Non a Bruxelles, ma tra i vigneti che raccontano l’anima del vino europeo, l’intergruppo WINE – la piattaforma che riunisce le regioni vitivinicole all’interno del Comitato europeo delle Regioni – ha scelto il Burgenland (nell’Austria orientale) per la sua riunione ufficiale del 21 e 22 ottobre scorso. Un modo per dare un segnale preciso sul fatto che il dialogo sul futuro del vino deve partire dai territori. Fondato nel 2024 proprio su iniziativa del Burgenland, l’intergruppo è oggi presieduto da Robert Hergovich, rappresentante del Land al Comitato delle Regioni. La missione vuole essere quella di dare voce alle regioni produttrici, creare sinergie tra economia e ambiente, promuovere una viticoltura europea capace di innovare senza rinunciare alle radici.
Durante la due giorni a Eisenstadt e Donnerskirchen i delegati provenienti da tutta Europa hanno discusso di clima, sostenibilità e strategie di mercato, ma anche di turismo, formazione e valore culturale del vino. Le sessioni di lavoro sono state affiancate da visite a cantine emblematiche del Burgenland, in un confronto diretto tra istituzioni e produttori. Il momento più atteso è stato la firma della dichiarazione congiunta sulla posizione dell’Oms in materia di alcol, con cui l’intergruppo chiede un approccio equilibrato e scientificamente fondato alle politiche sull’alcol.
«Il vino – ha ricordato Hergovich – non è solo una bevanda, ma un elemento del nostro patrimonio culturale, espressione di convivialità e territorio». La dichiarazione respinge tesi generalizzate come “non esiste un livello sicuro di consumo” e ribadisce l’impegno per un consumo consapevole, la prevenzione degli abusi e la valorizzazione dell’educazione al bere responsabile.

Oltre all’aspetto culturale, WINE ha richiamato il peso economico del settore: circa tre milioni di persone in Europa vivono direttamente o indirettamente di viticoltura, che contribuisce per oltre 130 miliardi di euro al PIL dell’Unione europea. Un universo fatto di imprese, paesaggi e competenze che costituiscono una parte essenziale dell’identità europea. La riunione si è conclusa alla Casa del Vino di Donnerskirchen, dove il dibattito si è spostato su turismo enologico e marketing internazionale. Temi che confermano come il vino, oggi più che mai, sia ponte tra cultura e sviluppo.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd