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Il mosaico vitivinicolo di Tinazzi tra Veneto, Puglia e Toscana all'insegna dell'eccellenza e accoglienza

È un progetto costruito nel tempo quello dell'azienda vitivinicola veneta Tinazzi, che oggi è presente e produce etichette selezionate anche nel centro e sud Italia

  • 12 Giugno, 2026
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Esistono passaggi cruciali in cui un’azienda smette di raccontarsi per singole etichette e inizia a mostrarsi come un sistema armonico. Per Tinazzi, questa evoluzione ha preso forma a Vinitaly 2026, dove la famiglia ha presentato una collezione che riunisce cinque tenute agricole, quindici vini e nove nuove etichette. Non una semplice sequenza di novità, ma la messa a fuoco di un progetto costruito nel tempo, “passo dopo passo, ettaro dopo ettaro”, attraverso investimenti mirati in quello che tra Veneto, Puglia e Toscana è un vero e proprio giro d’Italia dei vigneti. Una crescita progressiva dal 1968 in poi e che oggi trova veste organica in una selezione di vini in quantità limitate, pensati come punta di diamante della produzione e come espressione diretta delle proprietà.

Le tenute agricole di Tinazzi in Veneto

Il racconto parte dal Veneto. a Bardolino, Tenuta Valleselle – quindici ettari tra vigneti e uliveti affacciati sul Garda – firma l’Arnasi Pinot Grigio delle Venezie IGP, I Seregni Chiaretto di Bardolino Classico DOP e il Pieve San Vito Bardolino Classico DOP. Poco distante, sulle colline moreniche di Sona (VR), si inserisce Cascina Montelupo: diciannove ettari impiantati dal 2019 con un progetto di recupero della cascina che offrirà presto dodici appartamenti per l’accoglienza. Qui nascono il Lupo Zero, primo Metodo Classico aziendale, il Lupo Bianco Bianco Verona IGP e il Lupo Nero Rosso Verona IGP da uve Spigamonti, varietà storica veronese riportata al centro della produzione e protagonista di masterclass sui territori meno conosciuti d’Italia.

Le tenute agricole di Tinazzi in Puglia

Il percorso si allarga alla Puglia con Feudo Croce, masseria circondata da trentacinque ettari di vigneto da cui arrivano il Croce Primitivo Manduria DOP, il Cavallere Chardonnay Puglia IGP e il Cassegnano Merlot Puglia IGP.

Gli altri vini della gamma aziendale tra Veneto e Toscana

Completano la collezione il Marziale Amarone della Valpolicella Classico Riserva DOCG, il Reguso Valpolicella Classico Superiore DOP e il Lunante Valpolicella Ripasso Classico Superiore DOP di Poderi Campopian, che con i suoi 650 metri sul livello del mare è la più alta cantina della Valpolicella classica, e le etichette di Pian del Gallo a Greve in Chianti, dove il Chianti Classico DOCG, il Chianti Classico Riserva DOCG e il Contessa Eletta Merlot Toscana IGT raccontano l’eleganza toscana.

Produzione e accoglienza

«Oggi raggiunge la piena maturità un progetto cresciuto grazie a scelte mirate», commenta Francesca Tinazzi, AD dell’azienda di famiglia. «Ogni tenuta deve offrire ospitalità, perché il vino si comprende davvero solo nel luogo in cui nasce». Produzione e accoglienza si muovono insieme, con nuove aperture previste nei prossimi mesi e nel 2027. In parallelo, l’azienda prosegue sulla sostenibilità: varietà resistenti, sistemi di monitoraggio, riduzione dei consumi idrici e alleggerimento delle bottiglie. Scelte che restituiscono l’immagine di un progetto consapevole, capace di unire territori diversi in una solida identità.

Tinazzi
Lazise (VR)
via delle Torbiere, 13
045 6470697
tinazzi.it
Instagram: cantine.tinazzi

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