Sarà il congresso di Identità Golose, in scena a Milano dall'8 al 10 febbraio, ad ospitare la finale italiana del concorso lanciato qualche mese fa da San Pellegrino (che ha raccolto tremila candidature nel mondo), in attesa dell'appuntamento decisivo con la finale mondiale a giugno. I piatti dei dieci ragazzi saranno valutati da una speciale giuria di chef in rappresentanza dell'eccellenza dell'alta cucina tricolore.
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Era cominciata qualche mese fa l’avventura dei giovani chef aspiranti a conquistare il riconoscimento di San Pellegrino Young Chef 2015. Tra loro, solo dieci finalisti selezionati da Alma tra decine di candidati (oltre tremila in tutto il mondo) si sfideranno il prossimo 10 febbraio nell’ambito del congresso internazionale di cucina Identità Golose a Milano, banco di prova prima dell’appuntamento decisivo a giugno, durante l’Expo.
Una giuria di chef composta da Cristina Bowerman, Moreno Cedroni, Enrico Cerea, Carlo Cracco, Ernesto Iaccarino, Davide Oldani e Davide Scabin decreterà infatti il cuoco italiano che potrà confrontarsi con le giovani promesse in arrivo da tutto il mondo per disputare la grande finale al cospetto di Gaston Acurio, Yannick Allenò, Massimo Bottura, Margot Janse, Yoshihiro Narisawa, Eric Ripert, Joan Roca.
Anche gli ospiti del congresso potranno degustare (l’8 e 9 febbraio) i piatti ideati dagli chef, gli stessi valutati dal conclave di chef prima di prendere la decisione finale.
Ma chi sono i dieci talenti in gara? C’è Luca Abbruzzino, giovanissimo chef in arrivo dal ristorante di famiglia a Catanzaro (già noto alla guida Foodies 2013 del Gambero Rosso), e poi Francesca Priscilla Fucci, dalla cucina del Moma, ristorante gourmet della Capitale; Matteo Monfrinotti, chef di Acquamatta a Semiana e Paolo Griffa dal Piccolo Lago di Verbania. E ancora Cosimo Bunicelli, chef di Agrigourmet Intatto di Calice al Cornoviglio, e lo chef russo d’adozione marchigiana (al ristorante L’Arcade di Posto San Giorgio) Nikita Sergeev.
Si continua con Domenico Capogrosso da Andria (Good for Good), Simone Nebbia dalla Sardegna di Roberto Petza, sous chef di S’Apposentu a Casa Puddu, Philipp Fallmerayer, ancora un sous chef ma in Alto Adige, alla corte di Norbert Niederkofler al St.Hubertus. Chiude la top ten italiana Gabriele Maria Castellanza, dal ristorante Marcelin di Montà.
Non resta che aspettare l’esito della giuria, tenendo però gli occhi puntati su tutte le dieci giovani promesse della ristorazione italiana. Intanto ecco i piatti con cui gareggeranno:

LUCA ABBRUZZINO Pane, olio d’oliva e zucchero
FRANCESCA PRISCILLA FUCCI Fagottini di pomodori bruciati e salsa alla bottarga
MATTEO MONFRINOTTI Maialino, gamberi e cipolla rossa di Tropea
PAOLO GRIFFA Trippa e foie gras
COSIMO BUNICELLI U Turùn
NIKITA SERGEEV Ravioli di Anguilla affumicata, lime e barbabietola
DOMENICO CAPOGROSSO Ravioli aperti con concentrato di triglia
SIMONE NEBBIA Memento
PHILIPP FALLMERAYER Luccio Perca leggermente affumicato con ricotta infornata, rape e cumino selvatico
GABRIELE MARIA CASTELLANZA Midollo di vitello cotto a bassa temperatura, acciughe e fluid gel di verza