Berebene

A Trapani c'è un famoso produttore di Marsala che realizza un Grillo di grande personalità

Francesco Intorcia non si è limitato a gestire l'azienda fondata dal nonno nel 1930, ma da imprenditore visionario e illuminato ha dato vita al progetto Heritage per valorizzare il Marsala. E produce anche un Grillo dall'ottimo rapporto qualità prezzo

  • 17 Marzo, 2026
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Il Grillo è ormai uno dei vini bianchi più noti e apprezzati della Sicilia, grazie alla duttilità del vitigno omonimo da cui si ottiene, al modo in cui si fa plasmare dal clima, dai suoli, dalla gestione della vigna e dalle pratiche di cantina. E proprio queste caratteristiche sono alla base del suo crescente successo, fino ad averlo fatto diventare il bianco più interessante dell’attuale panorama del vino siciliano, che – caso Grillo a parte – negli ultimi anni ci sta mostrando in generale un ritorno in grande stile dei bianchi da uve autoctone, complessi, profondi e capaci di evolvere bene nel tempo. Nonostante la conferma anche per l’ultimo anno di alcuni fattori tendenziali già emersi l’anno scorso, come l’insidioso e massiccio attacco di peronospora nel 2023 e criticità dei vini datati 2024, non pochi dei quali segnati dal sempre più evidente cambiamento climatico in corso. Il quale si è riverberato a macchia di leopardo – come in altre regioni – laddove le temperature elevate hanno maggiormente infierito, specialmente in assenza di irrigazioni di soccorso.

Il Grillo, origine del vitigno

Tra le oltre 70 varietà autoctone della regione, il Grillo emerge come simbolo del crescente prestigio dei vini Doc Sicilia. È un vino dalle tante identità, nato nella seconda metà dell’800, quando il barone Antonio Mendola, agronomo e ampelografo. impegnato da anni nella ricerca di un vitigno capace di dar più complessità aromatica e struttura al Marsala, registra un ibrido di catarratto e zibibbo (moscato d’Alessandria) col nome di moscato Cerletti. Era nato quello che adesso si chiama grillo: per tanto tempo alla base di vini liquorosi (continua a essere protagonista della DOC Marsala), si è poi scoperto che si potevano ottenere anche ottime versioni secche, che evidenziano sempre acidità e ricca dolcezza del frutto allo stesso tempo.

Francesco Intorcia, imprenditore visionario e illuminato

Tra queste ultime si distingue l’etichetta di una storica cantina trapanese, la Francesco Intorcia Heritage, per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Era il 1930 quando il nonno di Francesco Intorcia aprì una piccola cantina per la produzione di Marsala, vino che all’epoca aveva ancora un grande mercato internazionale. Francesco non si è limitato a gestire l’azienda, ma da imprenditore visionario e illuminato ha messo su tutta una serie di progetti per valorizzare il Marsala, come Heritage, ovvero la riproposizione di annate storiche come la 1980, che erano ancora conservate in botte in cantina, messe in commercio di recente anche in versione affinata in mare alla profondità di 50 metri.

 

Sicilia Grillo Vignemie 2024 – Francesco Intorcia Heritage
Punteggio: 94/100

Il Grillo dal Miglior Rapporto Qualità Prezzo

Da uve grillo in purezza, il Grillo Vignemie ’24 di Francesco Intorcia Heritage è un bianco di grande personalità, morbido, dall’ottima struttura, sfaccettato negli aromi che richiamano il Mediterraneo e coerente nel sorso armonico e saporito, in cui al frutto maturo si accompagnano raffinate note balsamiche e iodate. Finita la fermentazione il vino rimane in affinamento per circa sei mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato. Lo abbiamo premiato per il Miglior Rapporto Qualità Prezzo Regionale nella guida BereBene 2026 del Gambero Rosso. Tra le altre etichette di punta della cantina segnaliamo lo spettacolare Marsala Riserva Superiore Ambra Dolce Vintage ’80, gelosamente conservato per oltre quarant’anni nelle cantine aziendali: di rara eleganza al naso tra sentori di fichi al cioccolato, frutta secca caramellata, miele e spezie dolci, si porge al palato armonico, vellutato, fresco, mai troppo dolce.

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