa, totalmente arredata e dotata di ogni comfort, è caratterizzata da un’entrata indipendente, un’ampia cucina, una luminosa zona giorno, una stanza con quattro posti letto ed un bagno. Un progetto condiviso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che ha permesso l’acquisto di arredi di qualità, del sistema informatico presente presso gli appartamenti e di un mezzo di trasporto furgonato che consente lo spostamento dei piccoli pazienti in assoluta sicurezza.

 

a cura di Luca Bonacini