Famiglia e soliditร . Sono le due parole dโordine per entrare nella realtร ristorativa della Locanda San Martino. Un luogo storico, in piedi dal 1952, con una lunghissima e solida tradizione montana. Siamo a Chies dโAlpago, nelle Dolomiti bellunesi, una meta frequentata da turisti che amano la lentezza e il contatto con la natura: un percorso che, partendo da Vittorio Veneto, per esempio, mette in conto parecchie curve prima di arrivare, ma che garantisce un incontro con un gusto poco modaiolo e molto appagante.

A contribuire a rendere i piatti genuini e pieni di spessore cโรจ sicuramente lโattivitร agricola e di allevamento della famiglia Barattin-Pedol: una fattoria in cui, oltre allโagnello (circa 200 le pecore), si allevano mucche, maiali e animali da cortile. Insomma, una meta che dalla metร degli anni Cinquanta contribuisce alla gloriosa storia gastronomica locale. E non รจ poco, considerando che la zona vanta persino un presidio Slow Food, quello dellโAgnello dโAlpago, vera eccellenza culinaria.
Oggi siamo alla terza generazione, con le sorelle Alice e Giulia alla guida della locanda, nipoti dei fondatori Nella e Pietro, sempre supervisionate dalla madre Norina e dalla zia Gabriella, che custodisce ancora la ricetta originale dellโagnello. Nel 2020 si sono aggiunti anche i rispettivi mariti: Paolo Speranzon (veneto, originario di Valdobbiadene, ma ormai considerato autoctono dopo una precedente esperienza di 16 anni al San Lorenzo, ristorante stellato della zona) e Alberto Zoppรจ, maรฎtre e sommelier, responsabile della sala.

San Martino รจ un paese di 180 abitanti, tra il Lago di Santa Croce e la Foresta del Cansiglio, a 50 chilometri da Cortina dโAmpezzo. Stirpe rurale, sangue puro e poca vocazione alla massa. ยซPer noi questo ristorante รจ una casa, dove continuiamo ad accogliere gli amici, proprio come quando ci giocavamo da bambine โ raccontano le sorelle Pedol โ. Abbiamo scelto di mantenere lโintegritร delle nostre radici in cucina. Questo non significa essere rimaste immobili: i cambiamenti ci sono stati e li abbiamo abbracciati, ma sempre seguendo la nostra fede. Possono cambiare i gusti, gli ingredienti, cโรจ piรน creativitร , ma le materie prime le scegliamo e le lavoriamo come una volta. E il calore, la casa, il nido sono sempre gli stessi. ร questo che conta di piรนยป.

ร importante che la locanda resti un punto fermo del ristoro tradizionale. ยซLa cucina deve essere quella che soddisfaceva le persone che facevano la gita fuori porta la domenica โ continua lo chef Speranzon โ. Le trippe sono rimaste le stesse di quando le cucinava la nonna. Ci sono piatti che non usciranno mai dalla carta, come le tagliatelle al ragรน di capriolo. Inseguiamo la sostenibilitร : qui non si butta via nulla, come nel maiale. Lavoriamo sulla valorizzazione totale della materia, con una ricerca quasi ossessiva che finalizzi il gusto nel piatto. Siamo contro lโeccesso di preparazioni e semilavorati: tocchiamo e trattiamo le carni dalla testa ai piedi. Oggi nella ristorazione vincono buste e preparati. Noi siamo allโoppostoยป.

Il menu propone piatti ricchi di materia e condimento: non รจ una cucina light, ma ben definita nei sapori e nei contrasti. Creativa il giusto, senza mai perdere di vista il gusto e con grande attenzione ai dettagli. Nel menu degustazione spiccano il musetto con scampi, crema alla brace e โnduja, oppure i tortelli ripieni di capriolo in salmรฌ. Tra gli antipasti: lumache con crema di aglio dolce e porcini, la zuppa della casa, la sopa coada con cipolle e finanziera di pollo. Immancabile lโAgnello dโAlpago, piatto abbondante che declina la carne in piรน preparazioni e cotture; possono comparire anche milanese di cervella o coratella, perchรฉ qui la frattaglia รจ di casa. La versione al forno sorprende per delicatezza: carni succulente che si sciolgono in bocca.

I coperti sono una sessantina, con tre camere sopra il ristorante. La carta conta circa 400 vini, scelti secondo i gusti del team: etichette non scontate, con grande attenzione alle produzioni territoriali e agli Igt Vigneti delle Dolomiti, che includono varietร Piwi come il Solaris per i bianchi.
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