The Duel of Wine, il secondo film diretto da Nicolas Carreras, reduce dal successo di El camino del vino, verrà presentato il 6 settembre al Lido di Venezia come evento collaterale della 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Ecco di cosa parla.

The Duel of Wine

Non sono pochi i film che hanno al centro della propria narrazione il vino - pensiamo a Providence, French kiss, Sideways, I giorni della vendemmia - ma The duel of wine ha la particolarità di essere la prima fiction che si serve di personaggi veri nel ruolo di sé stessi, come i sommelier Charlie Arturaola e Luca Gardini, e lo chef Gianfranco Vissani. Senza però essere un documentario, come invece lo sono Mondovino e Resistenza naturale, entrambi di Jonathan Nossiter.

 

 

 

Nonostante questa pellicola di Nicolas Carreras,già regista di El camino del vino e vincitore del premio Fipresci al festival di Mar del Plata 2010, inizi con un’ombrosa citazione shakespeariana (Oh tu, invisibile spirito del vino, se proprio non hai alcun nome con cui ti si possa chiamare, lascia pur che ti si chiami col nome del demonio!”), poco ha a che vedere con le eleganti atmosfere faustiane dell’intrigante Vinodentro, di Ferdinando Vicentini Orgnani. Anzi. Vuole essere più semplicemente un modo per indagare dall’interno croci e delizie del mondo del vino, di cui vengono citati importanti marchi, come Zenato, Caprai, Prunotto, e un po’ tutte le principali aree vinicole del mondo, fra cui spiccano, per restare in Italia, la Valpolicella e la zona del Sagrantino.
 

the duel of wine

La trama

Il film racconta la storia (non vera) di Charlie Arturaola, un sommelier caduto in disgrazia per aver perso il palato. La moglie, non potendolo aiutare, diventa manager di Luca Gardini, il giovane che probabilmente prenderà il suo posto. Charlie, per vivere, decide invece di fare il tassista. Un giorno, incontrando dei giornalisti in un albergo dove è andato insieme al collega Lino Puja (che è anche il produttore del film), non ha coraggio di rivelare loro il suo attuale mestiere, così presenta Lino come un sommelier emergente. Da lì inizia un tour di eventi degustativi che Lino finge solo di condurre, perché dietro le quinte (via radio) c’è sempre Charlie - che intanto ha ritrovato il palato - a suggerirgli tutto. Sarà il nostro Gianfranco Vissani a smascherare la truffa. Vissani che ha vissuto questa opportunità “con l’entusiasmo di un bimbo alla scoperta di una cosa nuova attraverso cui comunicare il mondo dell’enogastronomia”.È proprio questo entusiasmo ad avere spinto colui che da quasi 30 anni è ancora uno dei più grandi chef italiani, a non smetterla qui con il cinema. “A fine settembre, dopo l’uscita di The duel of wine, inizierò a girare un film importante con attori famosi. Io naturalmente reciterò sempre nel ruolo di me stesso, perché Vissani non può entrare nei copioni, il copione sono io!”. Ritornando al film, “tanto amaro quanto infinitamente dolce, proprio come un piatto”, non anticipiamo come andrà a finire il mondiale dei sommelier, The Duel of Wine. Quel che è certo è che la vera sfida Charlie l'ha già vinta nel momento in cui capisce di potercela ancora fare, con le sole sue forze, a tornare in vetta.

 

a cura di Marco Lombardi