Tre Bicchieri

I migliori Bolgheri Rosso (e un Bianco) premiati dal Gambero Rosso

Con i suoi grandi vini da vitigni internazionali, l'Alta Maremma è tra le zone vitivinicole più prestigiose d'Italia, ma in continua evoluzione. Ecco le etichette che hanno ottenuto i Tre Bicchieri

  • 25 Gennaio, 2026
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A Bolgheri, nel cuore dell’Alta Maremma, si produce vino fin dall’antichità, come dimostrano le testimonianze etrusche e romane, ma l’attuale configurazione ampelografica si deve alla lungimiranza di alcuni produttori tra le due guerre e negli anni successivi, fino alla consacrazione del Sassicaia a fine anni Settanta e poi degli altri grandi rossi negli anni immediatamente successivi. Il Marchese Mario Incisa della Rocchetta, proprietario della Tenuta San Guido intuì per primo che i vitigni internazionali, in particolare di taglio bordolese, avrebbero potuto dare ottimi risultati, tracciando una strada seguita da altri produttori illuminati, come i Marchesi Antinori, Giovanni Chiappini, Pier Mario Meletti Cavallari, Eugenio Campolmi e Michele Satta.

Cinzia Merli, eletta recentemente presidente del Consorzio Doc Bolgheri, ha annunciato di voler lavorare molto sulla comunicazione del vino, troppo elitaria fino ad ora, con eccessivi tecnicismi, causando l’allontanamento dei più giovani. «L’energia delle nuove generazioni che sono già operative sul territorio sarà la nostra migliore risorsa per continuare ad operare in maniera efficiente. Mi piace pensare a Bolgheri come un territorio concreto ma in continua evoluzione e al passo con i tempi».

Bolgheri, grandi rossi da vitigni internazionali

Tuttora, i vitigni più coltivati a Bolgheri sono cabernet franccabernet sauvignon e merlot, mentre sul fronte dei bianchi, oltre al trebbiano toscano, sono protagonisti il sauvignon e il vermentino, vitigni che si sono acclimatati perfettamente sulla costa toscana, dai quali si ottengono vini sempre più interessanti e grandi conferme, come l’Ornellaia Bianco premiato quest’anno.

La Doc Bolgheri, un po’ di storia

La Doc Bolgheri, creata nel 1983, è una delle più prestigiose della Toscana, soprattutto per quanto riguarda i rossi (ma comprende anche bianchi e rosati). Si estende nel comune di Castagneto Carducci (in provincia di Livorno), nella porzione di territorio a est della via Aurelia, dove una linea di colline corre parallela al mare e proprio in questa fascia pedocollinare i vigneti insistono su terreni variabili, perlopiù sabbiosi-argillosi. con le brezze marine che sono fondamentali per garantire la salubrità del clima.

Due Bolgheri rari

Tra i 50 Vini Rari  che abbiamo selezionato nella sezione ad essi dedicata sulla guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso, ci sono anche due Bolgheri: il Bolgheri Rosso Sup. Marianova 2022 di Michele Satta e il Bolgheri V. Pianali 2020 di Tenuta Meraviglia Tenuta Le Colonne. Sono vini pensati ed elaborati in una dimensione artigianale, prodotti in quantità limitate o limitatissime,

I migliori Bolgheri Rosso e Bianco Doc

Nella lista che segue trovata 8 Bolgheri Rosso e uno bianco che hanno ottenuto i Tre Bicchieri 2026.

Bolgheri Rosso

Bolgheri Rosso Felciaino 2023 – Giovanni Chiappini

Il Felciaino ’23 ha bei toni di sottobosco, finezza di toni fruttati, morbida rotondità al palato. Marchigiano di Ripatransone, trasferitosi a Bolgheri negli anni Cinquanta, Giovanni Chiappini è stato tra i primi ad abbracciare lo sviluppo della viticoltura locale quando ancora tutti si dedicavano alle colture ortofrutticole. Profondo conoscitore del terroir bolgherese, oggi è affiancato dalle figlie Martina e Lisa, che stanno procedendo ad una interpretazione contemporanea del territorio. Si punta, insomma, sulla freschezza, sulla piacevolezza e la bevibilità partendo da una meticolosa gestione del vigneto.

Bolgheri Rosso Sup. Argentiera 2022 – Argentiera

L’Argentiera ’22 ha grande carattere ed eleganza. Il colore rubino intenso introduce ad un naso sgargiante di frutti rossi dai complessi rimandi mediterranei e di spezie, dove i toni boisé e tostati sono solo alcune delle complesse note del bouquet. Al palato è intenso, dinamico ma soprattutto armonioso ed elegante nei suoi freschi toni di frutto e nella finezza dei tannini. Di proprietà dell’imprenditore austriaco Stanislaus Turnauer, della Constantia Industries, l’azienda vanta i vigneti più “alti” di tutta la Doc Bolgheri e sorge su terreni che in epoca etrusca ospitavano miniere d’argento. Negli ultimi anni il suo team s’è concentrato sulla produzione, cercando di consolidare la vocazione di ogni singola parcella con studi geopedologici, mentre in cantina è stato perfezionato il ricevimento uve e sono stati introdotti i tini in cemento cemento in fase di vinificazione e maturazione.

Bolgheri Rosso Sup. Atis 2022 – Guado al Melo

Il Superiore Atis ’22 offre un assaggio coinvolgente: ha profumi intensi di frutti rossi, spezie e fragranze mediterranee, toni di lampone maturo e venature balsamiche; al palato è caldo e avvolgente, di corpo saldo, e chiude lungo sulle note della liquerizia, del frutto e delicatamente boisé. Oltre ai classici tagli bordolesi Guado al Melo propone anche bianchi di ottimo livello, come il Criseo, che incrocia diversi vitigni come il vermentino, il fiano, petit manseng, verdicchio e Manzoni bianco. Le vigne dell’azienda sono nella zona più alta della denominazione e godono di una felicissima esposizione. Michele Scienza, biologo ed enologo, proviene da una famiglia di vignaioli trentini, e vanta illustri natali essendo figlio del professor Attilio Scienza, ampelografo di fama internazionale. Affiancato dalla moglie Annalisa, biologa anch’essa, si dedica con passione alla bella azienda di famiglia creata nel 1998.ma esposizione

Bolgheri Rosso Sup. Dedicato a Walter 2021 – Poggio al Tesoro

Anche quest’anno il Superiore Dedicato a Walter ha lo stigma del grande vino: un colore rubino intenso senza cedimenti, un bouquet complesso che al frutto rosso fa seguire eleganti venature vegetali, di grafite e di spezia; al palato è ricco, profondo, dinamico e chiude lungo sul frutto con deliziose coloriture boisé che indicano un eccellente uso dei legni nuovi. Marilisa Allegrini con le figlie Carlotta e Caterina considerano Bolgheri e la Toscana la loro seconda casa. Appassionate produttrici, sensibili alle pratiche sostenibili hanno saputo dar vita ad una realtà vitivinicola florida e piena di prospettive. Le operazioni di vinificazione e maturazione delle uve seguono uno stile classico anche se col tempo si sono abbracciate tecniche sempre più innovative in vigna come in cantina per assicurare la migliore qualità produttiva.

Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco 2022 – Grattamacco

Storica azienda di Bolgheri, che con Piermario Meletti Cavallari, il suo fondatore, ha segnato la storia del fenomeno Bolgheri. Dal 2002 l’azienda appartiene al gruppo ColleMassari che ha saputo mantenerne intatti i caratteri distintivi sviluppandone le potenzialità. Importante nella coerenza produttiva la mano dell’enologo Luca Marrone, grande conoscitore del terroir bolgherese. I vini aziendali sanno sempre distinguersi per freschezza, profondità e piacevolezza di beva.  Immancabile all’appuntamento anche con l’annata 2022, Claudio Tipa, grazie anche ad un team di livello assoluto e complice un millesimo davvero felice, ci regala un’altra grande versione di Grattamacco. Un vino che riesce nel difficile compito di conciliare struttura e intensità con un equilibrio fascinoso, grande armonia e una beva irresistibile. .

Bolgheri Rosso Volpolo 2023 – Podere Sapaio

Straordinariamente godibile, anzi irresistibile il Volpolo ’23, dai morbidi tannini, Dagli anni 2000 ad oggi l’azienda di Massimo Piccin, veneto trapiantato in Toscana, è cresciuta senza sosta in qualità ed immagine. Merito dello stesso produttore sempre impegnato in prima persona nei processi produttivi e nel racconto della realtà, a cui ha dato vita, in giro per il mondo. Come gli altri produttori bolgheresi negli ultimi anni ha privilegiato maturazioni in legni più grandi ed introdotto in cantina anfora e cemento.

Bolgheri Sassicaia 2022 – Tenuta San Guido

Gioiello tutto bolgherese incarna alla perfezione lo spirito e l’eccezionale vocazione del terroir di questo angolo di Toscana. Sassicaia è uno dei migliori vini al mondo e questo podio si rinnova anno dopo anno grazie ad un team consapevole ed innamorato della terra in cui vive. Da sempre il low-profile aziendale caratterizza e accresce la forza di una cantina unica. Una squadra tecnica di vera eccellenza ci consegna uno dei più eleganti e piacevoli Sassicaia degli ultimi anni. Il 2022, fedele al suo aristocratico profilo, non punta alla concentrazione ma alla finezza, alla profondità e al dettaglio, regalandoci un rosso di incantevole e complessa armonia, perfetta espressione delle vigne più belle del comprensorio.

Bolgheri Sup. Castello di Bolgheri 2022 – Castello di Bolgheri

La famiglia Zileri dal Verme, storica custode del Castello di Bolgheri, vanta anche l’unica cantina all’interno delle mura del borgo, risalente al 1796. Alla guida oggi c’è Federico Zileri con i figli, tra i primi a sperimentare la botte grande per le lunghe maturazioni dei cabernet, che sappiamo essere i vitigni principi del taglio bordolese che caratterizza i rossi di Bolgheri. Il Castello di Bolgheri anno dopo anno è una delle etichette più rappresentative del territorio, e il ’22 non fa eccezione. Offre uno spettacolare equilibrio tra una struttura importante ricca di toni speziati, di frutto e di macchia, balsamici e fumé con un palato disteso, dinamico, avvincente e lungo.

Bolgheri Bianco

Bolgheri Bianco Ornellaia 2022 – Ornellaia

Anche quest’anno l’Ornellaia Bianco (100% sauvignon), con l’annata 2022. ci ha letteralmente entusiasmato per l’eleganza, la ricchezza di frutto, la freschezza e la profondità, per il sapiente uso del legno nuovo. I Marchesi Frescobaldi custodiscono una delle realtà più importanti per la storia e la fama di Bolgheri nel mondo. Con una rinnovata squadra tecnica che vede direttore di produzione Marco Balsimelli affiancato dall’enologa Denis Cosentino si sta cominciando a scrivere il futuro dell’azienda con sensibilità e grande attenzione alla vigna. I vini puntano alla massima finezza con un approccio più contemporaneo che non snaturi la storia aziendale. Da queste vigne curate in maniera certosina come giardini nasce una serie di etichette che ha pochi eguali, tutte di livello elevatissimo.

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