I migliori ristoranti a sud di Viterbo, in un'area compresa tra il Lago di Vico e i Monti Cimini spingendosi fino al monte Soratte.
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La Tuscia Viterbese è un territorio ricco di tesori con tante bellezze naturalistiche, borghi da scoprire e un’offerta enogastronomica che saprà soddisfare tutti i palati. Per scoprire il meglio del buon mangiare del viterbese, dopo essere andati alla scoperta dei migliori indirizzi del capoluogo, vi proponiamo un percorso in due tappe, a sud e a nord di Viterbo. In questa prima parte ci spostiamo tra Ronciglione e il lago di Vico, spostandosi verso i Monti Cimini o spingendosi fin sotto al monte Soratte, tra la Flaminia e la via Amerina.

Mangiare a Canepina nella Tuscia Viterbese

Dove mangiare nella Tuscia viterbese. Agriristoro il calice e la stella a canepina. una zuppa

Agriristoro Il Calice e la Stella

Nel centro storico di questa cittadina nel cuore dei Cimini si trova il locale di Felice Arletti. Si tratta di una osteria vivace che esalta le ricette tipiche della zona a cominciare dal famoso “fieno di Canepina” ovvero la sottilissima pasta fresca orgoglio della cittadina. L’ambiente è estremamente caldo, accogliente e curato e i piatti che arrivano in tavola esaltano i tanti prodotti di eccellenza del territorio, raccontando le sue peculiarità attraverso ricette di terra antiche e ben elaborate. Grande attenzione, inoltre, viene data alla proposta di prodotti caseari e all’olio extravergine di oliva oltre che alla selezione di vini. Curato e attento il servizio. Dopo il lockdown, il Calice si è dotato anche di un suggestivo dehors nella piazzetta che ospita il Comune e la torre dell’orologio del paese.

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Canepina – p.zza Garibaldi, 9 – 3289024761 – selvacimina.it

Dove mangiare nella Tuscia viterbese. rosso vignale canepina. Foto: Marco Mascellini
Foto: Marco Mascellini

Rosso Vignale

Hanno messo su proprio un bel locale i fratelli Angelo e Tiberio Proietti, titolari e rispettivamente responsabile di sala e chef di questa giovane insegna che punta a diventare un riferimento di zona. Moderna e ricercata nella proposta gastronomica e negli arredi che delineano le due sale, una al piano terra dedicata wine bar e hamburgeria – disponibile anche take away – e l’altra al primo piano dove sorge il ristorantino. Dal menu ottime paste fresche ripiene, carni cotte a puntino contorniate da verdure e ortaggi di stagione e golosissimi dolci contemporanei. Si beve bene e il servizio è snello.

Canepina – p.le Caduti e Dispersi, 16 – 3395204691 – rossovignale.weebly.com

Mangiare a Caprarola

Dove mangiare nella Tuscia viterbese. Un piatto della trattoria del cimino caprarola

Trattoria del Cimino da Colombo dal 1940

Un mondo e una storia, calda e prossima ormai agli ottant’anni, tessuta di robuste colazioni “paesane” e vendita parallela di fiori, evoluzione naturale in trattoria tipica e salto di qualità verso un ruolo da “custode” dei tesori di territorio (a partire dalle celebri nocciole) e alfiere di cultura enoica ad alto livello. E ora, altro balzo nell’iperspazio, col varo del delivery (basato su ricette seminali e a costi commoventi), la cantina a vista (e prezzo dei vini esposto) invece della carta e l’offerta di cucina sdoppiata, con ritorno al passato da osteria fatto di taglieri, sfizi, calici e golosità post-contadine da godere in totale decontrazione, accanto al “vero” menu gestito come sempre dalle mani abili e sagge del patron Colombo e di sua moglie Assunta in cucina, che si avvalgono della “consulenza” del figlio Samuele, sommelier laureato, per la carta dei vini.

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Caprarola – via F. Nicolai, 44 – 0761646173 – trattoriadelcimino.jimdo.com

Dove mangiare nella Tuscia viterbese Bar vineria vignola a caprarola. Hl interni del locale

Bar Vineria Il Vignola

È la nuova avventura di Luigi Picca, sommelier di lungo corso che ha deciso di ritirarsi nella sua cittadina di origine dopo anni e anni di servizio prima da Pinchiorri e poi all’Enoteca La Torre nelle sue due vite a Viterbo e a Roma. Il locale, nel cuore del centro storico a due passi dal suggestivo Palazzo Farnese, ha il pezzo forte nella carta dei vini: oltre 700 bottiglie con 100 etichette provenienti da tutto il mondo.

Caprarola – p.zza Vignola, 11 – 3487217918 – barvineriavignola.it

Mangiare a Civita Castellana

un dolce di la giarretta mangiare nella Tuscia viterbese

La Giaretta

La Giaretta si conferma come una delle tavole più affidabili della cittadina sulla via Flaminia, a mezz’ora dalla Capitale. Telemaco Angeletti continua a proporre i suoi classici che sono poi anche classici della cucina classica e familiare italiana. Cannelloni e lasagne, zuppe tradizionali, fettuccine tirate a mano e strozzapreti, arrosti, umidi e tagliate succulente, tutti ben fatti, senza dimenticare una menzione speciale per i fritti, vero pezzo forte della trattoria (supplì in primis). Carta dei vini discreta e di territorio, in linea con la cucina. Fatti in casa i dolci, golosi, con attenzione a chi ha intolleranze (per esempio al lattosio).

Civita Castellana – via V. Ferretti, 108 – 0761513398 – ristorantelagiaretta.it

Dove mangiare nella Tuscia viterbese: beccofino Civita Castellana

Beccofino

Si torna sempre con piacere nel locale di Sergio Brunelli che propone un’elegante cucina di mercato, di terra e di mare soprattutto, con pescato fresco che si sposa con vegetali, frutta, erbe, in abbinamenti non banali. Tra gli assaggi, maccarello marinato, ciliegie e rughetta selvatica o ancora spaghettini Felicetti, colatura stravecchia d’alici, finocchietto e ginepro. Sulla griglia cuociono gamberi e calamari, oppure si può optare per la tagliata alle erbe. Pasta fresca e pane sono fatti in casa; su prenotazione c’è anche il sushi. La cantina regge bene gli abbinamenti. Il servizio è cordiale e preciso.

Civita Castellana – via delle Palme, 18 – 0761540776 – ristorantebeccofino.it

Mangiare a Ronciglione

Dove mangiare nella Tuscia viterbese. Croma lago restaurant a Ronciglione. Un piatto con il polpo

Croma Lago

Siamo in uno dei luoghi più belli non solo del Lago di Vico, ma dell’intera Tuscia viterbese. Un vecchio albergo è stato ristrutturato e trasformato in una splendida e suggestiva terrazza che si affaccia sull’oasi intorno al Monte Venere, con i suoi effetti cromatici e relax assicurato. Qui l’estro del giovane Andrea Fanti propone piatti principalmente di pesce con incursioni fortunate nel mondo dei pascoli. La cucina è creativa, ma non eccessiva, molto godibile e rilassata, con sapori precisi e netti e mai sovraesposti. Da applauso il format del sushi, con una portata dedicata al territorio, e il polpo in salsa di senape: davvero esplosivo. Più tradizionali i primi piatti, sempre attenti e mai banali, e particolarmente riuscito il baccalà nel suo latte in salsa di mandorle. Piccola, ma godibile, la carta dei vini in linea con la proposta di cucina. Servizio attento, frendly e molto professionale, mai invadente. Atmosfera elegante ma non pretenziosa, in linea con le suggestioni del luogo.

Ronciglione – loc. Lago di Vico – via dei Noccioleti, 18 – 3922338174 – https://croma-lago-restaurant.business.site

Dove mangiare nella Tuscia viterbese Riva Felice a ronciglione

Riva Felice

Da piccolo bistrot sulla riva del lago di Vico, Luigi Ficociello e la sua famiglia hanno trasformato Riva Felice in un luogo più strutturato, con una splendida veranda sullo specchio d’acqua da cui godere di tutti i colori della riserva naturale, proprio di fronte al Monte Venere. I piatti proposti da Chiara e da sua madre, Caterina, sono abbastanza tradizionali (come gli ottimi filetti di persico – ma anche di luccio – fritti o ai ferri). La passione e l’estro con cui Alessandra (la più giovane delle figlie) sistema tavoli e sala e con cui sceglie i vini sono da lode. In riva al lago è un bel regalo fermarsi a questi tavoli in un’oasi di verde e azzurro tra Roma e Viterbo.

Ronciglione – loc. Lago di Vico – s.da p.le Valle di Vico – 3939029388 – Pagina Facebook 

Mangiare a Sutri

Dove mangiare nella Tuscia viterbese: la cantina del drago sutri

Cantina del Drago

Accogliente il dehors esterno e suggestivi gli interni, in un palazzo della seconda metà del ‘500, che in passato ha ospitato al pian terreno la cantina e laboratorio di vinificazione della azienda agricola di Urbano del Drago. La materia prima guida la mano dello chef Martino Mongelli, e non mancano prodotti d’autore, uno su tutti la carne della vicina azienda Faraoni per il carpaccio con giardiniera, tra gli antipasti. In carta terra e mare in egual misura, con proposte golose e ben realizzate, attente alle diverse esigenze nutrizionali. Il tutto da accompagnare a una carta dei vini che non manca di bollicine ed etichette natural oriented.

Sutri – piazza San Francesco, 17 – 0761 609242 – Pagina Facebook

Mangiare a Vallerano

dove mangiare nella Tuscia viterbese: osteria degli orti vallerano.

Osteria degli Orti

Un’insegna di riferimento per chi ama la cucina tradizionale fatta molto bene, con materie prime di territorio e servita in un ambiente suggestivo con mura di pietra viva. La cucina di Riccardo Neri è schietta e accogliente, proprio come lui: purè di fave con cicoria ripassata alici e peperoncino, fettuccine integrali con ragù bianco di maiale alle erbette e lavanda, spezzatino di manzo ‘mbriaco sono solo alcune delle voci di un menu ad alto tasso di salivazione. Dolci golosi e carta dei vini ben pensata incentrata sul territorio. In ottemperanza alle norme sul contenimento del contagio da Covid-19 i coperti sono dieci, gestiti in un “one man show”; quindi se volete farvi coccolare da Riccardo conviene prenotare. Possibilità di alloggio in una delle mini case vacanze della Locanda al Sarapollo.

Vallerano – via Porta Nuova, 18 – 0761751147 – osteriadegliorti.it

un piatto di al poggio vallerano nella Tuscia viterbese

Al Poggio

Un bel locale che racconta la storia familiare della famiglia Ferrari: Roberto e sua moglie Loretta hanno raccolto l’eredità dei genitori, trasmettendo anche ai figli la passione per le cose buone e per la salvaguardia del loro territorio di appartenenza, valorizzandone materie prime con una cucina di tradizione, ma non solo. Pasta fresca e dolci fatti in casa di gran gusto, carni cotte a puntino, selvaggina e funghi quando è periodo. La carta dei vini dà il giusto rilievo alle etichette del territorio. L’accoglienza è cortese e il servizio curato.

Vallerano – via G. Janni, 7 – 0761751248 – ristorantealpoggio.it

Mangiare a Vignanello

Dove mangiare nella Tuscia viterbese: Il Vicoletto 1563 vignanello. La porta d'ingresso

Il Vicoletto 1563

Ezio Gnisci invita a conoscere il “suo” territorio, quello dei Cimini e della Tuscia, a partire dalla bella piazza che ospita il Castello Ruspoli. Dopo il lockdown ha diminuito i coperti e deciso di lavorare nell’ottica di offrire un servizio e una cucina sempre migliori. Alcuni esempi della new wave: tagliolini (fatti a mano) con pesto di salvia e guanciale croccante di Viterbo su crema di pomodorini confit; coniglio leprino viterbese in olio cottura con la sua salsa, petto d’anatra in salsa di uvaspina bianca (autoprodotta) al Trebbiano. Ezio è noto anche per aver riportato in auge un antico pane delle feste, il pamparito, ricco ma non dolce: lo usa, ad esempio, per una millefoglie di tomino con guanciale e cipolla caramellata su crema di zucchine alla menta. Carta dei vini (molti naturali) in crescita e che spazia bene nella produzione italiana.

Vignanello – p.zza della Repubblica, 19 – 0761754073 – Pagina Faceboook