Fornire all’enoturismo itinerari alternativi è possibile. E la Regione Toscana si appresta a finanziare un circuito che coinvolgerà 25 cantine d’autore e di design in una rete di valorizzazione di aree rurali a grande vocazione vitivinicola, toccate negli ultimi vent’anni dall’intervento di grandi firme dell’architettura. Tra Renzo Piano, Mario Botta, Tobia Scarpa e degustazioni di etichette di fama mondiale.

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Un fenomeno culturale frutto di una sensibilità tutta italiana per il gusto del bello quello delle cantine griffate, che dalla prima metà degli anni ’90 si sono moltiplicate su un territorio vocato alla viticoltura come quello della regione Toscana. In un’Italia che arranca e troppo spesso sembra dimenticare (e non è in grado di gestire) il suo enorme patrimonio artistico, paesaggistico e culturale c’è ancora chi ha voglia di promuovere circuiti turistici alternativi, che accrescono il potenziale attrattivo della nostra Penisola. E la Toscana, come spesso è accaduto in passato, mostra di saper fare sistema, sempre in prima linea.

Nasce così il progetto “New Art&Wine in Tuscany”, una rete di percorsi tra vino e grandi architetture del XX secolo ideata da Ci.Vin – società dell’Associazione delle Città del vino – con il finanziamento della Regione Toscana e l’assistenza tecnica della Federazione alle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana.
Venticinque le cantine d’autore e di design (sulla falsariga anche della ormai istituzionale iniziativa del Gambero Rosso “Cattedrali del Vino”) selezionate su un territorio che negli ultimi vent’anni ha visto all’opera grandi firme dell’architettura internazionale e italiana come Renzo Piano, Mario Botta, Tobia Scarpa in grado di sublimare l’impatto visivo sull’ambiente rurale di impianti di produzione e cantine, integrando la visione estetica con le esigenze strutturali e le tecnologie produttive, in vista di una bioarchitettura che è espressione della dimensione agricola e culturale circostante.

Ma il circuito coinvolgerà anche le cantine che ospitano installazioni artistiche, importante fenomeno di committenza privata, in dialogo costante con le più interessanti proposte dell’arte contemporanea, ma sempre attente a proporre un prodotto di qualità che ha reso la regione famosa nel mondo, apprezzata meta per l’enoturismo. Non è un caso che le province interessate sul territorio regionale siano ben sei: Livorno, Grosseto, Arezzo, Siena, Firenze e Pisa. Le cantine proporranno degustazioni e visite, in attesa di offrire veri e propri itinerari turistici enoculturali, mentre la rete Vetrina Toscana garantirà il dialogo con botteghe e ristoranti della regione.

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Per informazioni www.cittadelvino.com