Lutti

È morto David Hockney: addio all'artista della Pop Art che amava il cibo e dipingeva la frutta con uno stile unico

Più volte aveva criticato le politiche anti-obesità del governo britannico, sostenendo che senza bere e mangiare la vita perde senso. La sua frase manifesto? "Le uniche cose reali sono il cibo e l'amore, in quest'ordine"

  • 12 Giugno, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Considerato una delle figure più influenti e rappresentative dell’arte contemporanea, le sue opere hanno raccontato il mondo attraverso i colori brillanti, che erano la sua firma. David Hockney ha notoriamente più volte dichiarato «Le uniche cose reali nella vita sono il cibo e l’amore, in quest’ordine».

Per lui, il cibo rappresentava una fonte costante di piacere e convivialità. Nel 2020, l’artista critica aspramente le politiche anti-obesità del governo britannico. In una lettera aperta, dichiara provocatoriamente, «Se non si fuma, non si beve, non si mangia cioccolato, burro o bacon, si può vivere fino a 104 anni, ma che vita è?»

david hockney ristoranti e menu

I soggetti preferiti da David Hockney

L’artista, che amava andare al ristorante, non ha mai fatto distinguo sulle insegne che frequentava: amava sia i ristoranti di lusso, «dove le pietanze diventano arte», sia i locali più informali e la cucina casalinga. Il cibo è stato spesso soggetto delle sue opere, soprattutto sotto forma di natura morta. Dichiara più volte che l’arte secondo lui esiste in tre tipologie: paesaggio, ritratto e natura morta. Un genere artistico che nasce nel 1596, quando Caravaggio dipinge il Canestro con frutta. L’artista britannico noto per i colori vibranti e soggetti che spaziano dalle piscine turchesi di Los Angeles, ai paesaggi del suo nativo Yorkshire, soprattutto verso la fine degli anni Ottanta, esplora il genere, concentrandosi nella rappresentazione della frutta.

two apples, david hockney

Al contrario di Caravaggio, dove questa era simbolo di abbondanza e allegoria della transitorietà della vita umana, la frutta di Hockney sovverte la prospettiva tradizionale e usa colori brillanti, lanciando una critica ironica verso l’artificiosità e l’ipocrisia della società del benessere. Dipinge diverse opere iconiche dedicate alla frutta, come la celebre stampa Fruit in a Bowl (1986) e la litografia Two Apples (1997).

david hockney menu langan brasserie

 

Nel corso della sua carriera, ha contribuito anche all’illustrazione di un’etichetta celebrativa per lo Champagne Château Mouton Rothschild, e alla creazione del menu per il celebre Langan’s Brasserie di Londra, un locale che frequentava abitualmente. Le illustrazioni a matita effettuate tra gli anni Settanta e Ottanta, raffigurano i tre fondatori del ristorante, il ristoratore Peter Langan, l’attore Michael Caine e lo chef Richard Shepherd durante una pausa pranzo. Questi menu sono oggi oggetti d’arte molto ricercati dai collezionisti.

Figura emblematica della Pop Art

Studia al Royal College of Art a Londra, ed è considerato parte del movimento Pop Art nonostante i suoi lavori giovanili mostrino un carattere più espressionista. La svolta avviene con il trasferimento a Los Angeles nel 1964. Lì la luce della California, le piscine, i giardini rigogliosi e l’architettura modernista diventano il soggetto delle opere più celebri, come A Bigger Splash (1967) e Portrait of an Artist – Pool with Two Figures (1972): quest’ultimo è stato battuto all’asta da Christie’s nel 2018 per la cifra record di 90,3 milioni di dollari.
Apertamente omosessuale fin dagli anni universitari, epoca nella quale esserlo era ancora reato in Inghilterra, Hockney affronta il tema nelle sue prime opere, tra cui We Two Boys Together Clinging (1961), che prende il nome da una struggente poesia di Walt Whitman.

Negli ultimi anni vive tra Londra e la Normandia, affetto da problemi respiratori, ma continua a dipingere e lo fa anche per diverse ore al giorno. Si distingue per la costante capacità di rinnovarsi, padroneggiando prima le tecniche accademiche e poi, nel tempo, anche nuove tecnologie, con opere realizzate su iPad quando aveva ormai compiuto oltre i 70 anni.

 

foto di copertina della David Hockeny foundation

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd