Storie

La ragazza che si sveglia dal coma e diventa una grande maestra dei panettoni

Dopo un lungo calvario, con talento e abnegazione Anna Belmattino scala le classifiche dei lievitisti italiani, diventando una delle migliori

  • 17 Dicembre, 2025
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ยซI lieviti sono un poโ€™ come me, dinamici e resilientiยป. Anna Belmattino fatica a nascondere il forte legame che sente con il lievito madre. Ne parla come se fosse uno di famiglia. Sarร  anche perchรฉ condividono la stessa dimora: la pasticcera ha deciso di riservare ai ceppi di lievito di cui si serve per la preparazione di grandi lievitati uno spazio nella propria casa, che immaginiamo come una sorta di stanza delle meraviglie.

Mentre racconta questo retroscena abbozza una timida risata, quasi imbarazzata dal trasporto emotivo per un impasto che a molti potrebbe sembrare una futile massa anemica. Non certo allโ€™abile lievitista, che sa bene quanto dalla corretta gestione della pasta madre dipenda la riuscita di qualsiasi panettone. Quello che sforna nel laboratorio di Angri resta fra i piรน buoni in circolazione, capace di farsi valere in mezzo agli esemplari di tanti maestri di lungo corso. Ma prima di raggiungere questo livello il talento campano ne ha vissute di cotte e di crude, vicissitudini di salute che lโ€™hanno inchiodata al lettino dellโ€™ospedale e tenuta lontana dalla cucina.

La storia di Anna Belmattino

Lโ€™arte bianca fa parte della sua quotidianitร . Tra panetti da โ€œpirlareโ€ e corpi lievitati che tira fuori dal forno, non puรฒ farvi a meno. Belmattino impasta senza sosta e vive in simbiosi con il lievito madre, cui riconosce un respiro vitale: ยซLui sente quando รจ arrivato il proprio momento. Non puรฒ essere un caso se a Natale dร  il meglio di sรฉ. Ne sono convintaยป. E pensare che Anna inizia in cucina, non in pasticceria. Dopo lโ€™alberghiero esordisce ai fornelli di varie realtร  locali. E soltanto alla Boscolo Etoile Academy acquisisce dimestichezza con la lievitazione: ยซรˆ quello il momento in cui mi sono innamorata davvero del panettone. Finito il turno di lavoro, mi fermavo per ore e ore a sperimentareยป.

La prima fonte dโ€™ispirazione in realtร  รจ la nonna, una maestra da cui mutua i gesti, quellโ€™imprinting a base di farina e โ€œcriscitoโ€ che apre la strada verso un mondo fatto di impasti e bolle dโ€™aria. A ventโ€™anni perรฒ il modello di riferimento รจ giร  un altro. La giovane apprendista cresce con il mito di Alfonso Pepe, celebre lievitista dalla cui pasticceria โ€” ย un’istituzione nel Sud Italia โ€” ha la fortuna di passare spesso e che conoscerร  piรน tardi a un corso del Gambero Rosso, quando le regalerร  un pezzettino di lievito madre. Il tassello da cui parte per sognare in grande, aggiungendovi poco alla volta esperienze, da quelle stagionali in qualche ristorante fine dining fino alla parentesi parigina, che la vede allโ€™opera nelle boulangerie.

Il calvario

Comincia il cambio di rotta verso il credo del lievito madre, che le capita di introdurre nei laboratori in cui lavora per periodi tanto brevi quanto intensi. Ormai, Anna Belmattino non ha piรน dubbi: vuole specializzarsi in grandi lievitati e per farlo intraprende un percorso di formazione intensiva attraverso cui affina la tecnica. Purtroppo, al momento della virata definitiva si frappone tra lei e il piano tanta sofferenza: ยซA un certo punto mi sono ammalata seriamente per negligenza medica. Ne รจ derivata unโ€™infezione sistemica, seguita da due stati di coma e un trombo ischemico. Ho vissuto in ospedale per quasi due anniยป. Degenza particolarmente lunga, un calvario che lโ€™ha costretta a riflettere sulla vita e sul proprio desiderio: ยซPiรน volte mi sono detta che se mai fossi uscita viva, mi sarei dedicata solo a quel che mi piaceยป.

@annabelmattino

Lโ€™exploit con Forno Gentile

E cosรฌ รจ stato, nonostante la paralisi parziale e la perdita di mobilitร  del 60% alla mano destra. Anna non cede di una virgola, nemmeno quando il mondo โ€œsembraโ€ crollarle addosso e – causa deficit – si rende conto di non poter contare piรน sulla stessa manualitร . Eppure, con il tempo trova il modo di impastare ugualmente, e forse, pure meglio di prima. La positivitร  e lโ€™entusiasmo che acquista con la spinta di Alberto Zampino dopo le disavventure vissute non hanno eguali. Il titolare del Pastificio Gentile sceglie di investire sulle sue potenzialitร  affidandole di punto in bianco il progetto del Forno, un laboratorio di produzione dolciaria e impasti soffici con cui avviene lโ€™exploit da lievitista della giovane del Salernitano, capace di sfornare un panettone da manuale, tra i migliori mai riscontrati nelle nostre classifiche. A convincere lโ€™imprenditore di Gragnano una sola fetta piena di canditi e uvetta portatagli dalla moglie, che aveva conosciuto Anna nellโ€™ambito di un corso amatoriale sui grandi lievitati. Tra successi inattesi e soddisfazioni personali, lโ€™avventura con la famiglia Zampino dura poco meno di quattro anni. Per Anna Belmattino giunge il momento di voltare pagina.

Il tempo della consacrazione

La nascita delle figlie porta la pastry chef a rivedere le prioritร . Sente la responsabilitร  di dover essere una madre piรน presente, considerando che la produzione Gentile inizia ad implicare ritmi di lavoro sempre piรน impegnativi. Una dimensione professionale che non intende piรน sposare, soprattutto se significa sacrificare del tempo alla propria famiglia. Cosรฌ, senza pensarci due volte, prende una strada diversa aprendosi un posto tutto suo, Anna Belmattino โ€“ Lievitati dโ€™autore, in cui non trascorre piรน di 7 ore al dรฌ per cinque giorni alla settimana. Nella piccola fucina di Angri torna alle origini, con una lavorazione di nicchia che non scende a compromessi. Come ci racconta la diretta interessata, si punta prima di tutto allโ€™eccellenza: ยซAnche nei momenti chiave produciamo 200 pezzi al giorno, al massimo 300. In questo modo riesco ad avere un controllo maniacale su tutto lโ€™assortimento. Considero ciascun panettone una mia creatura. Se un pezzo non mi piace, lo scarto. E magari lo mangiamo con i miei ragazzi (collaboratori impegnati nel laboratorio)ยป.

Oggi i grandi lievitati della pasticcera son riconoscibili. Sfoderano una foggia dorata definita e uno sviluppo interno dallโ€™alveolatura ariosa, ma non troppo esuberante. Svettano composti senza strabordare dagli stampi o dai pirottini a moโ€™ di fungo. Lโ€™eleganza aromatica che sprigionano puรฒ ritenersi senza dubbio la calligrafia della lievitista, sempre misurata nella percentuale zuccherina dei suoi impasti: ยซMi piacciono i dolci con poco zucchero. Il mio stile si riconosce pure da quelloยป. Ritiene che la dolcezza eccessiva possa appiattire il sapore e appannare le varie sfaccettature: ยซVorrei che si percepissero con nitore tutti i sentoriยป. Semmai, da quanto colto, preferisce apportare rotonditร  al gusto appoggiandosi sulle note di vaniglia. Restano assaggi complessivamente delicati, scioglievoli e dal finale di bocca leggiadro, difficilmente gravato dalla materia grassa o da unโ€™opulenza di fondo.

@annabelmattinolievitatidautore

Da giovane apprendista a maestra lievitista

Qui ogni panettone, pandoro o altro batuffolo goloso โ€” varianti salate incluse โ€” viene preparato con burro transalpino, che renderebbe la massa lievitata meno soggetta a derive casearie: ยซQuello italiano, ricavato da siero, puรฒ irrancidirsi piรน velocemente e rilasciare una sensazione formaggiosa; in alcune circostanze, magari รจ buono. In ogni caso, mi sembra che non sia al livello del burro francese. Noi siamo piรน che altro cultori di olio extravergine dโ€™olivaยป. Gli agrumi che arricchiscono la maglia glutinica invece vengono canditi rigorosamente in loco per evitare che perdano di freschezza ed espressivitร . Per lo stesso motivo, lโ€™artigiana predilige una semi canditura (63ยฐ Brix), dato che una dose generosa di zucchero potrebbe depotenziare lโ€™aromaticitร  della frutta da candire. Insomma, Belmattino non sottovaluta i dettagli.

Per giunta, nonostante lโ€™inflazione, non lesina sugli ingredienti, le cui caratteristiche organolettiche incidono davvero sulla bontร  del prodotto: ยซMi entrerร  in tasca un soldo in meno, ma non intendo ridurre la quantitร  di materia prima utilizzata, nรฉ abbassarne la qualitร , anche se ora costa di piรน. Le persone mi scelgono perchรฉ si aspettano un certo risultato e io non voglio deluderle. รˆ un dovere moraleยป. A differenza del trend generale, non aumenterร  il prezzo del suo panettone, venduto a 40 euro al kg, cifra che i residenti son disposti a spendere, andando al di lร  del listino prezzi medio delle pasticcerie locali, che si attesta tuttโ€™al piรน intorno ai 27 euro. ยซA conferma โ€” aggiunge la maestra lievitista โ€” del fatto che in questi anni รจ stato comunicato bene al consumatore. Soprattutto in Campania, dove risulta difficile vendere bene i dolciยป.

@annabelmattinolievitatidautore

Contro la destagionalizzazione

Anna รจ una professionista dedita, arrivata con merito nellโ€™olimpo degli specialisti del lievito madre grazie a una visione alquanto personale e fine del dolce da forno. Ciรฒ non toglie che si senta ancora una del โ€œpopoloโ€. Per questo non accetta che qualcuno renda inaccessibili i grandi lievitati da ricorrenza: ยซLa percezione che si ha del panettone ormai รจ quella di una preparazione di lusso, non alla portata di tutti. Farlo pagare di piรน significherebbe dichiarare che soltanto alcuni possono permetterselo. E non sarebbe giustoยป.

Legata ai retaggi culturali, si dice contraria anche alla destagionalizzazione del panettone, strategia che non la convince nemmeno a livello commerciale: ยซPerderebbe di fascino. Corriamo il rischio poi di non riuscire piรน a venderlo allo stesso prezzo. Di estate ne faccio uno, ma interessa meno. Quando si avvicina il Natale invece la gente incomincia a pregustarselo veramente. Credo che debba rimanere cosรฌยป.

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