L’obiettivo del negozio aperto in viale Umbria è promuovere un utilizzo alternativo della canapa, quella Sativa che fa bene alla salute e proviene da filiera certificata. Spazio a prodotti cosmetici, vestiti e derivati alimentari gluten free, dalle torte al cioccolato, dalla birra all’olio ricco di vitamine.

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Se la cannabis è legale. Cos’è un hemp shop

Se volevano destare clamore, l’intento è stato raggiunto. È aperto dall’estate scorsa Sir Canapa (ma solo qualche giorno fa ha accesso i riflettori con l’inaugurazione ufficiale), il primo negozio dedicato esclusivamente a prodotti a base di canapa (meglio conosciuta come cannabis), compreso un reparto alimentare che annovera birre, pane, torte, cioccolato, confetture, pasta in vari formati. E pur trattandosi di quello che i gestori definiscono un “hemp shop” – per distinguerlo dagli “smart shop” e sottolineare l’approccio sano a un tema ancora controverso per la legislazione nazionale – il negozio di viale Umbria, a Milano, sta facendo gridare molti allo scandalo.

Qui si venderanno solo prodotti derivati dalla canapa, dal caffè biologico all’olio, ai biscotti, fino alle creme di bellezza che fanno bene a eritemi e ustioni. Sponsorizzando di fatto capacità curative ed effetti benefici sul corpo di una pianta fin troppo demonizzata per ciò che rappresenta nella battaglia politica tra favorevoli e contrari alla legalizzazione delle droghe leggere (che in Italia è braccio di ferro estenuante).

Applausi e polemiche: la diatriba politica

E già scatta la strumentalizzazione: da un lato i Radicali, che in occasione dell’inaugurazione proporranno un dibattito sugli effetti terapeutici della cannabis, e saranno presenti con il banchetto delle firme che li ha resi celebri nelle principali piazze italiane per avanzare una proposta di legge che porti alla regolamentazione della cannabis terapeutica in Lombardia.  Il Secolo d’Italia, invece, ha attaccato duramente il Sindaco della città, parlando senza mezzi termini del “primo negozio di marijuana voluto da Giuliano Pisapia”, ma anche di “business che promuove la cannabis free al confine labile tra legalità e illegalità”.

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Oggetto della polemica è soprattutto la possibilità di acquistare – accanto a creme per le mani e torte salate – il kit per la coltivazione fai da te in casa (un seme costa 5 euro).

La canapa in cucina. Alimentazione naturale e terapeutica

Tutt’altra, a detta del proprietario Marco Russo, l’intenzione che ha portato alla realizzazione del negozio, nato con l’intento di esaltare l’aspetto alimentare (in vendita anche l’olio ai semi di canapa, ricco di vitamine, e i semi decorticati per la preparazione del latte di canapa, ottima alternativa al latte di soia), tessile, cosmetico della canapa, educando i cittadini all’agricoltura sostenibile e al consumo di cibi e terapie naturali. Del resto, anche nelle cucine professionali (originale la proposta on the road di Cucinando su ruote, street food vegano a base di canapa) comincia a farsi strada l’utilizzo di un ingrediente che si rivela sano e versatile, gluten free e adatto per la preparazione di decotti, farine, olio, purché non contenente THC (la sostanza psicotropa che ne fa una droga). E così in Italia già opera un’associazione, Assocanapa, impegnata nella tutela, promozione e diffusione della coltivazione di Canapa Sativa per uso industriale.  E voi, siete curiosi di visitare Sir Canapa?

 

Sir Canapa | Milano | viale Umbria, 41 | tel. 02  39844382

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