È la fine per spaghetti e pizza negli USA?

17 Apr 2023, 16:58 | a cura di
Secondo un’analisi di una società di consulenza, grazie alla popolazione di origine latina e alle nuove generazioni il Tex Mex ha superato la cucina italiana nelle preferenze degli americani.

Prima erano il cibo e i ristoranti italiani ad avere un ruolo di rilievo nell’immaginario americano, per esempio nei film con piatti iconici come gli spaghetti meatballs, ma ora al loro posto potremmo trovare i tacos. Con il passare del tempo, il cambio dei flussi migratori e delle abitudini nelle nuove generazioni, il ruolo preminente della cucina italiana negli Stati Uniti è a rischio. A dirlo un report di Datassential, un’azienda di consulenza che si occupa di intercettare trend nel settore food&beverage. La ricerca ha evidenziato il sorpasso della cucina tex mex su quella italiana nei consumi negli Stati Uniti e l’azienda sta consigliando i propri clienti, che si rivolgono all’azienda per strutturare i menu dei loro ristoranti, di sostituire i confort food tipici italiani come la pizza e la pasta con piatti latini, come i tacos.

La ricerca Dataessential

Datassential è un’azienda fondata nel 2001 che si occupa di trend nel mondo dell’enogastronomia. Attraverso l’utilizzo di software di ricerca e di un’intelligenza artificiale, l’azienda intercetta le nuove tendenze sul mercato e guida piccoli e grandi marchi – come Barilla, Pepsi, Burger King e Starbucks – e ristoranti nella pianificazione della loro strategia o nella creazione dei loro menu. Per stabilire quali sono i trend, uno dei metodi dell’azienda è quello di far valutare ai consumatori nuove proposte sulla base della descrizione, della foto e del prezzo. L’analisi di oltre 4500 nuove proposte nei menu dei ristoranti nel 2022 ha evidenziato una crescente spinta verso piatti più esotici e piccanti, con un particolare focus sugli ingredienti e le preparazioni latinoamericane.

Cucina Tex mex: tacos di carne con guacamole e verdure

 

La crescente spinta latina

La grande crescita demografica della fascia latina della popolazione americana sta avendo un impatto notevole nel comparto del food&beverage. Sempre secondo l’analisi di Dataessential, tra i dieci piatti in maggiore ascesa all’interno dei menu dei ristoranti ci sono la birria (uno stufato tipico messicano), la chicken taco salad e le preparazioni che contengono il Tajin, un condimento a base di peperoncini in polvere, lime e sale marino. Il trend riguarda anche le bevande: al primo posto troviamo il Ranch Water, un cocktail a base di tequila, lime e Topo Chico, una particolare acqua frizzante messicana. E proprio la tequila è in procinto di superare la vodka come spirit più venduto negli Stati Uniti, mentre il Margarita sta diventando il cocktail più popolare.

La questione generazionale e le nuove abitudini di consumo

Mike Kostyo, un analista di Dataessential, ha parlato ad Axios degli aspetti più interessanti emersi nella ricerca, come le preferenze delle varie generazioni rispetto alle cucine tipiche, che stanno accelerando i cambiamenti nella scena della ristorazione americana. Il trend è cominciato con i millennial, i primi a preferire la cucina messicana rispetto a quella italiana, e prosegue con la generazione Z, che mette anche la cucina cinese davanti alla nostra. “Prima si trovavano piatti italiani come comfort food nei menu, ora se sei un ristoratore al loro posto metti un taco– ha detto Kostyo ad Axios – ne sono un esempio le mense dei campus dei college, dove molto probabilmente puoi trovare una bowl asiatica, un taco e un burrito. Le cose con cui i ragazzi crescono adesso sono differenti da quelle di venti o trenta anni fa”.

Quello di Dataessential non è l’unico report che negli ultimi mesi ha rilevato un cambiamento delle abitudini alimentari nelle nuove generazioni. Per esempio, quello pubblicato a febbraio da Hartman Group – un’altra azienda di consulenza nel settore food&beverage – ha evidenziato come, soprattutto a seguito della pandemia, i momenti in cui la popolazione americana consuma cibo all’interno della giornata stanno aumentando e si stanno allontanando dai canonici orari dei pasti. Più spuntini, meno riunioni intorno alla tavola e una ricerca di sapori inaspettati e sorprendenti, soprattutto nella generazione Z che inizia a trovare noiosi anche alimenti come i peperoncini Jalapeños, aspetto che sta spingendo i ristoranti a inserire nei menu nuovi peperoncini ancora più forti.

Luca Arrigoni taglia in spicchi una pizza margherita da Sottocasa

Non tutto è perduto

Tuttavia, non c’è da disperarsi per le sorti della cucina e dei ristoranti italiani negli Stati Uniti, tema di cui lo stesso Kostyo aveva parlato al portale ItalianFoodNet lo scorso anno. Allora a creare scalpore era stata un’altra ricerca di Dataessential secondo cui il 47% dei Baby Boomer aveva scelto la cucina italiana come preferita e solo il 22% quella latina o messicana, mentre la Gen Z aveva indicato per il 45% quella Tex Mex e solo per il 26% quella italiana. “I consumatori possono apprezzare diverse cucine allo stesso tempo e mangiarne diversi tipi in una settimana – aveva detto Kostyo in quell’occasione – nonostante il cambio di abitudini, il 70% della Gen Z ancora afferma di avere un parere positivo sul cibo italiano”.

a cura di Maurizio Gaddi

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