Dal ProWein di Dรผsseldorf, una delle fiere internazionali piรน importanti del vino, il Consorzio Prosecco Doc guarda avanti. Tra sperimentazioni tecniche, riflessioni sul mercato e nuove strategie commerciali, il direttore Luca Giavi racconta la fase che attraversa la denominazione piรน esportata dโItalia. Uno dei temi piรน discussi รจ quello della riduzione naturale del grado alcolico, un terreno su cui il Consorzio sta lavorando con diversi protocolli sperimentali.
ยซVi faccio assaggiare il risultato di due tesi di sperimentazione che stiamo portando avanti per avere un basso alcol naturale. Quindi vino a tutti gli effetti, non dealcolato e neanche parzialmente dealcolatoยป. Lโobiettivo non รจ inseguire il vino dealcolato industriale, ma trovare una soluzione coerente con la filiera del Prosecco. ยซAttualmente non sarebbe possibile chiamarlo Prosecco Doc perchรฉ il disciplinare prevede un minimo di 11 gradi totali. Potremmo ottenere vini a 9 gradi, ma con residui zuccherini altissimi. Quelli che state assaggiando invece sono 10 gradi totali con circa 13 grammi litroยป.

Il risultato รจ un vino che si colloca tecnicamente tra extra dry e brut, mantenendo struttura e aromaticitร nonostante la leggera riduzione dellโalcol. ยซAbbiamo iniziato con microvinificazioni e piccoli autoclavi insieme allโuniversitร – continua Giavi – Lโidea era che, riducendo lโalcol, servisse una permanenza piรน lunga sui lieviti per compensare la struttura. Alla fine abbiamo visto che non cambiava molto, anzi il vino risultava piรน diluitoยป. Dopo diverse prove, il consorzio ha individuato alcuni protocolli promettenti, testati direttamente in cantina.
ยซAbbiamo testato piรน di 15-20 protocolli, con diverse tempistiche e parametri. Alla fine abbiamo trovato il migliore e lo abbiamo replicato in autoclave su scala reale con tre aziendeยป. Il punto centrale รจ mantenere la naturalitร del processo. ยซSe riusciamo a mantenere intatta la base produttiva non รจ una cosa innaturale. ร semplicemente una risposta tecnica a una richiesta del mercatoยป. Il progetto potrebbe anche portare in futuro a una modifica del disciplinare, creando una tipologia identificabile. ยซLโidea sarebbe renderlo chiaramente riconoscibile con una tipologia specifica, in modo che il consumatore sappia cosa trova nella bottigliaยป.

Giavi รจ perรฒ netto nel distinguere questo approccio dai vini dealcolati. ยซLa battaglia sul nome vino dealcolato lโabbiamo persa a livello europeo, ormai รจ fuori discussione. Ma sulle denominazioni dโorigine la scelta di non usare il termine vino dealcolato รจ correttaยป. Secondo il direttore del consorzio, i prodotti completamente dealcolati restano comunque lontani dallโesperienza del vino. ยซPer un degustatore di vino non sono ancora buoni. Gli unici che dicono il contrario sono quelli che li devono vendereยป.
Il low alcol naturale, invece, puรฒ avere una logica diversa: ampliare i momenti di consumo. ยซNon deve essere sostitutivo. Se sono al mare alle undici del mattino magari scelgo un Prosecco con due gradi in meno. Poi la sera torno a bere quello normaleยป.
Il futuro, secondo Giavi, passa anche da un cambiamento culturale nel modo di raccontare la denominazione. ยซIl punto รจ far capire che non esiste il Prosecco. Esistono i Prosecchiยป. Un concetto che richiama la logica di altri prodotti ormai segmentati. ยซQuando ordini un gin tonic scegli il gin e scegli anche la tonica. Allora perchรฉ non scegliere anche il prosecco in base al momento della giornata?ยป.
Dal punto di vista economico, la denominazione continua a mostrare una sorprendente stabilitร . ยซAlla fine del 2025 – dichiara – siamo a piรน 1,1%, da 660 a 667 milioni di bottiglieยป. I primi mesi dellโanno hanno registrato un rallentamento, ma per ragioni tecniche. ยซGli americani avevano acquistato molto a fine anno per fare magazzino. A marzo stiamo giร tornando su volumi normaliยป. Parallelamente il consorzio sta lavorando molto sulla diversificazione geografica dei mercati. ยซQualche anno fa avevamo lโ80% dellโexport concentrato nei primi tre mercati. Oggi siamo scesi al 65%. Il lavoro di diversificazione รจ stato fattoยป. Tra le aree piรน interessanti emergono nuove destinazioni, tra cui lโAfrica con missioni specifiche.

Anche lโEst Europa sta mostrando dinamiche positive: Polonia e Romania sono in crescita, dicono i numeri, ma si guarda ancora a Oriente anche se la Cina resta complessa. ยซCi sono barriere culturali, intanto non amano le bevande fredde, spesso confondono lโanidride carbonica con lโaciditร e preferiscono ancora gusti piรน dolciยป. Diverso il discorso per lโIndia, che potrebbe cambiare passo con lโevoluzione delle accise. ยซSe davvero le tasse scenderanno nei prossimi anni il mercato indiano potrebbe diventare molto interessanteยป.
Nel frattempo, il Prosecco continua a rafforzare la sua posizione globale, anche in mercati apparentemente inattesi. ยซIn Francia viene bevuto sempre di piรน. E non perchรฉ costa poco: il prezzo รจ solo il terzo driver di scelta. Prima vengono le caratteristiche del prodotto e il fatto che sia di tendenzaยป. Una dimostrazione, secondo Giavi, di quanto la denominazione abbia ormai superato la logica del semplice vino da aperitivo. ยซIl Prosecco รจ diventato un linguaggio internazionale. E proprio per questo dobbiamo imparare a raccontarlo in modo piรน articolatoยป.
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