Oltre 47mila vini assaggiati, di cui 476 premiati con i Tre Bicchieri su 1.982 arrivati in finale. Ecco il meglio della guida Vini d'Italia 2022.
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La guida Vini d’Italia 2022 in numeri

Solidità, vitalità, entusiasmo. Dopo 47mila campioni assaggiati, tracciamo i caratteri del vino italiano, capace oggi di sfoggiare una qualità diffusa in tutte le regioni a un livello che sorprende anche il più esperto assaggiatore. Mai come in quest’edizione della Guida Vini d’Italia, la 35esima, ci siamo lasciati affascinare da territori meno noti e ancora poco conosciuti a livello internazionale. Cresce il livello medio, basta contare il numero dei vini che hanno raggiunto le nostre finali, ben 1.982, mentre la distribuzione dei premi diventa sempre più orizzontale: in totale i Tre Bicchieri sono 476.

I produttori hanno saputo recuperare il terreno dei mesi perduti, hanno passato più di un anno a curare vigneti e ad aggiornare cantine, e i risultati di questo lavoro sono evidenti, soprattutto sul piano della consapevolezza: la cura del dettaglio, l’interpretazione dell’annata, una nuova attenzione per l’aspetto comunicativo. Il rinnovato ottimismo è alimentato anche dalle tante cantine che hanno presentato i vini per la prima volta, in un ricambio che fa bene a tutto il sistema, oltre a una serie di millesimi veramente brillanti da custodire gelosamente in cantina.

Una guida di grandi millesimi

Pensiamo alla memorabile 2016 a Montalcino, non a caso il nostro Rosso dell’Anno è figlio del timbro di un’annata davvero fuori dal comune; ma ancora la generosa 2019 che fa sognare in grande e già regala ottimi rossi di luce e sapore, dal Chianti Classico all’Etna. La 2018 soffia con delicatezza a Barbaresco e Bolgheri, facendosi notare anche per il gran carattere dei Montepulciano d’Abruzzo. E il grande salto di qualità arriva dalla maturità dei vini bianchi, finalmente tanti vignaioli, complici le difficoltà di questi due anni, hanno deciso di proporre sul mercato versioni almeno a due o più anni dalla vendemmia. Il nostro Bianco dell’Anno è del 2018, un meraviglioso uvaggio di uve coltivate a Rosazzo, in Friuli, ma anche gli assaggi dei bianchi del 2019 ci hanno davvero stregato, dal Greco di Tufo al Verdicchio dei Castelli di Jesi, dalla Falanghina del Sannio al Vermentino di Gallura o Soave Classico: i bianchi italiani hanno bisogno di pazienza, di tempo, per sprigionare il loro enorme potenziale. E questo è un messaggio sempre più chiaro nella mente dei produttori che sta finalmente confluendo anche nelle scelte dei consumatori.

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I grandi vini, regione per regione

Un capitolo a parte lo merita la Puglia, che conquista ben due premi speciali della Guida, grazie al lavoro virtuoso delle cantine cooperative e di realtà familiari che mettono a fuoco tutto il valore di varietà fino a pochi completamente sconosciute: è il caso del susumaniello. Per quanto riguarda il mondo delle bollicine, la Lombardia si conferma la patria del Metodo Classico, con due territori sempre più solidi e vocati come la Franciacorta e l’Oltrepò Pavese, che hanno raggiunto una qualità media semplicemente invidiabile, con punte di eccellenza che possono giocarsela, all’attacco, in tutti i confronti internazionali. E proprio dalle sponde del Lago d’Iseo arriva la nostra Cantina dell’Anno, mentre l’ambito premio di Bollicine dell’Anno valorizza le profonde diversità all’interno del mondo del Prosecco, in questo caso un Valdobbiadene Superiore di Cartizze. Il Rosato dell’Anno è espressione di un forte ritorno alla terra in Calabria, lontanissima dagli stilemi d’antan, tira aria nuova e suona una musica molto rock in regione: qui il vino ha il sapore del riscatto. Il Vino Dolce dell’Anno, infine, è una sorpresa assoluta: un meraviglioso Passito prodotto nella piccolissima isola di Ustica ha riacceso il nostro entusiasmo. E con esso la voglia di viaggiare per raccontare in giro per il mondo le nostre scoperte.

Guida Vini d’Italia 2022. La Grande Degustazione a Roma, poi Torino, Genova e via al tour mondiale

Sabato 16 ottobre e domenica 17, al Rome Marriott Park Hotel, scocca l’ora di Vini d’Italia 2022. La Guida sarà presentata in due giorni, la mattina dalle 10 alle 13 si terranno la conferenza stampa e la premiazione, che potranno essere seguite in diretta sulla pagina Facebook del Gambero Rosso. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, ci sarà la grande degustazione con banchi d’assaggio, con oltre 400 vini a raccontare il momento felice del vino italiano.

I lavori si apriranno con il saluto ai premiati del Sottosegretario alle politiche agricole, alimentari e forestali Gianmarco Centinaio.

Sabato 16 ottobre la riflessione sarà incentrata sul tema “Quali prospettive dei consumi di vino nel mondo?”. I giornalisti Veronika Crecelius di Weinwirtschaft e Masakatsu Ikeda di Saporita ci daranno la loro prospettiva internazionale che sarà commentata da Francesco Ferreri, Membro Giunta Nazionale Coldiretti e Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.

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Domenica 17 ottobre il dibattito sarà incentrato su “La sostenibilità può creare un valore aggiunto per il mondo del vino?”. A discuterne Riccardo Ricci Curbastro, nella veste di Presidente di Equalitas, il Prof. Angelo Riccaboni, Presidente Fondazione PRIMA e Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, Massimo Tomolillo, Direzione Agribusiness di Banca Intesa Sanpaolo, Mauro Del Barba, Presidente Assobenefit e Mario Marazziti della Comunità di Sant’Egidio.

N.B. Dalle 10.30 sarà possibile seguire i dibattiti in diretta streaming sulla pagina FB di Gambero Rosso 

La degustazione

Sabato 16 ottobre dalle 14 alle 17 in degustazione i vini premiati con Tre Bicchieri delle regioni:
 Piemonte, Sicilia, Alto Adige, Campania, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Calabria, Lazio, Liguria, Valle d’Aosta, Basilicata

Domenica 17 ottobre dalle 14 alle 17  in degustazione i vini premiati con Tre Bicchieri delle regioni:
Puglia, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise, Sardegna, Veneto, Trentino, Umbria

 > Scopri come partecipare e i vini in degustazione

Dopo Roma, faremo tappa a Torino il 24 ottobre e a Genova il 28 ottobre. In contemporanes si prende la via dell’estero. Le prime tappe in calendario sono Stoccolma, il 27 ottobre, e Copenaghen il 29. Il 2 Novembre sarà la volta di Kiev, mentre a fine novembre le cantine ritorneranno finalmente a varcare l’oceano con fermate a Toronto, Calgary, Miami e San Diego: un graditissimo ritorno alla normalità.

Guida Vini d’Italia 2022 | Euro 30 | disponibile in edicola, libreria e on line

> Scopri i vini Tre Bicchieri 2022 regione per regione