Romanesco o mammola, il carciofo capitolino (il primo a ottenere il marchio IGP in Italia) è uno di simboli della città. Complici anche due ricette amatissime che si contendono il primato tra i cuori (e i palati) dei consumatori: preparato alla romana – ovvero in tegame, con aglio e mentuccia – o alla giudia, in doppia frittura: due monumenti della cucina locale, possibile proprio per le caratteristiche di questo ortaggio, privo di spine, particolarmente tenero e soprattutto grande e tondeggiante che, soprattutto nella preparazione tipica della tradizione giudaico romanesca, si trasforma in un grande fiore scenografico. A questo principe della cucina del centro Italia è dedicato un festival, giunto alla quarta edizione, ideato da Confesercenti D’Area Roma, Frosinone e Rieti insieme a Fiepet.

carciofo alla giudia
Solo nell’area del Portico d’Ottavia si vendono in un anno tra i 600 e i 700 mila carciofi, con una media di circa 30mila carciofi a ristorante; è proprio in virtù di tale preferenza che è l’area del quartiere ebraico di Roma ad accogliere l’evento. Una cinque giorni che punta a valorizzare prodotti e tradizioni del territorio, e a presentarle anche a un pubblico trasversale, di locals e di turisti che animano quotidianamente la zona. Si parte domenica 12 aprile alle ore 10, con il mercato realizzato in collaborazione con Coldiretti per celebrare il patrimonio contadino della città: non solo carciofi (ovviamente freschi: compatti, sodi, pesanti) ma tutto il paniere di primavera, mentre il taglio del nastro ufficiale è il giorno successivo, lunedì 13 aprile alle 11.30 con una degustazione inaugurale alla presenza delle autorità per poi continuare fino al 16 di aprile con un goloso itinerario tra le insegne cittadine nell’area dell’antico ghetto ebraico che partecipano al progetto con un menu dedicato al prezzo fisso di 35 euro. Un’occasione per scoprire la versatilità di questo prodotto che si presta ad abbinamenti e preparazioni diverse, ad ccompagnare carni e pesci, a dominare tra antipasti e primi piatti, con creazioni anche inaspettate: è il caso del gelato, proposto nel giorno dell’inaugurazione ufficiale dai maestri dell’Associazione Italiana Gelatieri.
I ristoranti aderenti, riconoscibili da un menu a forma di carciofo all’ingresso, sono: La Taverna del Ghetto, Baghetto Bistrot, Renato al Ghetto Baghetto Milk, Baghetto Meat, Il Giardino Romano, Bella carne, Pollaria, Sheva, Yotvata, Casalino, Nonna Betta, Giggetto.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd