21 Mag 2018 / 15:05

Play with Food a Torino. Il festival di teatro che porta in scena il cibo

Settima edizione per la kermesse di arti performative e visive che si fa ispirare dal cibo e dal senso di comunità che nasce intorno a un tavolo. Il cartellone 2018 in concomitanza con gli appuntamenti del Bocuse d’Or Off, che trasforma Torino in un palcoscenico privilegiato per raccontare il cibo. 

Play with Food a Torino. Il festival di teatro che porta in scena il cibo

Settima edizione per la kermesse di arti performative e visive che si fa ispirare dal cibo e dal senso di comunità che nasce intorno a un tavolo. Il cartellone 2018 in concomitanza con gli appuntamenti del Bocuse d’Or Off, che trasforma Torino in un palcoscenico privilegiato per raccontare il cibo. 

Il cibo in scena

Si impenna il conto alla rovescia che nei primi giorni di giugno porterà alla finale europea del Bocuse d’Or, quando a Torino l’Italia sarà rappresentata dal giovane Martino Ruggieri. E il capoluogo piemontese festeggia la sua prima volta da città ospite del prestigioso concorso internazionale promuovendo un calendario di appuntamenti sul tema che proprio in questi giorni entra nel vivo, tra mostre e incontri con i protagonisti della scena gastronomica italiana, visite guidate e degustazioni in piazza. Approfitta della concomitanza anche una rassegna longeva come Play with Food – La scena del cibo, festival di teatro, arti performative e visive dedicato proprio al cibo, ormai giunto alla settima edizione. La rassegna, nata nel 2010 da un’idea dei Cuochivolanti, è organizzata dal Collettivo Canvas (con la direzione artistica di Davide Barbato e Chiara Cardea) ed è il primo festival del suo genere promosso in Italia: dopo due anni di stop, l’iniziativa sfrutta il traino del Bocuse d’Or Off per ripartire, in scena dall’11 al 17 giugno con un cartellone che coinvolgerà non solo i teatri della città, ma anche spazi inconsueti, per cene segrete e performance creative. Il cibo diventa così il centro di una riflessione artistica, politica e filosofica, messa in scena in chiave divertita e quanto più possibile accattivante per un pubblico trasversale, grazie pure al coinvolgimento di molte realtà di teatro e arti visive indipendenti, che nel corso degli anni si sono avvicendate sul palco, richiamate attraverso un bando di idee aperto a ogni disciplina artistica. La convivialità è il fil rouge di ogni edizione.

La scena del cibo

Tra qualche giorno, il 30 maggio, il cartellone 2018 sarà presentato in conferenza stampa presso lo stabilimento delle pastiglie Leone di Collegno, poi il festival entrerà nel vivo: ogni serata sarà preceduta dall’aperitivo al Caffè Moderno del Tomato Packpapers Hotel. La prima è prevista al Teatro Vittoria, dove l’11 giugno la compagnia Frosini/Timpano (dal Lazio) presenta Carne, mettendo in discussione il concetto di carne, dalla questione animalista per affrontarne differenti livelli di significato, da quello sacrale alle forme di sfruttamento della carne che si sono susseguite nella storia, in un dialogo a due tra una vegetariana convinta e un inguaribile carnivoro. Il Teatro delle Ariette (la compagnia di attori – contadini nata nel 1996 dall’incontro tra Stefano Pasquini, Paola Berselli e Maurizio Ferraresi), invece, va in scena venerdì 15 giugno, al Polo del Novecento, con uno spettacolo con degustazione che invita gli spettatori a portare con sé pane, pizza, focacce da condividere insieme alla fine della performance, non a caso intitolata Tutto quello che so del grano. La condivisione passa dal racconto di una storia personale, tra lettere d’amore e ricordi, mentre sul palco gli attori impastano il pane. Ma la compagnia di Valsamoggia è protagonista anche a Palazzo Birago di Borgaro il 13 e 14 giugno, con Attorno a un tavolo, spettacolo con aperitivo e cena per 30 spettatori. Un tavolo al centro e 3 attori che preparano la cena, mentre raccontano piccoli fallimenti senza importanza, “con lo spirito di vita dei bambini”. E il pasto diventa momento di comunità.

 

The Secret Room e Kitchen Kabarett

Ancora top secret l’indirizzo che ospiterà la performance The Secret Room dal 12 al 14 giugno: lo spettacolo, parte del progetto Interior Sites Project ideato nel 2000, gira il mondo da anni con grande successo di critica e pubblico, proponendo una straniante sovrapposizione tra il mondo reale e i tempi teatrali, con lo spettatore-ospite che si appropria dell’intimità di una stanza segreta, all’ora dei pasti. Decisamente più goliardici gli appuntamenti con il Gold Food Mini Show al Caffè Moderno (il 14 giugno, dalle 18.30) e con il Kitchen Kabarett del Collettivo Canvas, al Circolo dei Lettori (il 16 giugno): tra manifesti di cucina futurista, canzonette e gare di poesia culinaria, orchestrate da attori-cucinieri. Chiusura della kermesse, domenica 17 giugno, con la Cinecolazione al Cinema Classico: dalle 10.30 proiezione di cortometraggi a tema gastronomico e colazione in sala, con la collaborazione dei Maestri del gusto di Torino e Provincia, che supporteranno l’intera manifestazione. Un modo in più per dimostrare che il cibo può ispirare la creatività, a sua volta chiamata a interpretare il nostro rapporto con la tavola secondo prospettive inedite (ne abbiamo parlato di recente, a proposito dello spettacolo di Arnold Wesker).

 

Playwith Food 2018 – Torino – dall’11 al 17 giugno - Tutto il programma è disponibile su www.playwithfood.it

 

a cura di Livia Montagnoli

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