Birra artigianale italiana oltreconfine. Lambrate e “Macche” aprono Il Birrificio a Berlino

3 Dic 2015, 09:00 | a cura di Livia Montagnoli

Un gradino dopo l'altro il movimento dell'italian craft beer ha conquistato l'apprezzamento internazionale e ora è pronto a esportare le realtà più interessanti e i suoi prodotti di punta. Ci provano a Berlino Ma che siete venuti a fà e Birrificio Lambrate, sodalizio sull'asse Roma-Milano. 

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Roma e Milano unite nel segno della birra di qualità

Chi segue il panorama nazionale della birra artigianale – che continua a regalare grandi soddisfazioni all'Italia nonostante una tradizione piuttosto recente – non avrà problemi a riconoscere Ma che siete venuti a fà e Birrificio Lambrate tra le realtà “storiche” del settore brassicolo. Ognuno nella sua sfera di competenza, uno tempio capitolino della birra artigianale (pioniere del movimento birrario romano, oggi estremamente vivace e articolato) che può vantare un assortimento di spine frutta di un'attenta selezione (non solo nazionale), l'altro birrificio attivo nel cuore di Lambrate (Milano), ritrovo prediletto dagli amanti della birra non pastorizzata e non filtrata, le due insegne sono una certezza dell'italian craft beer. E allora perché non unire le forze per spingersi oltreconfine con un progetto sulla birra di qualità? I volti (noti) di questa ennesima sfida solo Manuele Colonna e Gianpaolo Sangiorgi, pronti a sbarcare a Berlino.

Il precedente. The Italian Job a Londra

Per dir la verità non si tratta della prima incursione all'estero della birra italiana, e anzi, il primo esperimento, a Londra – su un campo di battaglia tutt'altro che semplice! - è stato un successo. Nella capitale inglese The Italian Job è arrivato da quasi un anno, forte della collaborazione tra il Birrificio del Ducato di Giovanni Campari con l'imprenditore romano Marco Pucciotti, e i due sono in procinto di replicare con un nuovo locale che aprirà in primavera (mentre a Roma proseguono i lavori di Sbanco, che annovera nel sodalizio anche Stefano Callegari), sempre centrato sulla proposta di un prodotto italiano di qualità in casa di chi della birra artigianale ha fatto la storia, lasciando il segno su tanti stili di produzione, come le celeberrime bitter e pale ale di Burton on Trent, dove l'acqua fa la differenza accentuando l'amaro dei luppoli inglesi.

Il Birrificio di Berlino. Come sarà

È Cronache di Birra, a tu per tu con Manuele Colonna, ad anticipare i dettagli sul locale di Berlino che con molta probabilità si chiamerà semplicemente Il Birrificio, semplice da ricordare e facilmente associabile alla casa madre di Lambrate. Non moto grande, lo spazio sarà gestito da un team esperto concentrato sulla comunicazione della cultura brassicola, in una città “birrariamente anomala” come la definisce Colonna a colloquio con Andrea Turco. Multietnica e fertile per recepire un discorso di qualità, la città è infatti sguarnita di publican locali in grado di assecondare la voglia di novità: una situazione che lascia ampio margine all'intervento straniero. Al banco le birre Lambrate e una selezione italiana (ma anche qualche etichetta tedesca), oltre alla promettente rete di contatti con storiche realtà europee come Cantillon, emblema delle acide a fermentazione spontanea. Il segreto per il successo? Grande cura per il servizio e una location privilegiata nel bel quartiere di Prenzlauerberg. Oltre all'indubbia qualità del prodotto, da accompagnare con una selezione di formaggi e salumi piemontesi curata dallo chef Marco D'Amato. Apertura imminente, entro fine gennaio 2016, in Prenzlauer Allee 198.

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