Il più prestigioso premio dedicato alla birra artigianale italiana, ma soprattutto all'impegno costante dei mastri birrai, quest'anno incorona la provincia di Biella, e il lavoro sulle basse fermentazioni di Birra Elvo. Premio Emergente a Giovanni Faenza, di Ritual Lab, in rappresentanza della scena romana.   


Un premio per il birraio dell'anno

Bisogna spingersi in provincia di Biella, a Graglia, per trovare il birraio più bravo d'Italia. È quanto ha sancito, solo poche ore fa, il più atteso premio birrario italiano, di scena come ogni anno all'ObiHall di Firenze (l'organizzazione è affidata al network Fermento Birra, guidato da Nicola Utzeri). La nona edizione della manifestazione, dal 19 al 21 gennaio, ha riunito in città 25 tra i migliori birrifici della Penisola, selezionati da 100 esperti che durante l'anno tastano il polso di un settore – quello della birra artigianale – che non sembra conoscere crisi, dimostrando di poter competere ad alti livelli, a dunque sempre più appetibile pure per le grandi multinazionali del settore. Ma questo, per chi difende l'artigianalità brassicola e teme per la sua incolumità, è probabilmente l'aspetto meno edificante della vicenda. Sono invece l'originalità e la personalità dei singoli mastri birrai, e delle piccole (a volte piccolissime) realtà diffuse da Nord a Sud della Penisola le qualità che il premio ideato da Utzeri si prefigge di valorizzare con la collaborazione di degustatori, publican, giornalisti e operatori del settore, rinnovando annualmente l'appuntamento con quello che è diventato “una sorta di Pallone d'oro della birra”. “A differenza di molti concorsi” ci spiegava alla vigilia dell'edizione 2017 Utzeri “qui non si intende valutare la bontà di una birra in un preciso momento, ma la bravura tecnica del birraio, la sua filosofia, la costanza qualitativa dei prodotti valutata nell'arco di un anno intero”.

 

Birra Elvo e le basse fermentazioni

E allora sul primo gradino del podio sale Josif Vezzoli, del birrificio piemontese Birra Elvo. Una sorpresa, ma non troppo, per chi segue da vicino il settore. Indubbiamente una realtà che negli ultimi anni ha dimostrato di lavorare con costanza, e qualità, specie sulle basse fermentazioni di tradizione tedesca (grazie pure alla qualità dell'acqua, ingrediente di peso quando si parla di birra, in arrivo dalle montagne piemontesi e incredibilmente leggera). Ma di certo non la favorita dei pronostici, con ExtraOmnes (terza con Luigi d'Amelio, l'argento invece spetta a Marco Valeriani del birrificio Hammer) in pole position. Di Birra Elvo, che molti considerano un avamposto bavarese ai piedi delle Prealpi biellesi, si sottolinea la capacità di produrre birre di grande bevibilità, che approcciano gli stili tedeschi – Pils, Marzen, Hellerbock e Doppelbock – con grande pulizia e qualità.

Per la categoria Emergenti, alla guida di un birrificio da meno di 2 anni, il premio arriva a Formello, alle porte della Capitale, e incorona Giovanni Faenza e il lavoro di Ritual Lab. In questo caso, diversamente dal rigore d'approccio di Birra Elvo, si premia la creatività di un birrificio in ascesa costante, e molto prolifico (e trasversale per quanto riguarda gli stili) sul versante interpretativo. Seguono sul podio delle realtà da tenere d'occhio Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Petrusella (Varese, come ExtraOmnes) e Riccardo Di Profio, del birrificio romano Rebel's. E così la festa della birra italiana, che ha offerto al pubblico la possibilità di assaggiara 150 etichette in arrivo dai migliori birrifici nazionali, si congeda fino al 2019, in vista del decimo anniversario del premio.  

 

Birraio dell'anno 2017, la top 10

1°Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
2° Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
3° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
4° Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
5° Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
6° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
7° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
8° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
9° Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
10° Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)

 

Birraio Emergente 2017

1° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
2° Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Pertusella (VA)
3° Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s di Roma
4° Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa
5° Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)

 

a cura di Livia Montagnoli