Bilanci

Anno turbolento in Borsa per i titoli del vino: Treasury wine estates perde oltre 50%

Alessio Candi (gruppo Pambianco) mette in evidenza i trend globali e le difficoltร  delle imprese vitivinicole quotate in diversi mercati. Investitori prudenti a causa delle incognite geopolitiche

  • 09 Aprile, 2026
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Non รจ stato un anno entusiasmante per i gruppi vitivinicoli quotati nelle Borse mondiali. I titoli hanno virato in molti casi in terreno negativo, a causa di dinamiche strutturali combinate, come la riduzione dei consumi, le incertezze geopolitiche a partire da dazi negli Usa, e l’effetto dell‘inflazione sul potere d’acquisto dei consumatori. Tra gennaio e dicembre 2025, secondo un’analisi sul valore delle azioni resa nota da Pambianco, societร  di consulenza e comunicazione nel made in Italy, con sede a Milano, la gran parte dei player รจ risultata in affanno.

L’andamento dei grandi gruppi

A pagare maggiormente il prezzo di un 2025 complesso per il vino, tra i grandi nomi, sono stati il colosso australiano Treasury wine estates, con un decremento del titolo superiore al 50% (da 10,78 a 5,24 dollari australiani), il distributore tedesco Hawesko (-23,2%) e la societร  Australian vintage (-20%), proprietario del marchio Barossa valley ma anche del noto Lemsecco. Seguono tre grandi brand francesi leader del segmento Champagne come Laurent-Perrier con un calo del valore delle azioni del 9,8% nel 2025, poi Lanson-Bcc (-8,5%) e Maison Pommery (-8,2%). Sempre in terreno negativo, ci sono la cinese Yantay Changyu (-7,7%) e l’italiana Iwb-Italian wine brands (-3,9%). Un 2025 col segno meno anche per Masi Agricola, societร  quotata all’Euronext growth Milan, che ha fatto segnare un -7,3% del valore del titolo. Andamenti positivi per il maggiore gruppo vinicolo canadese Andrew Peller, per il player del segmento online britannico Naked Wines, per il francese AdVini e il tedesco Schloss Wachenheim.

Fiducia intaccata e scenari 2026

ยซFino a poco tempo fa – ha dichiarato Candi – il vino godeva di una certa attrattiva agli occhi degli investitori, perchรฉ i gruppi quotati erano pochi e il settore presentava fondamentali positivi con aspettative di aggregazione. Si scommetteva su operazioni di M&A, ma quel clima si รจ molto raffreddatoยป. Seppure la Borsa resti un valido strumento per le imprese con adeguate dimensioni, come osserva Candi, i grandi gruppi italiani non attualmente quotati non hanno intenzione di farlo nel breve termine.ย Secondo l’analista, nella sua analisi per Pambianco, lo scenario 2026 non รจ migliore: ยซL’anno รจ partito col piede sbagliato. Peggiorano il mercato e l’incertezzaยป.

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