Si apre il 20 maggio con Bernardo Paladini della Franceschetta 58 la rassegna gastronomica ospite del ristorante di piazza Epiro, a Roma. Ma il ciclo di incontri e cene a più mani proseguirà per tutto il 2017, con l'arrivo di tanti ospiti speciali, da Giovanni Passerini a Jean Van Roy del birrificio Cantillon. 

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Dall’orto al restyling. Il nuovo corso di Epiro

Un orto sinergico, con tanti prodotti diversi, “roveja come legume, nasturzio e shizo, pomodori di tantissimi tipi, peperoncini, fragoline di bosco e molto altro”.C’è chi sceglie di ricominciare dall’orto, un piccolo appezzamento di terreno appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, preso in affitto da un’azienda biologica sulla via Laurentina. Questo ci raccontavano i ragazzi di Epiro appena qualche giorno fa, anche loro folgorati sulla via di Damasco del ritorno alla terra, che nel caso specifico della piccola insegna gourmet del quartiere Appio Latino è una scelta piuttosto coerente con la storia degli ultimi tre anni di attività in piazza Epiro numero 25, sempre attenti alla ricerca delle materie prime migliori per valorizzare una moderna cucina di territorio. I primi tre anni di vita (che in realtà sono quasi quattro, da quando ala fine di novembre 2013 il ristorante apriva i battenti), per assecondare una lettura che ribalta la prospettiva, soffermandosi non tanto sul traguardo da celebrare, e più sull’evoluzione di una realtà imprenditoriale che vuole dimostrarsi solida nel passaggio alla maturità. In cucina e sala la stessa squadra che da qualche tempo si alterna al mattino per il lavoro nell’orto, gli chef Marco Mattana e Matteo Baldi, la giovane direttrice di sala Alessandra Viscardi. Alla selezione dei vini, una carta tutta giocata sul naturale che ha pochi eguali in città per ricerca e curiosità enologica, Francesco Romanazzi. Intanto anche il locale ha trovato una nuova fisionomia, con l’ultimo restyling della sala, giocato su atmosfere minimali e materiali naturali.

Epiro:Evoluzione. Il ciclo di cene, gli ospiti in arrivo

Ma per i prossimi mesi il progetto Epiro:Evoluzione si tradurrà principalmente in un calendario di appuntamenti e attività con chef e produttori che sposano la filosofia e l’etica del lavoro di Epiro. Il ciclo di eventi si aprirà a maggio inoltrato, per inoltrarsi fino alla fine del 2017 e seguire così i prossimi sei mesi di attività, scanditi periodicamente dall’approdo in cucina di ospiti internazionali e chef di personalità. A cominciare da sabato 20 maggio, quando Bernardo Paladini, in arrivo dalla Franceschetta 58 di Massimo Bottura, incontrerà la cucina di Marco Mattana per un doppio turno – pranzo e cena per un totale di 70 posti disponibili, su prenotazione – che aprirà le danze della rassegna gastronomica. A seguire, ma le date sono ancora da definire, al civico 25 si avvicenderanno amici vicini e lontani, Jean Van Roy dal birrificio Cantillon di Bruxelles – storica realtà della birra a fermentazione spontanea tanto cara alla tradizione brassicola belga – Giovanni Passerini in arrivo dai trionfi di Parigi – dove un anno fa rientrava da protagonista nel panorama della ristorazione cittadina, lanciando il ritorno al comfort di una moderna tavola urbana familiare – la squadra del Consorzio di Torino, e sempre dal Piemonte Les Caves de Pyrene di Alba; poi Andrea Viola e Noemi Apollonio dal San Giorgio di Maccarese, che di strada ne faranno poca, ma come gli altri hanno talento da vendere. A ognuno scegliere il volto dell’evoluzione che più preferisce, in attesa di scoprire i prossimi ospiti. Ci sarà da divertirsi.

Epiro:Evoluzione | Roma | piazza Epiro, 25 | dal 20 maggio 2017 | tel. 06 69317603 | https://www.facebook.com/trattoriaepiro

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