I dati parlano chiaro: sono sempre di più i viaggiatori stranieri che visitano l'Italia per scoprire il suo patrimonio enogastronomico. E lo stesso si può dire degli italiani, che spesso viaggiano mossi dall'amore per la buona tavola. Ecco perché Bit dedica al Food&Wine un'area tematica. Chi c'è. 

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Turismo enogastronomico. Una crescita costante

Parlare di turismo in Italia non può prescindere dal considerare l’offerta enogastronomica uno dei fattori di traino più rilevanti per il settore, che secondo stime recenti si nutre (e parecchio) dell’irresistibile attrazione di prodotti tipici e tradizioni culinarie, specie sui viaggiatori stranieri. E se è innegabile che la scoperta enogastronomica costituisce una parte essenziale dell’esperienza turistica in Italia, anche il Bit – la Borsa internazionale del turismo che si apre oggi alla Fiera di Milano (Rho) e riunisce oltre 100 Paesi – deve tenerne conto. Secondo un report presentato da IMAGO (2015), infatti, per il turista straniero l’Italia è associata per circa il 60% all’enogastronomia, con una preferenza specifica per cappuccini, caffè, pizza e gelati (oltre alle esperienze in ristoranti gourmet), secondo il punto sul turismo internazionale presentato dalla Fipe proprio in occasione della Bit 2016. Mentre considerando i turisti italiani, un’indagine Coldiretti/Ixé (2015) afferma che più di quattro italiani su dieci hanno scelto una vacanza all’insegna dell’enogastronomia, approfittando di un’offerta recettiva che regala al nostro Paese la leadership mondiale con una capacità di accoglienza di quasi 21.000 agriturismi e più di 6.600 fattorie.

L’area Food&Wine

L’anno scorso il salone aveva inaugurato, con successo, un’area interamente dedicata al Food&Wine, che per l’edizione 2016 torna in veste nuova, arricchita di contenuti e protagonisti per ricreare l’atmosfera di una “piazzetta italiana” dove appassionati e addetti ai lavori potranno ritrovarsi per condividere esperienze a tema gastronomico. L’obiettivo è quello di accontentare tanti i cosiddetti viaggiatori del gusto – un tempo principalmente francesi, americani, inglesi, oggi anche indiani, cinesi, brasiliani – che gli operatori del settore, quei buyer interessati al segmento enogastronomico e alle sue ricadute economiche (in crescita costante). Bit 2016 (dall’11 al 13 febbraio) aprirà le porte al pubblico solo nell’ultima giornata, dedicando al cibo e ai suoi protagonisti un calendario di eventi, seminari, presentazioni, show cooking. Lo spazio è stato allestito nel padiglione dell’Italia e presenterà dimostrazioni di cucina a cura della Federazione Nazionale Cuochi.

Il programma. Da Antonio Guida alla Pasticceria Cova

Mentre protagonisti degli approfondimenti (nell’ambito del contenitore “Contaminazioni”) saranno Antonio Guida, che porterà sul palco la sua esperienza nella ristorazione di lusso (dal Pellicano al Mandarin Oriental), la Pasticceria Cova come case history di realtà storica e radicata nel tessuto gastronomico di una città ad alta attrattiva turistica, Michele Zonin che parlerà di enoturismo e relazioni tra territorio ed eccellenze vinicole. La giornata di venerdì, solo per addetti ai lavori e stampa, introdurrà il tema con un incontro dedicato alla relazione tra cibo e cultura (presso la World Meeting Room). Spazio anche per le eccellenze italiane a tavola, rappresentate dagli espositori regionali presenti in fiera.

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Bit 2016 | Fiera Milano di Rho | dall’11 al 13 febbraio (per il pubblico solo sabato) | www.bit.fieramilano.it