«Abbiamo deciso di non andare a ProWein quest’anno». È stato questo il messaggio di numerosi produttori incontrati a Wine Paris il mese scorso. Diverse le ragioni citate: il costo ormai proibitivo degli hotel, gli scioperi dei trasporti pubblici degli ultimi anni e la percezione che la fiera di Düsseldorf abbia perso il suo primato di principale appuntamento mondiale del vino a favore della manifestazione parigina. Un indizio lo si trova anche nei numeri dei visitatori: ProWein 2025 ha attirato 42mila presenze, mentre Wine Paris 2026 ha superato quota 63mila.
Nonostante la sensazione diffusa tra molti operatori del settore che ProWein Düsseldorf (il nuovo nome ufficiale) abbia perso parte del suo smalto, la fiera resta comunque uno degli eventi più importanti del calendario internazionale del vino. Dal 15 al 17 marzo sono attesi a Messe Düsseldorf circa 4mila espositori provenienti da 500 regioni vitivinicole di 65 Paesi. Il motto dell’edizione 2026 è Cultivate the visionary in you, a indicare una forte attenzione alla costruzione del futuro del settore.
Una delle principali novità di quest’anno riguarda la riorganizzazione degli spazi espositivi: i 4mila espositori saranno distribuiti nei padiglioni da 1 a 7. Secondo gli organizzatori, questa scelta consentirà di ridurre le distanze di percorrenza tra gli stand di circa il 30%.
Il nuovo layout dovrebbe inoltre semplificare l’orientamento, grazie a una disposizione dei padiglioni per Paese. Ad esempio: Germania e Austria saranno insieme nel Padiglione 1, le principali regioni francesi nel Padiglione 4, mentre circa 500 produttori italiani saranno nel Padiglione 3.

Crediti immagine: Messe Düsseldorf / ctillmann
Seguendo la stessa direzione di Wine Paris, che negli ultimi anni ha ampliato la propria offerta con aree dedicate agli spirits (Be Spirits) e al mondo del no-alcol (Be No), anche ProWein rafforza questi segmenti.
Gli spirits saranno protagonisti con ProSpirits nei Padiglioni 5 e 7, mentre il settore no e low alcohol avrà uno spazio dedicato: il ProWein Zero Tasting Bar, che ospiterà circa 60 marchi.
«Il no- e low-alcohol non è una moda passeggera, ma un segmento di mercato in crescita che richiede un’analisi specifica», spiega Frank Schindler, direttore di ProWein Düsseldorf. «Il nostro compito è fornire orientamento e classificare in modo chiaro gli sviluppi del settore. Con il nuovo spazio ProWein Zero vogliamo creare una piattaforma strutturata».

Crediti immagine: Messe Düsseldorf / ctillmann
La fiera proporrà anche una serie di degustazioni e incontri di particolare interesse:
Per quanto riguarda gli eventi dedicati al vino italiano a Düsseldorf, l’appuntamento più importante si terrà il giorno prima dell’apertura della fiera, sabato 14 marzo. Gambero Rosso sarà infatti alla Rheinterrasse Düsseldorf, sulle rive del Reno, per una grande degustazione dedicata ai migliori vini italiani, alla vigilia dell’inizio di ProWein.
Le porte si apriranno alle 13:30 per operatori del settore e stampa, che potranno degustare centinaia di etichette premiate dalla guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. Dalle 16 l’evento sarà aperto anche al pubblico, con biglietti acquistabili online.
«È innegabile che il settore del vino stia affrontando sfide senza precedenti – dalle difficoltà dei mercati internazionali alla complessità di produrre vini di alta qualità in un contesto climatico sempre più instabile» – commenta Lorenzo Ruggeri, direttore ed editor-in-chief di Gambero Rosso. «Proprio per questo fiere come ProWein restano fondamentali: offrono una piattaforma per incontrarsi, discutere il futuro del settore e scoprire nuove regioni, stili e cantine. Gli eventi Gambero Rosso servono soprattutto a mettere le persone in relazione: queste degustazioni non sono solo grandi vini, ma occasioni di conoscenza».
Tra i momenti più attesi della giornata ci sarà la masterclass delle 14:30 dedicata ai vini della Valtènesi, territorio simbolo del rosé italiano tra le Alpi e il Lago di Garda.
Alle 16 verranno inoltre annunciati i Top Italian Restaurants, con la premiazione dei ristoranti, pizzerie, wine bar, caffè e gelaterie in Germania che meglio rappresentano lo stile italiano del mangiare e del bere.
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