Oltre nebbia e zanzare. La storia, piatto per piatto, dell'osteria della Bassa Bolognese famosa per i suoi tortellini controcorrente

22 Gen 2024, 11:14 | a cura di
In un libro la storia della Bassa Bolognese raccontata seguendo lโ€™avventura di Franco Cimini e della sua Antica Osteria del Mirasole, un binomio che รจ ai vertici della ristorazione italiana e che descrive un territorio ricco di storia e di grandi sapori.

Franco Cimini, piรน volte nominato migliore oste dโ€™Italia, ha legato il suo nome a quello dellโ€™Antica Osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto (Bologna), dove porta avanti la sua idea di cucina senza compromessi. Il libro che porta la sua firma รจ lโ€™occasione di parlare dei piatti dellโ€™osteria, descrivendone lโ€™essenza e le circostanze che li hanno visti nascere, senza perรฒ entrare nelle singole ricette.

Nelle pagine si dipinge un territorio, tra Parmigiano, aceto balsamico, vigne e vini, grazie anche alle fotografie evocative di Lido Vannucchi che svelano i volti dei protagonisti. Perchรฉ il lavoro dellโ€™oste ai fornelli รจ solo la tappa finale di un lungo viaggio nella Bassa Bolognese che non รจ solo "una fabbrica di nebbia e zanzare" come da stereotipo, ma anche uno scrigno di grandi sapori e grandi storie.

Tortellini controcorrente

Il perno su cui tutto ruota รจ lโ€™Antica Osteria del Mirasole, che poi tanto antica non รจ, come ci tiene a sottolineare Franco Cimini, perchรฉ lโ€™ha fondata lui nel 1989 e rispecchia la sua idea di cucina rustica e solida, con radici ben piantate sul territorio. Coprotagonista la moglie Anna Caretti, lโ€™altra metร  del successo: il caseificio di famiglia che produce il Parmigiano Reggiano fornisce prodotti dโ€™eccellenza, tra cui la panna dโ€™affioramento non cui Franco prepara i suoi celebri tortellini.

I tortellini alla panna d'affioramento dell'Antica Osteria del Mirasole - foto di Lido Vannucchi

Nel mondo del โ€œsi fanno solo in brodo, altrimenti non sono tortelliniโ€, lโ€™oste rema contro corrente e propone un piatto in cui concentra qualitร  e territorio. Un piatto che รจ diventato un simbolo e sintetizza la cifra stilistica di Franco Cimini fatta di anticonformismo e maniacale attenzione per gli ingredienti.

Una filosofia che si estende alle altre celebri preparazioni come la cipolla con i fegatini, le tagliatelle al ragรน di cortile e il collo di vacca vecchia: piatti che sembrano uscire dalle nebbie dei tempi, ma al contempo rivelano una contemporanetร  affascinante. Una cucina a ponte tra due epoche dove nulla รจ lasciato al caso, a iniziare dalla scelta delle materie prime.

Una nuova visione del territorio

Se oggi lโ€™attenzione a ciรฒ che abbiamo nel piatto รจ diventata un patrimonio comune, lo dobbiamo anche a persone come Franco Cimini che hanno aperto la strada a una nuova visione del territorio e della sua storia. Una sensibilitร  nata nelle trattorie, prima che nei grandi ristoranti, e in movimenti che hanno cambiato il nostro modo di pensare, come quello di Slow Food. Un approccio costruito negli anni che tendiamo a dare per scontato, ma รจ stato creato โ€“ o meglio rianimato โ€“ da una filosofia del cibo che punta verso la sostenibilitร  e la valorizzazione dei saperi tradizionali.


foto di Lido Vannucchi

Il libro di Maretti Editore uscito in questi giorni, ci offre uno spaccato della nostra epoca attraverso il racconto dellโ€™Osteria, ne fotografa le tappe, i piatti e la filosofia, ricostruendo la genesi di una delle trattorie contemporanee piรน celebri dโ€™Italia,

Il libro

Antica Osteria del Mirasole โ€“ Franco Cimini โ€“ a cura di Sara Favilla (testi) e Lido Vannucchi (fotografie) โ€“ Maretti Editore โ€“ pp. 256 โ€“ euro 76

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