Vino, domini .wine e .vin. L'Ue pronta a misure drastiche a difesa delle Indicazioni geografiche sul web

23 Nov 2014, 15:24 | a cura di Livia Montagnoli
È il ministro Maurizio Martina a insistere per varare provvedimenti in difesa della specificità delle denominazioni europee, minacciate dal rischio di usurpazione sul web dei domini dedicati, che l’Icann può oggi assegnare a società che non si occupano di vino. In attesa che l’Ue approvi misure drastiche.
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Per difendere le Indicazioni geografiche dalla possibilità che l'Icann (ente gestore dei domini internet) li assegni a società che di vino non si occupano, l'Europa potrebbe chiedere anche misure drastiche, compreso l'independent review process, un procedimento con cui gli atti di Icann vengono sottoposti al giudizio di un ente terzo e imparziale. In sede di Consiglio dei ministri dell'agricoltura Ue, la presidenza italiana e il ministro Maurizio Martina, dopo una preoccupata lettera di Federdoc, hanno insistito con la Commissione chiedendo di difendere con le unghie la specificità delle denominazioni europee dal rischio usurpazione.
Nel frattempo, la Francia (coi produttori di Champagne in testa) si sta muovendo, attraverso i propri legali, per provare a raggiungere direttamente un'intesa coi possibili titolari di questi domini. A preoccupare è appunto la possibilità che l'ente gestore (con base negli Usa) ceda il loro utilizzo al provider (americano) Donuts Inc.

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