Fuori confine

Cosa sono i coscorões, le chiacchere natalizie che si mangiano in Portogallo

Frittelle dorate preparate con farina, uova, succo d'arancia e cannella sono l'irrinunciabile tesoro croccante della tavola portoghese durante le feste di fine anno

  • 20 Novembre, 2025
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Da noi il Carnevale si accompagna alle chiacchiere, leggere e friabili, avvolte in un velo di zucchero. Eppure, atterrando in Portogallo, potremmo incontrare un dolce così simile da confonderlo con le nostre specialità, per poi scoprire che il suo destino non è legato al Carnevale, ma al Natale: i coscorões. Entrare in una casa portoghese durante il periodo festivo significa sentire l’aroma inconfondibile di questi dolci, una fragranza che si mescola al calore della cucina ed è indissolubilmente legata ai ricordi d’infanzia e alle ricette tramandate di generazione in generazione.

La tradizione natalizia

In Portogallo, il Natale è incentrato sulla Consoada, la cena della Vigilia. Dopo aver gustato piatti salati tipici a base di baccalà e cavolo, l’attenzione si sposta irrimediabilmente sulla Mesa de Doces (tavola dei dolci), che rimane imbandita per giorni. Distinguere i dolci fritti natalizi portoghesi può essere una vera sfida per i non iniziati, poiché spesso sono visivamente simili. È qui che i coscorões occupano un posto d’onore, affiancati da altre specialità come le azevias (fagottini ripieni), le rabanadas (simili al French toast) e l’immancabile Bolo Rei (il Re Torta).
La loro diffusione è capillare, sebbene siano particolarmente amati nelle regioni dell’Alentejo e dell’Estremadura, dove vengono spesso preparati utilizzando il succo delle arance locali. Sono il simbolo della convivialità e dell’abbondanza tipica del periodo natalizio.

Foto credit, Facebook Elsa Luz

Come si preparano

Si comincia unendo la farina con le uova, un pizzico di sale e il succo d’arancia. La ricetta prevede anche l’aggiunta di olio d’oliva e burro, elementi che contribuiscono a dare morbidezza all’impasto prima della frittura. Tutti gli ingredienti vengono impastati con energia, lavorando il composto fino a ottenere un panetto omogeneo che si stacchi facilmente dalla superficie di lavoro.

Dopo aver formato una palla, l’impasto si lascia riposare per circa un’ora, un passaggio fondamentale per permettere alla pasta di rilassarsi prima di essere stesa.

Fritto è meglio

A questo punto, piccole porzioni di impasto vengono lavorate con il mattarello fino a raggiungere uno spessore estremamente sottile, di circa un millimetro. La sfoglia viene poi tagliata in rettangoli lunghi.

La frittura avviene in olio ben caldo, dove i rettangoli si gonfiano rapidamente, creando la loro caratteristica consistenza croccante. Una volta scolati dall’olio, i coscorões ancora caldi vengono immediatamente cosparsi con abbondante zucchero mescolato a cannella in polvere. È questa spolverata finale a fissare l’irresistibile aroma che definisce l’atmosfera del Natale portoghese.

Foto copertina credit, Facebook Flor do Bairro

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